Quando una persona diventa blogger, e quindi apre uno spazio personale per lasciare i propri pensieri, inizia a seguire blog e specialisti del settore. Si informa. Inizia a guardarsi intorno, e a individuare i nomi che possono guidarlo verso la buona riuscita del progetto.

Ma, soprattutto, va alla ricerca di regole fisse. Perché? Domanda apparentemente semplice. Gli esseri umani vanno sempre alla ricerca di punti fissi perché ne hanno un estremo bisogno. Soprattutto quando entrano in un universo nuovo.

Le regole fisse esistono, certo. Ad esempio mai copiare i contenuti di un blog o di un sito web, citare sempre le fonti che si usano per creare e arricchire i propri articoli. Queste sono regole da rispettare sempre.

Al tempo stesso ci sono dei miti da sfatare.

Ovvero dei riferimenti che ancora oggi vengono riportati come immutabili e infallibili, ma che in realtà devono essere smentiti. O profondamente rivisitati. Certo, tutti hanno bisogno di punti fissi sui quali costruire una conoscenza degna di questo nome. Ma è meglio sceglierli con cura, non credi?  Ecco 5 miti da sfatare che si rincorrono nel mondo del blogging.

1. Le liste puntate funzionano sempre

Le liste puntate (le famose bullet list) sono un’ottima soluzione per attirare l’utente verso i tuoi contenuti più importanti. Sono fantastiche per mettere ordine negli elenchi, sono indispensabili per migliorare la leggibilità dei testi più lunghi. Ma non è vero che funzionano sempre.

Non puoi trasformare tutto in una lista puntata. La narrazione di una storia, ad esempio, non ha bisogno delle liste ma di una buona sintassi che riesca a dare ritmo (quindi significato) a ogni passaggio. Racconteresti una storia a tuo figlio con una lista puntata? No, le liste vanno bene per articoli tecnici e per definire le procedure.

2. I numeri nei titoli sono il massimo

Prova a mettere un numero nel titolo: funziona sicuramente. Il giorno dopo la pubblicazione potrai osservare con soddisfazione i numeri del successo su Google Analytics. Tutto vero? Dipende. I titoli con i numeri hanno un grande effetto sulla nostra psiche: definiscono un argomento in un numero finito di passaggi e trasmettono concretezza.

Quando leggi una guida che elenca 7 passi per smuovere qualcosa o per ottenere altro puoi tirare un sospiro di sollievo: ok, adesso risolvo il mio problema. Ma solo questo muove il web? Solo la soluzione pratica di un problema? Le headline devono attirare l’attenzione dei lettori, devono aizzare l’interesse. E la praticità del numero non è la formula adatta per aprire qualsiasi tipo di post.

A volte devi ragionare in termini di impatto e comunicare in modo diretto, a volte devi usare delle metafore, a volte puoi ottenere risultati migliori giocando con le parole, con i doppi sensi, con le parentesi o i punti sospensivi. I numeri funzionano. Ma non sempre.

3. Le immagini arricchiscono il testo

Le immagini sono fondamentali. In questo blog abbiamo affrontato più volte il tema visual e l’importanza delle immagini in qualsiasi strategia social: tutto questo vale anche e soprattutto per un blog. Guai a pubblicare un post senza immagini qualitativamente superiori.

Perché? Ma semplicemente perché l’immagine attira l’attenzione nelle bacheche di Facebook e di Google Plus, si fa notare dal lettore, contestualizza il contenuto e crea dei legami semantici che arricchiscono il tuo prodotto.

Appunto. Crea dei legami semantici con il testo. Questo significa che non basta semplicemente inserire un’immagine per far guadagnare punti al tuo post. Scegli bene le immagini, contestualizza e fa’ in modo che siano attinenti al tuo lavoro. Altrimenti rischi di ritrovarti con un elemento di fastidio per la lettura.

4. Gli stock photo sono ottimi per le immagini

Rimaniamo nell’universo dedicato al visual. Dove trovi le immagini per il tuo blog? Nei siti di stock photo, elenchi di immagini a pagamento che ti permettono di acquistare foto di proprietà da usare come meglio credi.

Scegliere immagini da questi siti può essere un’ottima soluzione per avere un’ampia scelta e per rispettare i diritti d’autore, ma al tempo stesso ti espone a una serie di problemi non secondari. Ad esempio quello dell’autenticità delle immagini: quel gruppo di yuppie che saltano dalla sedia carichi di entusiasmo davanti a un grafico in risalita è realistico?

foto

Esatto. A volte le immagini che prendi dagli stock sono inutilizzabili perché completamente irreali, o comunque comunicano un senso di artificiale che potrebbe danneggiare i tuoi intenti.

Pensa alle immagini stock nella sezione testimonial del tuo portfolio… Ecco i casi più gravi selezionati da Buzzfeed. Perché non dai uno sguardo ai siti che offrono immagini gratis? In molti casi la qualità è superiore e sono molto più realistiche:

5. I testi devono essere brevi

Molti credono che i testi debbano essere brevi a prescindere. Altri ancora sono convinti che si debbano ridurre i testi all’osso. Less is sexy dicono. Io appoggio questa tesi solo in parte e inserisco questa idea nei miti da sfatare: evitare chiacchiere inutili è un principio indispensabile per un blogger, ma la sintesi non deve essere un buon motivo per scrivere meno e per affrontare tematiche in modo superficiale.

La sintesi è un valore nel momento in cui riesce a evitare perdite di tempo. Diventa un problema, invece, quando colpisce il valore di un testo ben articolato. Prenditi il tempo e lo spazio necessario per affrontare gli argomenti nel modo giusto.

Ancora qualche mito da sfatare? Lascia le tue idee nei commenti!

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Showing 6 comments
  • Ruben Vezzoli
    Rispondi

    Bravo Riccardo, davvero un ottimo articolo. È utile soprattutto per quei blogger alle prime armi !

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Ruben, mi fa piacere che ti sia piaciuto l’articolo. Se conosci altri falsi miti legati al mondo del blogging non esitare!

  • Monica
    Rispondi

    Molto interessante il tuo articolo! Concordo in pieno quanto hai scritto.
    È da tempo che vorrei lanciarmi nel mondo del blogging, in ambito culinario e opinionistico, ma siccome sono una mamma a tempo pieno non mi sono mai decisa a farlo. Mi piacerebbe avere qualche consiglio sulla piattaforma da usare e poi…secondo te posso unire le due cose in un unico blog.
    Io adoro scrivere e sono logorroica…:) ma forse non riuscirei a gestire 2 blog in contemporanea, anche se mi piacerebbe molto!
    Grazie per i tuoi consigli!

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Sicuramente puoi pubblicare le tue opinioni del mondo culinario, insieme a ricette e trucchi per chi ha la tua stessa passione. Gestire 2 blog è veramente dura!

      La piattaforma? WordPress self hosted!

  • Bruna Athena
    Rispondi

    Non si può di certo essere rigidi, no? Molto semplicemente, mi rendo conto che la lunghezza e la schematizzazione dei miei post varia a seconda della loro natura. Quando si tratta di gestione dei social media, allora scrivo di più e son più schematica; quando scrivo commenti ai libri oppure ai miei viaggi sono più sintetica (perché le mie emozioni le esprimo brevemente) e assolutamente non uso elenchi puntati (nel caso di informazioni turistiche utili preferisco riservarmi uno spazio alla fine del post).
    Buona serata!

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Bruna,

      Che piacere leggere i tuoi commenti anche qui! Hai perfettamente ragione: ogni post la le sue necessità, i suoi tempi, i suoi spazi. Fai bene a variare!

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