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Content marketing e Blockchain: come sfruttare il cambiamento

Content Marketing e Blockchain: come cambierà il modo di fare contenuti? Sicuramente bisognerà essere ancora più veloci ed efficienti, ma soprattutto sarà necessario avvalersi dell'aiuto dell'intelligenza artificiale.
content marketing e blockchain
Indice dei contenuti

Il cambiamento è alle porte tra intelligenza artificiale e blockchain. Sicuramente il lavoro di chi si occupa di content marketing evolverà. Ma il vero segreto è capire come ciò avverrà. 

In merito per esempio all’intelligenza artificiale, la domanda che più spesso ci si è posti è: 

i robot sostituiranno l’essere umano?

la risposta è no. I software di intelligenza artificiale non sostituiranno l’uomo, poiché è sempre necessaria la mente umana per direzionare una strategia di content marketing, non basta saper scrivere. Ciò che accadrà è che l’AI aiuterà chi si occupa di contenuti a fare più rapidamente – e forse in modo ancora più efficace – il suo lavoro. 

Le cose invece sono diverse se parliamo di Blockchain, poiché il cambiamento qui non riguarda soltanto il modo di lavorare, ma proprio quello di fare content marketing. 

Prima di andare a fare una piccola previsione di ciò che potrebbe accadere, basata sulla mia stretta esperienza del settore nel quale ho iniziato a lavorare da circa 6 mesi, andiamo a definire cos’è la blockchain. 

Tecnicamente possiamo definire la blockchain come un registro distribuito pubblico delle transazioni, liberamente accessibile a tutti i partecipanti della rete stessa. Al centro di tutto nella blockchain ci sono le persone. Questa è la caratteristica più importante della tecnologia blockchain che non dobbiamo mai dimenticare. 

Nei prossimi paragrafi andremo a comprendere il perché. 

Blockchain: un nuovo mondo di opportunità digitale

La tecnologia blockchain si dice che “viene dal basso”, in quanto la caratteristica più rilevante è che parte dalle persone che vi partecipano. Sono quest’ultime impegnate a effettuare transazioni di scambio o vendita che danno il loro consenso per effettuare delle operazioni. 

Di base non c’è un ente che controlla tali operazioni, ma anche su questo è necessario approfondire da blockchain a blockchain. 

La blockchain viene definita come una tecnologia disruptive, ovvero di rottura rispetto alle altre a cui siamo abituati a conoscere, proprio per questa partecipazione attiva delle persone. 

Tutto quello che avviene nella blockchain non può essere sottoposto a controllo esterno, non vi può essere manipolazione dei dati. Questa è una delle rassicurazioni più importanti che viaggiano insieme alla definizione di blockchain. 

È convinzione comune, ma ancora per poca conoscenza della materia, che la blockchain sia sinonimo di criptovaluta. Non è assolutamente così, gli ambiti che possono essere protagonisti di questo nuovo universo digitale sono molteplici, a partire dalle stesse istituzioni. Le criptovalute rappresentano soltanto un aspetto della rete, quello finanziario.

In un futuro non troppo lontano in realtà, tutte le aziende trasferiranno le loro operazioni di scambio e vendita sulla blockchain. Sarà prima di tutto un’opportunità e poi una necessità delle aziende più innovative che vogliono sopravvivere a questo nuovo universo. 

La blockchain sarà sinonimo di evoluzione per molte aziende. Lo scambio d’informazioni e le transazioni, così come anche gli stessi interscambi di energia, avverranno in modo più che sicuro. 

Per far meglio comprendere come questa innovazione sarà qualcosa alla quale nessuno si potrà sottrarre, pensiamo all’avvento di Internet e a come è cambiato il nostro modo di vivere e ragionare. 

10 anni fa nemmeno era pensabile di fare acquisti principalmente online, senza provare un abito o senza toccare un prodotto. C’era l’idea che la qualità di un articolo fosse legata principalmente all’esperienza del tatto o dell’olfatto, nel caso del food per esempio. 

Oggi quanto sono cambiate le cose? Ordiniamo cibo online, senza nemmeno sentirne l’odore, acquistiamo i regali di Natale – e non solo – sugli e-commerce e iniziamo a effettuare transazioni finanziare con monete digitali, cioè non fisiche. 

Allo stesso modo di come l’avvento di Internet ci ha cambiato la vita, anche la blockchain è in procinto di farlo.

E lato comunicazione e content marketing, cosa vuol dire tutto questo? 

Cosa cambia per noi che lavoriamo con il “vecchio internet”, abituati a monitorare tutto e abili conoscitori di ogni parte del processo?

È molto probabile che tutto quello che conosciamo oggi come le nostre tasche, perché sono anni che lavoriamo con tool, metodi e processi digitali, sarà sottoposto a un cambiamento radicale. 

Coloro che oggi sono reputati i Guru del marketing hanno già iniziato a studiare il mondo della blockchain, perché il lavoro digitale per forza di cose non sarà più lo stesso. 

E il content marketing che ruolo ha in tutto questo? Come si adatterà al nuovo modo di vivere il “nuovo internet”? 

Prima di procedere nella lettura potrebbe esserti utile leggere Copywriting e Content Marketing: perché sono una risorsa vincente per il tuo brand e comprendere l’importanza di questa risorsa digitale per il tuo business.

Content Marketing e Blockchain: un nuovo internet colmo di opportunità

In questo articolo mi sono divertita a definire il “vecchio internet” e il “nuovo internet”. Ora ne spiego la motivazione. 

Il vecchio internet è quello che tutti noi conosciamo, dove Google, le piattaforme social, gli e-commerce e tutto ciò che riguarda il marketing a essi associati sono i protagonisti del mondo digitale. Un internet che per noi è sinonimo quasi esclusivamente di: 

  • Informazioni rapide;
  • Transazioni rapide;
  • Intrattenimento.

È così che abbiamo concepito da sempre questo mondo, non concentrandoci anche su di un altro aspetto, ovvero quello del modo in cui le aziende possono comunicare ed effettuare transazioni tra di loro e con le persone presenti sulla blockchain, mediante l’utilizzo della moneta virtuale. Il valore transazioni sulla blockchain viene dato dalle persone che vi partecipano. 

In quest’ottica, dove in qualche modo cambia del tutto il modo di comunicare, cosa deve essere in grado di fare un content specialist?

Proviamo a fare una previsione, seppur ancora molto generica. 

Probabilmente la SEO stessa cambierà, perché il suo riferimento potrebbe non essere più Google come lo conosciamo noi oggi. Gli algoritmi potrebbero modificare del tutto le loro logiche e di conseguenza anche i contenuti si dovranno adattare. 

Chi comunicherà sulla blockchain non cambierà magari il metodo, ma probabilmente lo stile e il tono di comunicazione sì. 

Il modo di fare content marketing potrebbe rivoluzionarsi nelle modalità, negli strumenti e, a seconda dell’azienda, nella strategia molto probabilmente. Ma in sostanza la comunicazione resterà sempre centrale anche nel “nuovo internet”.

Anzi, ci sarà ancora più bisogno di comunicare, in quanto il cambiamento non sarà semplice da accettare, né per le aziende stesse, né per le persone presenti sulla blockchain. 

Il blog, così come l’utilizzo dei social continuerà ad avere importanza, poiché al centro di tutto ci sono sempre le persone, non dimentichiamolo. 

E le persone avranno bisogno di essere seguite in questo cambiamento. In quest’ottica, il lavoro di un content specialist sarà più duro di quello odierno. Sarà tra le prime figure che dovrà formarsi, poiché sarà quello che dovrà aiutare aziende e persone a comunicare metodi e processi del tutto nuovi. 

L’ottica della community, come la conosciamo noi oggi, esploderà ancora di più. I professionisti che si occuperanno di contenuti dovranno avere skill ancora più specifiche in merito al community management e alla creazione di smart content da diffondere. 

Il content marketing ha davanti a sé importanti opportunità di crescita e cambiamento. E non escludo che ovviamente l’intelligenza artificiale sarà uno degli strumenti che più aiuteranno gli specialisti a percorrere questa strada di evoluzione. 

Il numero di contenuti sarà maggiore da produrre e i tempi in cui farlo saranno più brevi, aiutarsi con l’intelligenza artificiale diventerà fondamentale. 

In ottica di comunicazione, intesa in senso generale, posso dire – rispetto alla mia strettissima e breve ancora esperienza nell’ambito delle Crypto – che bisognerà imparare a conoscere bene ogni singola regola della blockchain in cui si lavora. Non sarà sufficiente conoscere il content marketing in sé per sé, poiché il target sarà differente. 

Prendiamo ad esempio il mondo Crypto. Lì il target è composto da persone esperte di grafici, finanza ed economia. 

Ci si aspetta comunicazioni brevi e chiare. Si tratta di un pubblico molto più frettoloso e in certi casi poco informato. Fare content marketing in questo ambito vuol dire imparare e studiare ogni giorno qualcosa di nuovo, ma soprattutto essere pronti a scrivere ogni genere di contenuto, in modo rapido e di qualità. 

In conclusione posso dire che chi fa content marketing, così come le altre professioni digitali, deve sicuramente tornare a studiare. 

La velocità, l’efficienza e la trasparenza delle azioni sono le parole chiave della blockchain. 

La tecnologia Blockchain rappresenta un nuovo mondo di opportunità. Iniziare a capire come funziona questo incredibile nuovo universo e modificare anche il proprio modo di fare content marketing, sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale è sicuramente una strada da percorrere se vogliamo raggiungere nuovi obiettivi.

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L'autore di questo post

Anna Ventrella
Anna Ventrella
Appassionata della comunicazione verbale e non verbale, amante delle parole, soprattutto di quelle tra le righe. Scrittrice per amore, web copywriter per lavoro. Lavora da diversi anni nel settore del copywriting e si è specializzata nel content marketing per la vendita. La sua vera passione è però lo storytelling, una forma di scrittura che parte dal racconto. Il suo motto è: "se devi credere in qualcuno, credi in te stesso".

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