Monitorare i competitor, non copiare.

Tutto quello che leggerai in questo articolo riguarda un aspetto decisivo per la tua strategia di web marketing: mantenere il polso della situazione, definire le evoluzioni delle aziende che condividono il mercato con te. Non si tratta di copiare. O meglio, chi studia la concorrenza per seguirne i passi sta firmando la sua condanna.

Una condanna che lo costringe a rimanere secondo in eterno. Lo vedo ogni giorno nel mondo del blogging: c’è chi innova e chi segue, c’è chi osserva i competitor (che poi sono colleghi, a volte amici) per definire nuovi scenari e chi si limita a emulare. Non è un problema mio, quando definisco una strategia di blogging il monitoraggio degli altri blog ha un valore specifico: osservare per avere coscienza dell’altro, per evitare errori e per individuare nuovi scenari da seguire. Senza accavallarsi.

Il primo passo per studiare i blog di altre aziende o freelance: inserirli in una cartella del feed reader, leggere i commenti e gli articoli. Ma non basta, non è sufficiente. In un articolo ho individuato e approfondito l’uso dei principali tool per studiare i competitor: oggi voglio descrivere le strategie da mettere in campo ogni singolo giorno.

Usa Hootsuite nel modo giusto

Il primo strumento che puoi usare per monitorare l’attività social del tuo competitor principale: Hootsuite. Con questo tool, infatti, puoi aggiornare i profili dei social. Ma puoi anche tener traccia dei tweet che ti interessano. La funzione che devi sfruttare è semplice: aggiungi stream di ricerca.

Monitorare i competitor: usa Hootsuite nel modo giusto

Trovi il comando a destra, in corrispondenza del tasto con la lente di ingrandimento. Questo stream ti permette di racchiudere in un’unica colonna tre parole chiave che vuoi monitorare. Io di solito scelgo:

  • Nome utente su Twitter.
  • Nome dominio del brand.
  • Nome brand.

In questo modo posso avere in un unico flusso tutte le conversazioni che gli utenti lasciano su Twitter: quelle che chiamano in causa direttamente il brand, ma anche quelle che condividono link del dominio e che non menzionano il brand con la @mention. Cosa devo fare con queste conversazioni? Ascoltare, individuare punti deboli ed esigenze del pubblico. Capire quali sono gli aspetti che potrebbero essere migliorati, e quelli che intercettano in pieno le esigenze del pubblico.

Per approfondire: come ottimizzare la tua headline per Twitter.

Sfrutta Mention sul serio

Ok, ora vuoi avere una lista di tutte le menzioni che un brand concorrente riceve sul web. Vuoi riunire in un unico punto le citazioni su forum, social (non profili privati), blog e siti web. Google Alert non è abbastanza performante, devi puntare a un tool superiore. Tipo Mention, uno strumento decisivo per monitorare l’attività dei competitor.

Per iniziare basta inserire la keyword che ti interessa (tipo il brand del concorrente) e aspettare i primi risultati. In questo modo puoi ricevere dei report che elencano ogni singola menzione. E tu puoi decidere cosa fare: puoi intervenire, puoi osservare, puoi prendere nota delle reazioni positive/negative del pubblico.

Spesso, durante i corsi di web marketing, mi ritrovo a definire i punti essenziali del SEO copywriting. Per me la scrittura online è questo, definire e soddisfare le domande del pubblico. E monitorare l’attività di un concorrente sui forum o sui social può essere utile anche a questo: individuare le esigenze di chi cerca un prodotto/servizio simile al tuo.

Trova le keyword più competitive

Una buona attività di monitoring: definire i posizionamenti virtuosi del tuo concorrente. Come si posiziona? Per quali keyword? Quali sono le keyword che gli fruttano maggior traffico? In questo modo puoi capire come combatterlo, quale strategia mettere in pratica per scalzarlo e conquistare la serp. Per ottenere questi dati, però, hai bisogno di SEO tool raffinati. Ovviamente con una suite completa puoi osservare anche eventuali cali di ranking e/o traffico, in modo da analizzare eventuali errori.

Traccia i link in entrata

Questa è una fase decisiva della tua attività. Monitorare i competitor vuol dire anche tracciare i link che portano alle pagine del suo blog o del sito web. Per farlo puoi usare tool come Open Site Project, MajesticSEO, SEOzoom o SEMrush. In questo modo puoi individuare nuove risorse da conquistare. Puoi capire quali sono i blog che inseriscono dei link a risorse simili alle tue. Quindi, potenzialmente disposti a linkare anche risorse tue. In questi casi io mi muovo in questo modo:

  • Trovo i link dei miei competitor.
  • Li segno su un file Excel e poi nel feed reader.
  • Inizio a studiare l’attività sul blog e sui social.
  • Stringo i rapporti.

Cosa vuol dire stringere i rapporti? Seguo il blog che mi interessa, inizio a fare comment marketing, retweetto contenuti che ritengo utili, creo e rispondo a conversazioni. Insomma, seguo quello che fa e mi inserisco nella sua vita digitale. Mi faccio notare. E cerco di capire la possibile strada per ottenere qualche link. Oppure posso iniziare una collaborazione in termini di guest blogging per raggiungere i suoi lettori.

Dal mio punto di vista ottenere un link da queste risorse è solo uno degli aspetti positivi. Neanche il più importante. Se gestisco bene i rapporti e le collaborazioni posso usare i siti che hanno linkato i miei concorrenti per parlare a un pubblico preciso, per farmi conoscere come un riferimento in un determinato settore.

Per approfondire: 5 tool per scrivere una grande headline.

Osserva le condivisioni

Chi condivide i contenuti del tuo competitor? Quante condivisioni riceve? Il profilo delle persone che mostrano i link su Twitter? Queste sono informazioni importanti che puoi utilizzare per intercettare questi account per stringere rapporti virtuosi, individuare gusti ed esigenze, creare relazioni. Quali sono gli strumenti utili in questo caso?

talkwalker

Osserva le condivisioni: ecco Talkwalker

Buzzsumo e Talkwalker. Il primo ti permette di studiare i singoli profili delle persone che hanno condiviso pubblicamente un link, in modo da creare una strategia per intercettarli. Il secondo analizza la presenza di un brand sui vari social, suddividendo le varie fonti. Sopra, ad esempio, trovi un monitoraggio della keyword “social media marketing”: la puoi sostituire con il brand del tuo competitor e osservare cosa succede nel mondo social.

Monitorare i competitor: lo stai facendo?

Come? Stai monitorando solo per copiare tecniche e strategie? Sbagliato, non è questa la soluzione. Monitorare i competitor vuol dire (almeno in base alla mia esperienza) individuare dati utili per diversificare la tua strategia. Per evitare gli errori commessi da altri, certo. Anche questo è importante. Ma voglio vedere il tutto in chiave positiva, in una prospettiva attiva: studiare per migliorare.

Sei d’accordo? Lascia la tua idea nei commenti, affrontiamo insieme l’argomento.

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