Perché questo è l’obiettivo, giusto? I contenuti scritti sono decisivi per proporre a Google i contenuti giusti. Per fare SEO copywriting. Ma in realtà tutto passa in secondo piano quando metti a fuoco il vero risultato della tua strategia: raggiungere l’attenzione del lettore e fare in modo che svolga l’azione giusta.

Che può essere il download di un documento, l’acquisto di un bene, la prenotazione di un evento. O magari la condivisione di un post, dipende dai tuoi traguardi. E dallo strumento che stai utilizzando: il web copywriting è una materia trasversale che attraversa la scrittura di un post su Facebook e quella di un tag title.

Già, per tag title e meta description potresti aver bisogno di un web copywriter. Un professionista della parola, capace di rispettare le regole del web ma anche di convincere le persone a cliccare. Ci sono dei dettagli che molti non conoscono o conoscono e non mettono in pratica. Questi dettagli possono fare la differenza quando scrivi i tuoi testi online, e non vale solo per chi fa blogging o social media marketing.

Evita termini sconosciuti

Brutta abitudine da dimenticare quando si lavora con la scrittura online: l’uso dei termini sconosciuti. Quando faccio consulenze ad aziende e liberi professionisti ci troviamo di fronte a testi ricchi di parole difficili da comprendere. Termini tecnici che non conosco, o magari così vecchi che neanche mio nonno ricorda.

In realtà il concetto di “parola sconosciuta” è relativo. Molto relativo. Perché la comprensione di un elemento linguistico all’interno della frase dipende dal contesto. Ad esempio, se scrivo un articolo per Studio Samo e inserisco l’acronimo SEO immagino che tutti comprendano il significato. Ovvero sto parlando della search engine optimization.

Se, invece, scrivo un articolo per La Repubblica dedicato alle nuove professioni devo aggiungere una spiegazione. Perché non è detto che tutti i lettori di siano in grado di capire il significato dell’acronimo.

Lo stesso discorso vale per una guida base, sempre pubblicata su Studio Samo, ma dedicata a persone che iniziano a orientarsi in questo mondo. Quando scrivi i tuoi articoli, quando lavori su un qualsiasi copy, ricordati di semplificare il più possibile le parole. O meglio, di allineare il vocabolario con quello del tuo target.

Per approfondire: come migliorare la leggibilità del testo

Rifiuta le parole troppo lunghe

Questo punto si lega al precedente ma è giusto trattarlo a parte. L’uso di parole lunghe non è un dogma, un punto da evitare a priori, ma un’attenzione rivolta alla leggibilità del testo. Le parole lunghe sono più difficili da scannerizzare, si trasformano in blocchi di lettere incomprensibili di fronte alla lettura veloce che spesso le persone fanno nel momento in cui arrivano su una pagina web. Il mio consiglio: se puoi usare una parola più breve, senza mettere a repentaglio il significato, non esitare. Punta sulla semplicità come sempre.

Semplifica le frasi senza banalizzare

Il buon equilibrio è una virtù del bravo web copywriter. Questo significa che non devi scrivere per farti leggere da un bambino di 5 anni, ma da una persona che può cambiare pagina da un momento all’altro. Anche se stai esponendo l’argomento più interessante del mondo. Ecco perché devi puntare su frasi brevi e decise.

usability

Steve Krug: ecco la realtà.

Il punto è il tuo miglior amico, devi diminuire il numero di parole in una frase. Questo non significa svilire il lavoro di web writing: devi esporre i concetti senza fastidiose interruzioni, dall’inizio alla fine.

Ma più allunghi la frase e maggiori sono i rischi di perdere l’attenzione del lettore. Soprattutto se spezzi il discorso con incisi racchiusi da virgole, trattini e parentesi. Per tutelare la chiarezza di ciò che scrivi limita le interruzioni e metti sempre in chiaro il soggetto: spesso la poca chiarezza del testo si riduce a questo punto.

Usa le parole per attirare l’attenzione

Ci sono degli elementi che attirano l’attenzione del pubblico. Lo chiamano in causa, e lo spingono a interagire. O ad attivare la sua attenzione nei confronti del tuo lavoro. Ti faccio degli esempi: sei d’accordo? Vedi? Come avrai sicuramente immaginato. Sarà successo anche a te. Hai visto? Hai avuto la stessa esperienza, giusto?

Questi fattori sono utili per aiutare a creare un rapporto con il pubblico, per usare delle particelle discorsive a tuo favore: è un modo per indicare a chi legge una strada da seguire, per creare continuità con il tuo lavoro.

Parla con il lettore del blog

Uno dei passaggi più difficili da affrontare: devi abbandonare l’idea di scrivere per un’entità sconosciuta, per una platea di potenziali clienti o per impressionare il tuo capo ancora invaghito dei paroloni roboanti e altisonanti. Questo è lo stile di chi è affezionato all’aziendalese, con quelle frasi così banali da sembrare finte.

Siamo leader del settore, il cliente al centro del nostro lavoro, operiamo a 360 gradi, siamo un’azienda giovane e dinamica. Tutto questo rappresenta la struttura indispensabile per fallire in una buona comunicazione scritta. Parla con le persone, usa la seconda persona singolare (quindi il tu) per rivolgerti al pubblico.

Non senza uno studio del target, solo dopo aver creato delle reader personas capaci di dare un quadro chiaro della situazione. Ma non scrivere per creare distanze, avvicinati alle persone che vuoi raggiungere.

Da leggere: 10 semplici consigli per scrivere bene

Hai altri consigli per web copywriter?

Il concetto è semplice: devi scrivere per le persone, non per i motori di ricerca. Quante volte hai incontrato questo concetto nel corso della tua avventura online. Tante, forse troppe. Perché le due realtà sono incrociate, non esiste una scrittura speciale per i motori di ricerca e una per le persone: ci sono delle regole da rispettare che riguardano il buon uso delle keyword. Poi basta seguire i principi della buona scrittura sul web.

Questa è la mia lista, la sezione che sfrutto ogni volta che i miei clienti cercano informazioni chiare per scrivere online. Per scrivere nel miglior modo possibile, incontrando i bisogni del pubblico. Anzi, del lettore. Di quella persona che ha bisogno di informazioni, ma anche di stile pulito e attenzioni linguistiche capaci di semplificare ogni azione. Il contenuto di qualità nasce dall’insieme di tutto ciò: sei d’accordo? Lascia le tue idee.

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