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Gruppi Facebook: sono utili per fare blogging?

Gruppi Facebook: sono utili per fare blogging?
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Rispondo subito e senza indugi: sì, sono utili. I Gruppi Facebook possono essere inseriti nella tua strategia di blogging, e puoi ottenere buoni risultati. Tutto ruota intorno a cosa ti aspetti: credi che aprendo un Gruppo Facebook la tua attività online esploda? Credi che il successo come blogger sia legato all’apertura di un gruppo?

Sbagliato, non è questa la prospettiva giusta. La presenza di un Gruppo Facebook può essere utile alla tua strategia di blogging perché attraverso questa risorsa social puoi rafforzare il concetto di community. La comunicazione si articola attraverso piattaforme diverse. E se il blog può essere utile per avviare la prospettiva inbound marketing, quindi per creare contenuti utili e attirare potenziali clienti sul tuo sito, una community ha scopi diversi.

Il Gruppo Facebook può essere usato per creare e unire un gruppo di persone sotto un unico brand. Sotto il tuo brand. Attraverso un Gruppo Facebook puoi rispettare il primo principio del Cluetrain Manifesto: i mercati sono conversazioni. E sempre grazie ai gruppi puoi fare proprio questo: puoi creare, osservare e alimentare conversazioni. Per diversi motivi. Investire in un gruppo può essere importante per la tua attività di blogger, e ora ti spiego perché.

Partecipare ai gruppi esterni

Il primo modo per investire nei Gruppi Facebook: partecipare alle piattaforme aperte dagli altri blogger. Chi partecipa ai miei corsi di formazione è testimone: consiglio sempre ai blogger di monitorare i Gruppi Facebook. Anzi, consiglio di fare una ricerca, di individuare i gruppi più interessanti e di iscriversi.

Per partecipare allo scambio di informazioni, alle discussioni che nascono nei commenti. Cerco di evitare i gruppi che fanno semplice spam, dove gli utenti non fanno altro che lasciare link più o meno a tema. Preferisco i gruppi basati sulla conversazione, sulle domande lasciate dagli utenti.

seo Perché tutto questo interesse? Semplice: grazie alle conversazioni posso individuare gli argomenti da affrontare nel mio blog. Posso definire gli interessi del pubblico, il tono di voce, le domande, le sfumature che le persone danno alle intenzioni di ricerca.

Sai bene che, nel lavoro di SEO copywriting, non si ragiona più intorno al concetto di keyword. Non basta, senza demonizzare il lavoro altrui, rispettare il semaforo del plugin WordPress SEO di Yoast per ottenere buoni risultati. L’obiettivo è creare contenuti utili ai lettori, capaci di rispondere alle domande di chi dovrà leggere gli articoli. E per ottenere questo risultato devi scoprire dati quantitativi e qualitativi, dati legati alle ricerche su Google e informazioni recuperate nelle community.

Vuoi fare personal branding?

Tra queste community utili ci sono anche i Gruppi Facebook. Quindi il mio consiglio è semplice: iscriviti ai gruppi virtuosi, osserva le domande e le risposte, segna nel tuo block notes le domande, i topic, le sfumature ricorrenti nei vari interventi. E poi partecipa. Diventa parte attiva dell’equilibrio. Diventa una voce del gruppo. I motivi?

  • In primo luogo puoi stimolare gli iscritti al gruppo verso un terreno che ti interessa. Vuoi sapere qual è l’opinione su un problema, se il pubblico ha delle idee o dei dubbi specifici. Lo puoi fare lasciando le domande giuste.
  • Essere presente nei gruppi ti permette anche di lavorare sul personal branding. Ovvero di collegare il tuo nome a valori, risposte virtuose, competenze specifiche. Personal branding vuol dire anche questo: fare in modo che le persone percepiscano il tuo valore attraverso un contenuto donato, una risposta chiarificatrice, un intervento utile.

Partecipando ai Gruppi Facebook puoi raccogliere informazioni utili per il tuo blog, puoi individuare approfondimenti per migliorare i tuoi articoli. Ma nei gruppi ci sono grandi occasioni per far conoscere il tuo nome.

Devi essere utile alla community, devi dare risposte, devi fare in modo che il tuo nome diventi un collegamento rapido verso una professione, un’abilità, un valore. Non è facile ottenere questo risultato, ci vuole tempo. Nessuno ha detto che questo sarebbe stato un lavoro semplice.

[Tweet “Gruppi Facebook: usali anche per fare personal branding”]

Inoltre questo meccanismo virtuoso (rispondere alle domande degli utenti e lasciare contenuti utili) ti permette di ottenere altre informazioni da sfruttare sul blog: se la tua risposta ha successo, se il contributo che hai lasciato viene accolto con entusiasmo, forse hai individuato una chiave da sviluppare. Hai intercettato un topic sensibile, apprezzato dal tuo potenziale pubblico. Allora, cosa aspetti a svilupparlo?

Forse ti interessa: come sfruttare le note di Facebook

Perché non crei il tuo gruppo?

Bella domanda. Può essere un buon modo per riassumere le informazioni che ti servono: crei un gruppo dedicato all’argomento del tuo blog e coinvolgi gli utenti su Facebook per alimentare e sviluppare conversazioni. Buona idea, ma la presenza di un gruppo personale su Facebook va oltre e coinvolge la tua capacità di creare una community intorno al tuo brand.

Finora abbiamo parlato di community esterne, ora pensa in grande: prova a creare un tuo gruppo, prova a raccogliere intorno a un unico tavolo le conversazioni delle persone che seguono il tuo nome. Vuoi rendere semplice questo passaggio? Personalizza la copertina del gruppo e lascia un richiamo al tuo brand: sarà più facile identificarlo (puoi usare Canva, ha dei modelli già pronti).

Gruppi Facebook: sono utili per fare blogging?

Creare un Gruppo Facebook ti permette di mettere in primo piano il tuo nome, e consente a un gruppo più o meno ampio di persone di creare contenuti utili alla tua causa. Tutto questo ha un costo in termini di risorse. Gestire una community su Facebook, infatti, non è semplice. Devi trovare il tempo per moderare i commenti, per creare stimoli, per rispondere alle domande.

Senza dimenticare che i gruppi di persone tendono a creare frizioni. Quindi nascono problemi interni tra i membri, ma anche tra il pubblico e l’amministratore. Puoi risolvere sul nascere questi problemi? Dipende dalle dinamiche e dagli scopi del gruppo. Per questo è importante creare una buona policy: quando le regole sono chiare, diventa difficile contestare l’autorità.

Da leggere: 9 funzioni segrete e gratuite di Facebook

Tu lavori con i Gruppi Facebook?

Notato qualcosa? Non ho citato la possibilità di inserire link nei post o nei commenti. In realtà questa è una possibilità, molti gruppi lasciano all’utente la possibilità di pubblicare link a tema. Un modo come un altro di preservare la libertà di espressione. E per aumentare le visite del blog, senza dubbio.

Io non credo che questa sia la vera ragione per puntare su Gruppi Facebook quando decidi di fare blogging. Il link può portare qualche visita in più, magari una ricondivisione; una strategia che coinvolge le informazioni presenti nei gruppi vince su tutto.

Il ragionamento è semplice: per ottenere buoni risultati sul blog devi scrivere contenuti che vanno incontro alle esigenze del tuo target, nei gruppi trovi le domande e le conversazioni dei tuoi potenziali lettori. Incrocia i due piani e inizia a scrivere grandi articoli. Sei d’accordo? Anche tu frequenti i Gruppi Facebook? Aspetto la tua opinione e i tuoi consigli nei commenti.

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L'autore di questo post

Riccardo Esposito
Riccardo Esposito
Riccardo è un web writer Freelance, autore del blog My Social Web. Si occupa di scrittura online, blogging e copy. Ottimizza i testi per landing page e siti web. Autore del corso online "Imparare a fare Blogging" di Academy Studio Samo.

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