Copyright e immagini online: facciamo chiarezza

Copyright e immagini online

Partiamo da un punto: rubare è vietato nella vita reale e sul web. Quindi non puoi andare su un sito e prendere un’immagine senza permesso: non è tua, non ti appartiene, stai andando a casa di una persona e stai rubando qualcosa. Non è proprio così, ma il rapporto tra copyright e immagini online nasconde delle insidie.

Soprattutto per chi inizia a muovere i primi passi nel mondo del blogging e ha bisogno di contenuti. Magari ha seguito il corso di web marketing con Studio Samo, ha ascoltato il mio modulo e ha colto il messaggio: deve creare grandi contenuti da pubblicare sul blog per innescare la leva dell’inbound marketing. Quindi ha bisogno di immagini, perché così può attirare l’attenzione del lettore.

Ma se i contenuti testuali li digita con la tastiera, dove prende le immagini? Deve scattare ogni giorno una foto? No, le può trovare online. Basta fare una ricerca con Google e… Ops, guarda cosa dice Mountain View: le immagini potrebbero essere soggette a Copyright. Questo significa che non puoi prendere queste foto senza aver fatto prima dei controlli. Il mio consiglio? Approfondiamo l’argomento.

Cosa è il Copyright per le immagini?

Il Copyright è, nei paesi anglosassoni come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, quello che in Italia chiamiamo diritto d’autore. Si abbrevia con il simbolo © e ha un obiettivo semplice: tutelare le opere d’ingegno. Tu scrivi una canzone e la pubblichi, quindi associ un Copyright alla tua attività. Stessa cosa puoi fare con le immagini, sono dei lavori che ti appartengono perché li hai creati tu. Puoi anche acquistarne i diritti fino a un certo punto, è chiaro. Pensa ai vari stock photo come Fotolia e Depositphoto: ti permettono di comprare delle foto, in realtà stai acquistando il formato che preferisci e la possibilità di usarlo in determinate occasioni. Infatti, più paghi e maggiore saranno i diritti in tuo possesso.

Quindi il copyright tutela chi crea e chi acquista determinati beni. Per avere un’idea completa del Copyright nel settore delle foto e delle immagini ti consiglio di dare uno sguardo alla Legge 22 aprile 1941, n. 633 sul diritto d’autorepoi modificata dal DPR 19/79, dal Dlgs 154/97 e dalla legge 248/2000.

Esiste un’alternativa al Copyright?

Non devi essere un esperto di diritto per capire che tutto questo rappresenta un dramma per chi deve lavorare con il blog, per chi ha bisogno ogni giorno di molte immagini. La soluzione esiste: le devi acquistare. In realtà c’è anche l’alternativa che si chiama Copyleft. Di cosa sto parlando esattamente?

Il Copyleft individua un modello di gestione dei diritti d’autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l’autore (in quanto detentore originario dei diritti sull’opera) indica ai fruitori dell’opera che essa può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali.

Wikipedia ci dà una mano per inquadrare il Copyleft, non solo un gioco di parole che fa il verso a Copyright ma anche un permesso d’autore per utilizzare i contenuti senza infrangere la legge. E soprattutto – questa è la grande rivoluzione – puoi chiarire le esigenze per distribuire le tue opere.

Così le persone possono usare i contenuti attraverso regole precise. Il Copyleft, però, è un termine che comprende diverse licenze: c’è la GNU GPL famosa per il software, ma per le immagini puoi usare Creative Commons. Ovvero la soluzione di Lawrence Lessig per di condividere contenuti con tutele precise, in autonomia. Senza rispettare il Copyright o sopportare il “Nessun diritto riservato”.

Creative Commons per le immagini online

Sul sito di Creative Commons scopri un dettaglio importante: ci sono decine di combinazioni per registrare i tuoi lavori. Hanno pensato licenze più o meno restrittive, e tagliate intorno alle necessità di chi fa musica e di chi scrive. Ma anche di chi condivide immagini. Molte persone, nel corso degli anni, hanno pubblicato foto e creatività con queste licenze.

Motivo? Amore per la condivisione, ma spesso strategia di marketing. Mai sentito parlare della teoria del dono? Ogni regalo pretende qualcosa in cambio, io ti do qualcosa di prezioso e tu mi restituisci il piacere con un bene che mi serve. Detto in altre parole, sono nati centinaia di siti web per scaricare immagini gratis con licenze Creative Commons da utilizzare senza particolari limiti.

https://www.youtube.com/watch?v=L_qiH_ATvMc

Tutto dipende dalla licenza. Se scegli una CC BY-SA 3.0 IT puoi: “Riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato”. Ma al tempo stesso devi: “Riconoscere una menzione di paternità adeguata, fornire un link alla licenza e indicare se sono state effettuate delle modifiche”. Tutto chiaro? Puoi prendere ma devi menzionare la fonte nel modo giusto.

Le soluzioni migliori sono le immagini condivise con licenza Creative Commons Zero (CC0) che, come suggerisce il nome, non ha alcuna restrizione. Puoi fare tutto, non ci sono limiti. Ed è proprio qui, a volte, che trovi i contenuti migliori per il blog, per le pagine web. E perché no, anche per le landing page.

Dove trovare immagini online gratis

La domanda importante: dove posso trovare immagini senza copyright per lavorare bene, senza infrangere la legge e senza spendere un patrimonio? Domanda lunga e apparentemente complessa, in realtà hai molte soluzioni. La più semplice: digita una query su Google Immagini impostando il filtro Creative Commons. Basta andare nelle ricerche avanzate e gestire la licenza nell’ultimo menu a tendina.

Puoi utilizzare un altro motore di ricerca, quello interno di Creative Commons. O magari quello di Flickr che isola le immagini segnate da Copyleft. Però io preferisco i siti web che regalano le immagini di qualità. Ti lascio sei risorse dove puoi trovare praticamente tutto:

  1. Unsplash
  2. Gratisography
  3. Pexels
  4. Pixabay
  5. Picjumbo
  6. New York Public Library

Questi sono i link che preferisco. Ce ne sono tantissimi, e hanno obiettivi precisi: in qualche caso sono archivi messi a disposizione da istituzioni, a volte sono gestiti da fotografi che vogliono far conoscere il proprio lavoro (e ottenere backlink o lead per la newsletter). In altri casi parliamo di community e appassionati.

Copyright e immagini online

Per essere sicuro di quello che fai controlla sempre la licenza. Si trova nella scheda di ogni singola immagine, vedi l’esempio in alto di Pixabay. Se vai nelle informazioni approfondite trovi tutto ciò che ti serve per usare l’immagine senza problemi.

Copyright e immagini online: la tua opinione

Questo è il punto di partenza per usare nel migliore dei modi possibili le immagini online, e rispettare il copyright. Lo ripeto ancora una volta: prendi solo le foto contrassegnate da licenza Creative Commons, e rispetta i termini. Non tutte sono CC0 e ti consentono di fare ciò che preferisci. Se hai altri dubbi puoi lasciarli nei commenti: cerchiamo di risolvere insieme le questioni relative alle immagini online.

Vuoi dare una svolta alla tua carriera o innovare la tua azienda?

Scopri il nostro corso in Web & Digital Marketing

54 ore in aula a Bologna o in live streaming

Piaciuto? Condividilo!

L'autore di questo post

19 risposte

  1. Buongiorno! Molto interessante il suo articolo.
    Mi chiedo però come funzioni Pinterest, dato che è un social basato sulla condivisione di immagini (“catturabili” ovunque.. basta un link!).
    In alcuni articoli spesso si vede “foto via pinterest”, con il link originario della foto. Sbagliano?

  2. Ciao Riccardo, la questione è molto interessante e dibattuta, e mi pare che in pochi, oggi, rispettino queste regole che sono dettate, alla fine, alla fine quasi esclusivamente dal buonsenso. Ho creato un intero sito, ad esempio, in cui il 90% di immagini (escluso il logo ed un po’ di immagini comprate su Fotolia e simili) sono concesse in Creative Commons/Public Domain, ma questo soprattutto perchè non avevo il tempo materiale per approfondire la possibilità di utilizzo di un’immagine, e personalmente anch’io preferisco quelle di dominio pubblico… per brevità.

    Del resto potrebbe sembrare una preoccupazione esagerata, ma nel momento in cui fatturi e guadagni col tuo sito, ad esempio, secondo me non è una buona idea violare il diritto d’autore; settore, quest’ultimo, tutt’altro che perfetto e senza dubbio da rivedere / elaborare meglio per il web, ma chissà quando lo faranno anche da noi…

    1. Ciao Sal,

      Oggi è insensato e inutile infrangere il copyright. Ci sono immagini bellissime in CC0, perché rischiare? Perché non rispettare il lavoro altrui? Pensa che la Apple ha usato le immagini di Unspalsh…

  3. Buongiorno, avrei una domanda in merito non al copyright, ma alla pubblicazione di foto di cui non si conoscono più le fonti in quanto molto vecchie. Quale rischio si corre a pubblicarle comunque? C’è un modo per tutelarsi da sconosciuti autori che ne rivendicano la paternità, ad esempio inserendo una frase in cui si dichiara di non conoscere la fonte e di aver avuto da terza persona, non più in vita, le immagini pubblicate? Premetto che si tratta di foto di divulgazione culturale non a scopo di lucro.
    Grazie

  4. Domanda: se condivido su facebook solo immagini di pubblico dominio, tutte verificate che effettivamente sono di pubblico dominio, devo comunque inserire da dove provengono. E se si, come?(tipo come si aggiunge la provenienza ad una foto non so di wikipedia, sulla foto che voglio caricare io sulla mia pagina di facebook?)
    Grazie mille! e ps: davvero ottimo post!

  5. Buona sera. Mi rendo conto che l’articolo è di qualche anno fa, ma spero di ricevere ugualmente una risposta. Prendiamo in considerazione un blog che tratta recensioni di telefilm o film (quindi senza fini commerciali o altro). In questo caso almeno un’immagine del film recensito mi pare giusto metterla. Ma dove trovarle libere da copyright? Come comportarsi in questo caso?

    1. Ciao, le immagini di film e altri prodotti trasmessi in TV sono difficili da affrontare. Calcola che Lessig ha deciso di iniziare a lavorare sulle Creative Commons proprio per ovviare a questi problemi…

  6. Ciao Riccardo,
    quindi se in un mio articolo di blog in cui dico chiaramente che mostro una selezione di immagini relative ad un certo tema trovate online, cito per ogni immagine la fonte (pinterest o flickr) si può fare o no? Scusami ma l’argomento è spinoso e sto scrivendo un articolo che parla di idee per… in cui raccolgo tante img trovate su pinterest appunto.

  7. sapevo di un emendamento alla legge sul copyright per cui se pubblico una foto o un’immagine con un ritocco oppure se la pubblico in formato jpg non sono soggetto a vincoli. Tutto questo è vero?

  8. leggevo l’articolo e pensavo….e se scarico un immagine cc0 e qualcuno la rivendicasse? per esempio se qualcuno carica una foto su uno dei siti citati, e poi la rimuovesse in un momento successivo al mio download, come posso dimostrare la mia buona fede?

  9. Ciao, per stampare su magliette e superfici in legno, quadri rinascimentali i cui diritti appartengono a dei musei, posso evitare di pagare royalty bolli o prendere permessi particolari se dichiaro che sono copie d autore o se modifico un pò l immagine?
    Grazie mille

  10. Buongiorno. E’ possibile far stampare, per uso esclusivamente personale, delle carte da gioco on line le cui immagini sono state prese dal web e coperte da copyright? Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti gratis a…

MakeMeThink

La newsletter di Studio Samo

Ricevi ogni 2 settimane le novità più importanti dal mondo del digital marketing.

Potrebbe interessarti anche...

facebook ads library
Paolino Virciglio

Facebook (META) Ads Library: cos’è e come usarla per l’advertising

La Meta Ads Library, nota anche come Libreria delle inserzioni di Meta, è uno strumento potente e trasparente per marketer e aziende che desiderano avere un impatto significativo sulle loro campagne pubblicitarie su Meta. Questo articolo ti guiderà attraverso le funzionalità principali della Meta Ads Library, mostrandoti come utilizzarla per analizzare, ispirare e ottimizzare le tue campagne.

piano editoriale instagram
Giuliana Curato

Piano editoriale Instagram: come farlo, idee e spunti

Come possiamo fare per emergere tra migliaia di contenuti e assicurarci che il nostro messaggio non solo raggiunga il pubblico desiderato ma che lo coinvolga, lo informi e lo intrattenga nel modo giusto? Ovviamente, creando un piano editoriale strutturato. Scopriamo insieme come!

email marketing automation
Marianna Caravatta

Email Marketing Automation: guida per iniziare

Immagina di poter raggiungere i tuoi clienti con il messaggio giusto al momento giusto, senza dover digitare ogni singola email. Benvenuto nel mondo dell’email marketing automation, dove la tecnologia trasforma la comunicazione in una potente macchina di connessione e conversione. Iniziamo insieme!

musica storie instagram
Giuliana Curato

Come mettere musica nelle Instagram Stories

Le Instagram stories sono uno strumento indispensabile per dare sfogo al nostro estro creativo in modo originale, poiché ci offrono la possibilità di giocare e combinare contenuti visivi e sonori e dare un tocco personale ai nostri contenuti attraverso l’utilizzo della musica. Scopriamo come fare!

google ads ecommerce
Giulia Venturi

Google Ads per e-commerce: strategie, consigli e idee

Hai un ecommerce e hai deciso di promuoverlo con Google Ads? Ottima idea! Ci sono diverse soluzioni interessanti che ti aiuteranno a vendere al meglio: è importante tenere presente che soprattutto per queste tipologie di campagne che sfrutteranno tutta la potenza dell’AI di Google, c’è un importante lavoro manuale da fare. Rimboccati le mani e partiamo!

Vuoi essere sempre sul pezzo?

Iscriviti a MakeMeThink, la newsletter di Studio Samo. ✉️ Ricevi ogni 2 settimane le novità più importanti dal mondo del digital marketing.