In Social Media Marketing

Questa è una domanda centrale per chi lavora in questo settore: l’influencer marketing è ancora una risorsa importante per chi si occupa di Instagram? La risposta sembra scontata a primo impatto. Basta aprire l’applicazione per trovare decine di post che sponsorizzano prodotti.

Senza dimenticare che Instagram Stories e IGTV hanno amplificato i canali che possono essere usati per fare una promozione online che affronta il concetto di inbound marketing con grande efficienza. Chiaro, se l’opera viene svolta nel miglior modo possibile.

Influencer marketing su Instagram: le statistiche

Quindi, sembra proprio che questo social network basato sulle immagini sia diventato un ritrovo per chi vuole promuovere, e per i digital marketer che hanno bisogno di agganci ideali per raggiungere nicchie più o meno ampie. Ma è così? Questa strategia funziona?

Secondo le ultime ricerche sì. Klear, utilizzando gli strumenti di analisi che hanno a disposizione nel loro tool, ha analizzato oltre 2,1 milioni di post sponsorizzati su Instagram nel 2018.

Sono stati presi in esame i contenuti con l’hashtag #ad incrociandoli con un’analisi statistica delle tendenze e dei dati demografici. La scoperta più importante: il marketing promosso su Instagram attraverso gli influencer è cresciuto. Una buona notizia per chi opera nel settore, vero?

Per approfondire: aumentare i follower su Instagram senza bot

2018: quanto è cresciuto l’influencer marketing?

Oltre il 39% nel 2018. Come puoi vedere dal grafico, la differenza tra 2017 e 2018 è importante: c’è un uso delle strategie di influencer marketing su questo social network in costante crescita.

influencer

L’influencer marketing aumenta nel tempo su Instagram.

Soprattutto negli ultimi mesi del 2018, situazione che fa presagire un comportamento simile per l’inizio 2019. Probabilmente le ultime novità di Instagram hanno favorito questo passaggio.

Penso non solo a IgersTV, vale a dire la possibilità di pubblicare contenuti video più lunghi, ma anche alle norme messe a disposizione per sponsorizzare un post in modo chiaro e concreto. Senza andare contro le regole editoriali di Instagram (quindi di Facebook).

Meglio puntare sui micro-influencer su Instagram?

La ricerca condotta ha fatto chiarezza su un passaggio molto importante: quali sono le figure fondamentali in questo lavoro? Secondo i dati di Klear i micro-influencer hanno pubblicato l’84% dei post sponsorizzati nel mondo. Un numero impressionante ma realistico.

Questo avviene perché c’è una riflessione su costi/benefici e si punta su una nicchia più piccola, reale. Il grande testimonial può funzionare nel mainstream, quando vuoi raggiungere un pubblico ampio e non identificato. Hai intenzione di abbracciare un’audience specifica?

Puoi investire sui micro e nano-influencer: utenti fidati e legati alla comunità. Riescono a guidare il comportamento di acquisto, c’è grande attenzione nei confronti di questi personaggi.

Il ruolo fondamentale delle Instagram Stories

L’ho già detto che le novità hanno fatto bene a questa relazione. Le Instagram Stories sono in continua evoluzione e oggi, oltre all’aumento dei contenuti sponsorizzati, Klear ha scoperto che 1 post sponsorizzato su 3 di Instagram nel 2018 era all’interno di questo circuito.

influencer marketing stories

Le Stories funzionano su Instagram.

Chiaro, è impossibile avere un riferimento rispetto ai risultati. Ma i dati indicano che i micro influencer e le Stories registrano un aumento degli investimenti. Questo, forse, è indicativo del fatto che stanno portando numeri interessanti e se vuoi approfondire c’è il report ufficiale.

Da leggere: come aggiungere sondaggi nelle storie di Instagram

L’influencer marketing è ancora un canale valido?

Sì, l’importante è operare in modo da sfruttare i contenuti degli influencer per trasmettere qualità e competenza. Usare questo canale per promuovere post mascherando delle sponsorizzazioni per scelte editoriali è un errore, basta un attimo per perdere la credibilità.

Questo vale per l’influencer che si presta al gioco e abbraccia l’azienda che deve mettere sempre in primo piano la credibilità, l’autorevolezza. Sei d’accordo? Tu hai avuto modo di verificare?

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