Proprio come fa Snapchat. La funzione base è sempre la stessa: creare una sintesi tematizzata di contenuti con una durata limitata. Solo 24 ore, questo è il tempo utile: una caratteristica che riprende la funzione di Snapchat già nota a tutti. Non si tratta di creare album di foto o video, ma di catturare l’attimo.

Devi essere qui e ora, devi seguire quello che faccio per ottenere il massimo dai miei aggiornamenti. Tutto questo può sembrare un limite, invece è qui che si trova la forza del visual storytelling dei social.

Anzi, questo tipo di visual storytelling. Non c’è un unico modo per raccontare una storia sui social network. Facebook Stories offre una nuova soluzione, un nuovo modo per mostrare la tua idea, i valori che caratterizzano il tuo brand, il tuo messaggio. C’è una caratteristica essenziale nel concetto di storia che si sussegue sulle principali piattaforme social, ecco indicazioni ed esempi per usare al massimo questa funzione.

Cos’è e come funziona Facebook Stories

Facebook Stories è una nuova funzione che permette agli utenti di condividere foto e video in un contenitore, una sorta di presentazione simile a quella di Instagram e Snapchat, che scompare dopo 24 ore. Le pubblicazioni dei contatti si presentano come dei cerchi nel News Feed con al centro l’avatar: basta cliccare per scoprire il contenuto condiviso dalle persone che hai deciso di seguire. Ogni storia contiene foto e video, e tutto questo dovrebbe essere rivolto a una narrazione.

In alto, come ho detto, ci sono le storie. A destra c’è la funzione Direct per inviare i contenuti ai singoli profili e a sinistra l’icona della macchina fotografica. Cliccando su questo punto puoi scattare foto o registrare video: Facebook dà sempre più importanza al visual, basta un attimo per accedere a questa funzione (puoi scegliere tra fotocamera anteriore e posteriore) e decidere cosa fare di questo contenuto. Puoi condividerlo come messaggio privato, come una foto qualsiasi e come elemento di una storia.

Hai deciso di puntare su Facebook Stories? Proprio come su Snapchat puoi aggiungere diversi elementi decorativi. Facebook riconosce il volto e ti permette di inserire effetti, sticker, scritte di colore differente. So cosa stai pensando: Facebook Stories è proprio uguale a Snapchat. E a Instagram. Ma è questo il punto: raccontare una storia è indispensabile per raggiungere determinati risultati.

Perché le storie sui social funzionano?

Perché rappresentano un intrattenimento diverso da quello che sei abituato a fruire nel News Feed: un’immagine statica o un video preparato a tavolino con un programma di editing possono essere dei capolavori qualitativi.

Ma non rappresentano la normale evoluzione di un evento. Nelle Facebook Stories ci sono diversi codici in ballo, c’è il video e c’è la foto. Ci sono gli sticker e c’è il testo scritto a mano. Ma tutto questo segue un percorso tipico della narrazione che va da sinistra a destra: con questo strumento puoi racchiudere una storia.

Puoi rendere la tua narrazione unica, imperdibile, non replicabile. La durata di 24 ore rende tutto questo lavoro indispensabile: se vuoi seguire le vicende di un contatto, e la relativa Facebook Stories, non puoi perdere tempo. Devi esserci, altrimenti rischi di non esserci. E di mancare qualcosa di decisivo.

Chiaro, non tutte le storie hanno un’importanza vitale per la tua esistenza ma qui entra in gioco un altro aspetto: la tua capacità di creare un visual storytelling così avvincente da diventare imperdibile.

Facebook ha bisogno di storie interessanti

Le Stories sono utili a Facebook. Questa piattaforma ha dei seri problemi di contenuti: tutto sembra andare per il verso giusto, ma Mark Zuckerberg ha bisogno di user generated content. In particolar modo, sembra che le persone non siano invogliate a pubblicare contenuti propri. Cosa sottolinea Buffer?

The sharing of original, user-generated content such as status’ and images declined 21% between mid-2015 and mid-2016. At the same time, sharing of news articles and other outside links increased.

Non si tratta solo di copiare quello che hanno fatto altre realtà, o di inseguire ciò che pubblica Snapchat. Facebook deve trovare il modo per mantenerti sulla piattaforma, non può farti abbandonare il News Feed: qui si nasconde il passaggio chiave per monetizzare la tua presenza online. Più contenuti, più interazione, più tempo trascorso su Facebook: questo è storytelling.

Sfrutta le Facebook Stories per fare marketing

Chiaro, il tuo interesse è questo. Puoi usare Facebook Stories per scambiare foto ed esperienze con gli amici senza alcun obiettivo di marketing. Ma sai bene che questa funzione può essere utile ai tuoi scopi.

Perché amiamo raccontare storie, amiamo raccontarle. Ma soprattutto riusciamo a riassumere idee e significati all’interno di un flusso che può raggiungere il pubblico attraverso un altro strumento dell’inbound marketing. Ovvero lo storytelling. Allora, quali sono le strade da seguire per sfruttare Facebook Stories?

  • Mostra il backstage del tuo ufficio, un modo interessante per portare il pubblico nel tuo mondo.
  • Descrivi i passaggi salienti di un evento: interventi, protagonisti, dietro le quinte, momenti divertenti.
  • Mostra le tue competenze, il processo che ti porta a chiudere un lavoro nel miglior modo possibile.
  • Commenta la preparazione di un lavoro: la gente vuole sapere come sei arrivato a una conclusione.
  • Racconta le sezioni di un contenuto importante: ogni H2 diventa un pezzo della storia Facebook.
  • Anticipa i passaggi di una presentazione slide: le persone vogliono sapere cosa stai per affrontare.
  • Condividi contenuti degli utenti se hai il permesso di farlo.

Ci sono molti modi per sfruttare le storie di Facebook. Quello che preferisco io riguarda la possibilità di accompagnare chi ti segue nel tuo mondo. Devi raccontare quello che fai, e lo devi fare con gli strumenti che permettono di comunicare con un’immediatezza che solo immagini e video possono avere. Scommetto che questa virtù sarà uno dei passaggi chiave degli interventi al Visual Storytelling Days.

Tu stai usando Facebook Stories?

Lo ammetto, è difficile gestire ogni social network. Soprattutto se poi decidi di raccontare la tua storia attraverso le diverse applicazioni che ti consentono di fare storytelling.

Un punto però è chiaro: Facebook Stories è un canale che consente di comunicare con un pubblico molto ampio, proprio perché la piattaforma di Mark Zuckerberg è sicuramente la platea più diffusa e completa. Quindi questa funzione potrebbe essere il modo per completare la tua attività.

Potrebbe, però, essere una perdita di tempo se non fai altro che replicare i contenuti su Instagram e Snapchat. Il concetto è questo: dedica risorse a quello che fai su Facebook Stories, non usarlo come semplice ripostiglio di immagini e video già pubblicati su altre piattaforme. Usa una strategia, considera i risvolti positivi di questo canale. Sei d’accordo? Hai già esperienze?

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Showing 2 comments
  • Daniele
    Rispondi

    Ciao, ho visto che sulle storie di facebook è possibile usare decorazioni preconfezionate, ad esempio quelle di Matteo Salvini (#noiussoli). Come è possibile aggiungerle e renderle disponibili per i propri contatti? Credo che questa possibilità abbia una potenzialità straordinaria per il marketing

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Se non sbaglio sono emoji e sticker che si attivano appena inizi a pubblicare qualcosa. O almeno a me succede questo: appena vado per pubblicare si attivano i vari elementi per migliorare le storie.

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