Il Google September 2019 core update sta lavorando silenziosamente

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September 2019 core update

La scorsa settimana Google ha preannunciato che un nuovo core update era in fase di realizzazione. Oggi è ufficialmente live anche se sta lavorando silenziosamente.

Da qualche mese Google ha deciso di informare preventivamente tutti gli utenti sui futuri aggiornamenti del suo algoritmo così da cercare di evitare il più possibile fraintendimenti ed inutili congetture come è successo con il Florida 2.0.

In data 24 settembre Google ha annunciato su Twitter che da lì a poco avrebbe rilasciato il September 2019 core update.

I SEO sanno bene come i core update abbiano un impatto importante sull'indicizzazione dei siti web all'interno dei motori di ricerca e soprattutto su come Google li classifica e su come determina quale siano la pagine web più rilevanti per una specifica query.

Già dal 2018 Google ha iniziato a dare consigli su cosa si può fare se si viene colpiti negativamente da un aggiornamento di base.

E a poca distanza di tempo ha anche deciso di preannunciare i core update. Questa è la seconda volta di fila che Google preannuncia un aggiornamento importante dell'algoritmo principale, e lo ha fatto con le stesse modalità utilizzate nel giugno 2019.

Ecco la conferma di Google su Twitter:

Danny Sullivan ha inoltre fornito qualche informazione aggiuntiva di grande importanza, soprattutto quando ha detto che quasi certamente ci vorranno alcuni giorni affinché il roll out venga ufficialmente completato.

Come dicevamo ad inizio articolo Google, onde evitare inutili allarmismi, ha deciso di dare un nome ufficiale ad ogni singolo core update, utilizzando il mese e l'anno, ed è per questo motivo che quello di questi giorni è stato ufficialmente chiamato con il nome di Google September 2019 core update.

Avere in anteprima un comunicato ufficiale che preannuncia l'uscita di un aggiornamento dell'algoritmo di base è fondamentale, perché permette ai webmaster e ai SEO di monitorare con maggiore attenzione ciò che sta succedendo ai propri siti web e capire se i miglioramenti o i peggioramenti sono da imputare a Google o al proprio operato.

Per ora possiamo solo dire che quest'ultimo aggiornamento del core ranking ha iniziato a lavorare silenziosamente e, al momento in cui scriviamo questo articolo, non si sono ancora registrati casi importanti di penalizzazioni.

Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni

[via searchengineland.com]

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Antonio Papini

Antonio Papini

Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005 e consulente marketing per la PMI. Le due carriere apparentemente distanti si sono unite con la nascita dello Studio AppTur dove svolge l'attività di growth hacker specializzato in SEO, comunicazione aziendale, digital marketing e visibilità on-line.

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