In Visual Storytelling

Hai già sentito parlare delle Whatsapp Stories? Perfetto, allora sai già che il tema non ha conquistato il cuore dei web marketing expert. O meglio, si fa ancora fatica a trovare una collocazione per quest’attività di comunicazione. Perché è qualcosa già visto.

Si parte dalle storie di Snapchat che diventano appetibili agli occhi di Mark Zuckerberg. Il quale importa la funzione su Instagram portando la narrazione multimediale e spontanea al successo. Una condizione che ha toccato, almeno in parte, le Facebook Stories.

WhatsApp, ennesima proprietà del gruppo Zuckerberg, ha implementato questa funzione da qualche tempo. E anche se è stata spesso snobbata dagli addetti ai lavori può dare buone soddisfazioni in termini di strategia. Qualche dettaglio in più? Ecco un approfondimento.

Cosa sono le storie di WhatsApp?

Prima di comprendere se usare o meno l’elemento nella tua strategia di web marketing devi capire di cosa si tratta. Le WhatsApp Stories, in realtà, rappresentano l’aggiornamento di status visibile a chi ti aggiunge come contatto. Con questa funzione puoi comunicare con i follower attraverso:

  • Foto.
  • Video.
  • Testo.

E, ovviamente, il messaggio sarà visibile per 24 ore e poi andrà perso. Proprio come vuole la tradizione legata al mondo delle storie. La diffusione di questa funzione non è da ignorare: le fonti (socialreport.com) sostengono che viene utilizzata quotidianamente da 450 milioni di persone.

Perché sono così importanti?

Molti si chiedono quale sia il ruolo di questo canale per un’azienda ma, soprattutto, perché è così importante. In primo luogo bisogna chiarire che in una strategia di web marketing non esiste un obbligo. Ogni strumento può e deve essere valutato in base a target, obiettivi e risorse disponibili.

Questo vale per le storie di WhatsApp. Il formato, però, ormai è entrato nell’uso comune soprattutto dei più giovani: in molti casi questo è il vero feed seguito dal pubblico quando si parla di Instagram, quindi si tratta di un medium nel quale l’individuo si trova a proprio agio.

Inoltre le chat sono entrate nell’uso comune. Le persone preferiscono un contatto diretto con l’azienda, non si accontentano di mandare email o aspettare che qualcuno risponda dal customer care service: vogliono un rapporto immediato. Senza intermediari e attese inutili

Con risposte rapide per annullare i tempi e procedere direttamente verso l’obiettivo. Che può essere l’acquisto. Ciò può avvenire con Messenger ma anche con WhatsApp.

Devi valutare la diffusione

Già, perché non considerare altre piattaforme nel tuo lavoro di abbattimento delle distanze tra utente e azienda? Semplice, WhatsApp è una delle piattaforme social più diffuse.

Si trova esattamente dopo YouTube e Facebook, quindi rappresenta uno dei mezzi più diffusi a livello globale per la comunicazione interpersonale. L’azienda può sfruttare tutto questo per creare un legame diretto con l’acquirente. E in questo scenario si inseriscono le WhatsApp Stories.

Come usare le storie?

Per portare la comunicazione oltre la reazione di domanda/risposta. WhatsApp è un’ottima chat per rispondere alle necessità del pubblico, ma resta sempre uno strumento che ti consente di reagire a uno stimolo. Le Stories ti consentono di agire, di essere propositivo nei confronti dell’audience.

Il tuo aggiornamento di status diventa una spia, una presenza sul telefonino del potenziale cliente che verifica la tua comunicazione. Il modo migliore per usare le storie di WhatsApp? Sfrutta la costanza e la presenza del pubblico su quest’app per comunicare:

  • Offerte speciali.
  • Sconti e coupon.
  • Nuovi prodotti.
  • Narrazione.
  • Eventi e meeting.

Insomma, la logica è sempre quella del visual storytelling. Puoi sfruttare le potenzialità della piattaforma WhatsApp Business e mostrare sul sito web la tua presenza e disponibilità.

Il problema della duplicazione

Tutto questo sembra molto interessante, vero? Però c’è un punto da sottolineare: il rischio di duplicazione dei contenuti è alto. Ciò che pubblichi sulle Instagram Stories viene lanciato anche su Facebook. E magari finisce su WhatsApp. Con quale risultato? Crei contenuti già visti.

L’idea base è quella di strutturare l’offerta di content marketing in modo da diversificare e rendere ogni canale indipendente. Certo, tutto questo è impegnativo per questo consiglio di valutare.

Devi lavorare in termini di economia: togliere e non mettere canali di pubblicazione è la vera rivoluzione. Così puoi curare al massimo i dettagli di ogni esperienza. Senza dimenticare che oggi con tool come Canva puoi creare delle grafiche spettacolari in pochi minuti.

Da leggere: come creare un calendario editoriale per Facebook

Usi le WhatsApp Stories?

Non dimenticare mai la capacità di sfruttare al volo un’occasione come questa. Oggi l’uso delle storie su questa chat non è ancora molto diffuso, almeno a livello business. Un’azienda di piccole dimensioni può trovare grande beneficio nell’uso di una chat diretta con l’utente.

Abbatte le distanze, crea empatia. Ma, soprattutto, consente di dare risposte rapide in un mondo in cui questo diventa un valore. E con le storie è possibile creare un canale propositivo. La chat non si limita a reagire, a dare risposte, ma propone contenuti inediti. Secondo te tutto questo può essere sfruttato nella tua campagna di web marketing? O rappresenta una semplice riproposizione di ciò che è già stato fatto altrove?

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