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Il rapporto tra e-commerce e UX (user experience o esperienza d’uso) è decisivo perché qui, su questo terreno, si gioca la grande sfida che abbraccia aspetti essenziali del tuo progetto. Vale a dire tutto ciò che ti consente di migliorare la capacità del potenziale acquirente di vivere ed esplorare le tue pagine web.

In passato c’era una concezione diversa della user experience, basata su una serie di compartimenti a tenuta stagna. Ad esempio, chi si occupava di SEO ragionava in termini di posizionamento puro e semplice. L’unico obiettivo era quello di portare più gente possibile sul sito. Quello che succedeva dopo era poco importante.

Un approccio simile era destinato a concludersi, oggi il rapporto tra SEO e user experience è imprescindibile. Per piacere a Google devi, prima di tutto, offrire un’esperienza utente senza sbavature. Questo vale per qualsiasi sito web, anche e soprattutto quelli che devono vendere online. Ecco, quindi, i punti essenziali del rapporto tra e-commerce e UX che devi assolutamente prendere in esame per migliorare le vendite.

Migliora la velocità delle pagine

Primo confronto utile tra e-commerce e UX: la velocità di caricamento delle pagine web. Sì, lo so: Google ha dichiarato che questo è uno dei fattori per il posizionamento delle pagine web. Vale a dire che, a parità di altri fattori, le pagine veloci sono avvantaggiate rispetto a quelle lente. Questo è importante, sai?

Soprattutto su uno shop online devi fare in modo che non si perda tempo nel caricamento della pagina. L’esperienza utente vuole che si arrivi subito al dunque, senza aspettare secondi interminabili per fare in modo che una scheda prodotto diventi visibile. Più costringi l’utente ad aspettare e peggio è. Cosa fare in questi casi? Analizza il sito con Pagespeed Insight di Google e migliora tutti i punti indicati dal report.

Da leggere: come promuovere prodotti online con il tuo ecommerce

Togli quello che non serve dalle pagine

Uno dei mantra che guiderà il tuo lavoro di web designer: togliere, togliere e ancora togliere. L’idea è quella di fare in modo che l’utente non sia sovraccaricato dai segnali e dai link, dalle call to action e dai menu di navigazione. Non serve gonfiare gli occhi con i messaggi, ne basta uno e chiaro nell’above the fold.

Questo punto deve essere declinato con maggiore attenzione nella parte alta della pagina, quella visibile quando atterri sulla risorsa. Qui hai pochi secondi per far capire all’utente che è nel posto giusto.

Concentrati su ciò che serve in base alla pagina in questione: dovrai trattare la home page in un modo, la categoria in un altro e la scheda prodotto in un altro ancora. In questo equilibrio la domanda sorge spontanea: cosa tolgo e cosa lascio? Non puoi prendere queste decisioni a caso, devi essere scientifico.

Uno degli errori macroscopici: pensare di sapere già cosa desiderano gli acquirenti. Inserisci tutti gli elementi necessari per muoversi con facilità e usa programmi come Hotjar per registrare le sessioni di navigazione. E capire dove si creano i blocchi che impediscono all’utente di svolgere l’azione che porta alla conversione.

Assicurati che il modulo ricerca sia presente

In ogni pagina, in tutte le occasioni. Il modulo ricerca interna deve esserci sempre. In questo modo bypassi il menu e usi le proprie parole per soddisfare le tue necessità. Un punto interessante: ricorda di rendere le pagine dei risultati semplici da consultare e traccia le ricerche digitate (come suggerisce Google) in modo da capire cosa vogliono le persone dal tuo sito. E creare o sistemare i contenuti più richiesti.

Crea delle pagine 404 facili da usare

Avere errori not found in un sito web grande e articolato come un e-commerce è normale. Ma devi essere in grado di far spostare lo sguardo da una pagina 404 verso ciò che si stava cercando. In che modo? Organizza una risorsa con link verso le sezioni principali e home page, senza dimenticare un modulo per la ricerca interna. Dalla pagina 404 devo essere in grado di ritrovare la strada giusta, senza perdite di tempo e intoppi.

Migliora la navigazione nel tuo ecommerce

Questo è uno dei cardini per ottimizzare la connessione tra e-commerce e UX perché è qui che si nasconde il tema centrale: far muovere i click da un punto all’altro del sito. Chi arriva sulla home page, ad esempio, dovrebbe essere in grado di trovare quel determinato prodotto. Ma in che modo? Quali sono i temi essenziali?

Ecco una serie di passaggi che non devi mai perdere di vista quando lavori l’user experience di uno shop online. E, soprattutto, quando decidi di mettere al centro delle tue scelte le necessità degli individui.

Usa megamenu semplici e intuitivi

Attenzione ai menu a tendina classici, rischi di creare un elenco di link infinito che attraversa la pagina verticalmente, creando un effetto fastidioso per l’occhio umano. Meglio usare i megamenu, aree ampie e ben distribuite che consentono di mostrare un numero maggiore di link di navigazione senza infastidire l’utente.

Individua anchor text descrittivi

Ogni link di navigazione deve essere semplice e intuitivo. Che sia su anchor text o bottone, devi fare in modo che la destinazione sia chiara. Non basta usare particelle di testo con verbi imperativi (vai, clicca, leggi) ma devi fare in modo che le persone e gli spider di Google capiscano cosa si trova dall’altra parte del click.

Crea dei filtri di navigazione per l’utente

Per gli e-commerce più grandi può essere impossibile riunire tutto in un’unica risorsa di menu. Per questo puoi creare dei filtri in modo da consentire al singolo di decidere cosa ottenere nei risultati di ricerca. Ricorda, però, di gestire tutto questo con una buona ottimizzazione SEO degli URL e delle pagine duplicate.

Usa i breadcrumb per muoverti nel sito

A proposito di SEO e UX: ricorda di aggiungere i breadcrumb nelle pagine. Sto parlando dei link che mostrano all’utente (e al motore di ricerca) il percorso svolto nelle directory per raggiungere la pagina.

E-commerce e UX

Un esempio di breadcrumb su mobile.

Hai organizzato l’alberatura del sito in modo ragionato? Avrai un sentiero di link in grado di guidare l’attenzione di chi naviga e facilitare gli spostamenti interni. Senza dimenticare che questi breadcrumb dovrebbero essere arricchiti con i dati di Schema.org per ottenere i rich snippet. E mostrare il percorso di navigazione interna anche nella serp: e-commerce e UX si incontrano prima ancora di entrare sul sito.

Gestione intelligente del carrello

Qual è l’elemento più importante del tuo shop? Il carrello, vale a dire l’elemento che ti consente di convertire e trasformare l’utente in acquirente. Per questo devi facilitare la vita di chi usa il tuo sito come un supermercato: assicurati che l’icona del carrello rispetti alcune regole decisive dell’UX per e-commerce:

  • Deve essere sempre visibile in ogni pagina.
  • Riporta numero dei prodotti acquistati.
  • Sintetizza la somma da pagare.
  • È di buone dimensioni, visibile.

Cliccando sul simbolo del carrello devi raggiungere una pagina dedicata, non basta avere un widget. Nel momento in cui l’utente decide di ritornare nella pagina destinata all’acquisto deve avere una definizione puntuale di tutti i beni da comprare. Senza dimenticare la sintesi numerica presente nell’icona.

Per approfondire: 5 statistiche per il lavoro di e-commerce marketing

E-commerce e UX: la tua esperienza

Quante volte hai abbandonato uno shop online per problemi legati all’user experience? Tante, lo so bene. Ecco perché oggi voglio focalizzare l’attenzione su quest’aspetto centrale. Il miglior posizionamento del mondo non ti farà vendere di più se le persone abbandoneranno la scheda a causa di problemi come quelli che ho segnalato qui. Sei d’accordo? Affrontiamo insieme questo argomento così importante per il tuo shop online.

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