Qual è la stringa decisiva? Qual è quel micro-contenuto che riesce a sintetizzare in poche battute il valore del tuo articolo? La risposta è semplice: l’headline, il titolo del post. Ovvero quell’insieme di consonanti e vocali che apre la lettura, e introduce gli utenti verso i tuoi contenuti migliori.

L’headline è sempre stata al centro delle attenzioni perché permette di raggiungere obiettivi diversi. In primo luogo cattura il lettore: quando condividi un link su Facebook, Twitter e Google Plus il titolo diventa parte integrante della condivisione. Anzi, diventa portavoce del contenuto. Stesso discorso vale per la serp: è il titolo a catturare l’attenzione del lettore.

Questo è uno dei motivi che mi spingono a prestare maggiore cura al titolo di un post: la sua ottimizzazione non riguarda solo il motore di ricerca, non riguarda solo Google, ma anche i social. Riguarda, più in generale, l’attenzione del lettore. Lui sceglie, lui clicca, non il motore di ricerca.

Per approfondire: 5 motivi per curare ancora di più la tua headline

Ecco perché devi scrivere per gli umani, non per i motori di ricerca. Certo, c’è anche il fattore tag title: quando scrivi un titolo su WordPress stai automaticamente dando a Google il tag title, ovvero uno degli elementi on page più importanti per il posizionamento. Quindi è logico che ci sia una certa attenzione a questo aspetto (ricorda che puoi sempre differenziare tag title e H1 con i plugin WordPress). Ecco le parole di SEOmoz:

Because title tags are such an important part of search engine optimization, implementing best practices for title tags makes for a terrific low-effort, high-impact SEO task.

Puntare solo su questa prospettiva, però, vuol dire ridurre ogni titolo a una ripetizione di termini banali e senza mordente.Questo non è possibile: il web è una giungla e tu devi competere con altri blogger, articolisti, professionisti che cercano di catturare l’attenzione dei lettori. La coordinazione tra tag title e description è importante, ma non basta. Ecco tre esempi di headline che puoi usare per catturare l’attenzione dei tuoi lettori.

1. Domanda & Risposta

Vero, nel tag title hai i caratteri contati. Circa 60 battute, a volte meno. Però sono abbastanza per regalare ai tuoi articoli una headline Domanda & Risposta: lasci il quesito e rispondi all’interno della stessa stringa lasciando qualche indizio al lettore. Qualche esempio:

Noti qualcosa? In primo luogo la lunghezza: devi fare attenzione a non sforare altrimenti il senso della domanda/risposta sfugge, e con questa combinazione la possibilità è concreta. Puoi inserire anche un numero (5 indirizzi…) e sai bene che questo elemento può cambiare le sorti di un titolo. In questo caso la presenza di una description ben scritta può essere decisiva.

Per approfondire: le linee guida per definire la description di un post

2. Personaggio famoso

Una headline che funziona bene nei post dedicati alle nicchie. Vuoi raggiungere – ad esempio – l’interesse di un gruppo di webwriter? Vuoi snidare i blogger legati al mondo della cucina? Individua un personaggio famoso e crea una headline che permetta di creare un confronto tra il tuo operato e quello del personaggio in questione.

  • A lezione di blogging da Stephen King
  • 5 idee che Seth Godin non seguirebbe mai
  • 10 ricette a prova di Carlo Cracco

Noti qualcosa di particolare? Certo, anche in questo caso puoi inserire i numeri. Ma queste headline hanno un punto di forza che può diventare facilmente una debolezza: il personaggio. Deve essere conosciuto dal pubblico, deve avere un riferimento chiaro. nel mondo dei food blogger può avere un senso parlare di Cracco, ma si può dire lo stesso di Seth Godin? Sceglilo con cura.

3. Promessa

Le persone amano i blog che lasciano delle promesse interessanti, che scavano nei tuoi problemi e individuano in un attimo il nodo da sciogliere. La promessa nella headline è marketing allo stato puro: combina un numero, un aggettivo, una promessa, una trigger word. Ecco, hai la tua headline.

  • 5 modi per scrivere un articolo in 30 minuti
  • Carica WordPress sul server senza impazzire
  • Come raggiungere 1.000 follower di Instagram in 30 giorni

Già hai capito qual è il problema che può nascere intorno a queste headline, vero? Una promessa non mantenuta è una delusione per il lettore che non crederà più nel tuo blog. Io consiglio questo: non promettere ciò che non puoi mantenere. La correttezza nei confronti dei lettori è tutto. Quando puoi, però, stimola l’interesse con questa tecnica.

La tua headline

Ovviamente il mondo dei titoli è vario, ampio, pieno di sfumature. Qui entri in gioco tu, qui si vede la tua abilità di blogger. Io ti ho lasciato tre esempi utili (nel corso di blogging affronto anche altri punti per creare una buona headline) ma adesso tocca a te ottimizzare: se hai altri dubbi lasciali nei post.

Recommended Posts

Commenta questo articolo

Comments

Leave a Comment

Sei umano? * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.