Fare SEO è una questione sempre più complicata: forse si sta “avverando” quello che da più parti si è scritto e detto da un bel pezzo a questa parte.

Cioè che il professionista dell’ottimizzazione sui motori di ricerca sta diventando il custode del canale (Organic) Search a tutto tondo, non solo nella parte alta del funnel di conversione, quindi nel portare traffico a un sito, ma anche nell’ottimizzazione di tutto il processo che porta l’utente a diventare cliente.

Insomma, da SEO a monaco di Age of Empires: si, quello che faceva “wololo” 🙂

Le nuove competenze di un SEO

Permettimi qui di elencare alcune delle nuove competenze richieste a un SEO nell’Annus Googlii 2015. Va da sé che la conoscenza dei linguaggi Web, insomma del codice dietro il sito per dirla semplice, non può essere ignorata.

Questo lo sottolineo perché alcuni nuovi SEO potrebbero trovare quelle competenze più tecniche ormai obsolete – tanto c’è WordPress!

Nulla di più sbagliato: le competenze nella SEO si sommano, non si sottraggono, mai.

Per semplicità le ho divise in tre aree.

Strategia: Chi fa SEO oggi non può esimersi dall’avere delle competenze strategiche di marketing. Insomma, è finita l’epoca del mettere mano al codice per ottimizzarlo e tutti contenti.

Bisogna guardare al ROI delle attività di SEO e per farlo è necessaria una capacità di marketer consumato.

Copywriting: La capacità di scrivere dei testi persuasivi e che al contempo siano appetibili per il motore di ricerca è una delle più vagheggiate, da più di un lustro, quindi per le tempistiche del Web significa davvero tanto tempo fa.

Hummingbird è ormai roba di due anni fa, e in questo periodo si fa un gran parlare di semantica. La verità? La solita risposta, ovvero scrivi per soddisfare un bisogno, il contenuto è il quadro, la cornice è la SEO.

Digital PR: Secondo me questa sarà la competenza più difficile da formare, quantomeno per chi è cresciuto a pane e codice rispetto ai già sociali “socialmediacosi”.

La capacità di avere a che fare con altri attori in carne e ossa, a livello commerciale per ottenere menzioni e link di un certo peso non è da tutti ma credo sarà la più necessaria in futuro. Tocca ricordarsi anche che un collegamento così guadagnato porta traffico, oltre che mero posizionamento SEO e – proprio per la natura delle PR – non è facile da ottenere.

Scommetti con me che sarà la prossima chimera SEO?

A finale, quali altre nuove caratteristiche SEO mancano secondo te?

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