In Guide per iniziare, Web Marketing

In questo settore l’evoluzione e il cambiamento vanno di pari passo: quello che va bene oggi, domani non avrà più valore o quanto meno lo avrà di meno. Ecco perché non ci si può mai “riposare” mentalmente per chi è nel mondo del business online.

L’evoluzione – inteso in senso molto ampio del termine – è qualcosa che deriva dalla conoscenza delle proprie capacità e dalla necessità di ampliarla al fine di una maggiore utilità. Negli ultimi anni è un concetto che ha subito moltissimo l’influenza del digitale, poiché nessuno di noi oggi è in grado di sopravvivere senza tecnologia.

Abbiamo inventato strumenti che ci aiutano e semplificano la vita. Le case domotiche ovvero le abitazioni dotate di sistemi di automazione che memorizzano le tue azioni quotidiane – come fare il caffè per esempio – si stanno diffondendo sempre di più. Non hai mai sognato di tornare a casa la sera e di trovare il forno acceso, pronto per riscaldare la tua cena per esempio?

Oggi lo puoi fare. Tutto questo un tempo sembrava pura fantascienza, ma oggi è realtà e ci siamo adattati benissimo a viverla nella nostra quotidianità.

Allo stesso modo i nostri ragionamenti sono diventati più passivi da un lato, ma più rapidi dall’altro. Ma in realtà questo è processo che ha visto già visto la sua evoluzione da qualche anno a questa parte.

Ricordi quando qualche anno fa venne sviluppata l’App per riconoscere una canzone in radio?

Semplicemente avvicinando il tuo telefonino alla radio, oggi, è possibile venire a conoscenza del titolo della canzone. Di quale App stiamo parlando?

Shazam.

“Scopri il titolo di qualsiasi canzone in pochi secondi”

Questo è il payoff che accompagna la definizione dell’App. In poche parole ti spiega come può esserti utile.

Se volessimo crearlo noi un payoff per Google Lens diremmo:

Tutto quello che c’è da sapere in uno scatto

Ecco, il concetto di Google Lens è pressappoco simile a quello di Shazam. Parte dalla stessa esigenza sicuramente, ma l’obiettivo è differente soprattutto se lo rapportiamo al mondo degli ecommerce. Mentre Shazam ha un fine puramente ludico e di intrattenimento, Google Lens può proprio cambiare il modo in cui offline e online interagiscono.

Google Lens: cos’è e a cosa serve

 

cos'è google lens e come funziona

 

È un’applicazione disponibile ora anche su Play Store, e che in realtà appartiene alla famiglia di Google Assistant. 

Se già utilizzi Google Assistant, in pratica ti è sufficiente chiedere a Google di attivare Google lens.

  • Apri la fotocamera;
  • Punti l’oggetto che ti interessa – qualsiasi oggetto o prodotto;
  • L’App riconosce l’oggetto o il prodotto e ti dice cos’è.

Questa applicazione rappresenta una vera svolta per chi la inizierà a utilizzare. Immagina di essere in giro per una città che non conosci, e non sei provvisto di guida turistica etc. In pratica, se attivi Google Lens e punti per esempio la telecamera su di una struttura o di una bevanda o di un piatto che stai per assaggiare, grazie all’App potrai conoscerne tutte le informazioni correlate.

Potrai sapere in che strada sei velocemente e senza nemmeno avere l’esigenza di consultare Maps, se non in un momento successivo, quando vuoi delle indicazioni stradali.

Google Lens è un servizio di analisi visiva, supportato ovviamente dall’intelligenza artificiale, in grado di ricavare tutte le informazioni che desideri dall’ambiente circostante.

Ora, fatta una panoramica di quello che in generale può fare questa applicazione, andiamo ad analizzare cosa può fare per gli ecommerce.

Google Lens ed e-commerce: uno dei primi esempi di come l’offline si collega all’online in pochissimi secondi

 

riconoscimento prodotti google lens

Nel precedente articolo ho disquisito a lungo sul concetto di perfetta integrazione tra online e offline, e ho fatto due esempi concernenti delle grandi catene di distribuzione americane, che grazie a degli esperimenti hanno decisamente cambiato il loro modo di fare affari.

Se vuoi approfondirlo, clicca qui

Google Lens è il primo esempio arrivato anche in Italia, finalmente, che ancora molti non conoscono e che sarà capace di far evolvere completamente il concetto di acquisto.

Come sempre, preferisco spiegarti le sue potenzialità appellandomi a degli esempi, quindi eccone uno:

Sei per strada, passeggi senza pensare troppo a quello che vedi nelle vetrine, ma a un certo punto qualcosa colpisce la tua attenzione: un bellissimo paio di scarpe che però hanno un prezzo assolutamente spropositato.

Lì per lì sei tentata di acquistarle, ma in realtà sai che se ti siedi un attimo a tavolino di un bar, puoi trovare quel paio di scarpe a un prezzo molto più basso su di un negozio online.

Problema: non è esplicitato dalla vetrina le scarpe di quale marca sono e tu non puoi entrare e provarle, per poi non acquistarle. Non sarebbe carino sbirciare la marca delle scarpe per poi andare a comprarle su Zalando.

Hai due soluzioni:

  • Entri nel negozio e provi altre scarpe nel tentativo di capire il brand di quelle che davvero vorresti;
  • Consulti Google Lens e scopri in pochissimi secondi scopri a quale brand appartengono, e soprattutto dove puoi acquistarle a un prezzo più basso.

Quale opzione scegli? Immagino la seconda. Di sicuro, quando la conoscenza di Google Lens arriverà ai negozianti, sarà vietato scattare fotografie alle vetrine, quindi ti consiglio di apprendere subito un modo per utilizzare l’applicazione “furbamente”.

Google Lens è una sorta di supporto virtuale, smart, in grado di facilitare il processo di acquisto di moltissime persone. Non solo hai informazioni sul prodotto, ma sai anche dove acquistarlo.

Altri modi in cui può essere utilizzato Google Lens riguarda la funzione di smart text selection, ovvero uno scanner QCR che riconosce il testo inquadrato tramite la fotocamera del tuo dispositivo e ti dà la possibilità di digitalizzare il testo, utilizzando all’interno di un documento o anche per farlo tradurre dal translate.

In un’ottica futura posso affermare che il mondo degli ecommerce potrà ricavare benefici importanti da un’applicazione come questa.

Se invece volessimo ampliare la panoramica, pensa un attimo a cosa potrebbe significare questa App per tutti coloro che riconoscono un viso da lontano, ma non ne ricordano il nome. Immagina se Google Lens attivasse anche il riconoscimento facciale e fosse in grado di dirti nome e cognome della persona. Chissà cosa potrebbe succedere.

Un’altra possibilità, potrebbe essere quella di avere informazioni su un vestito che indossa la nostra vicina di tavolo al ristorante, semplicemente inquadrandola. Certo, poco carino e soprattutto poco corretto, ma sono sicura che in molte penseranno che sarebbe un modo grandioso per soddisfare la nostra curiosità.

Fa un po’ paura se ci si pensa, ma di sicuro un futuro sempre più smart è alle porte con le sue innovazioni digitali e tecnologiche.

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