In SEO

Con il lancio di Google Discover (che avevamo annunciato qui) è iniziato un cambiamento epocale, che sta già portando ad un graduale abbandono da parte degli utenti delle ricerche fatte tramite query.

Qualche settimana fa avevamo annunciato che in America (a breve anche in Italia) la home page di Google.com su Android e sull’App Google per Android e iOS si stava presentando agli utenti con l’aggiunta di schede divise per categorie collocate direttamente sotto la casella di ricerca.

La notizia fresca di giornata è che negli USA da qualche giorno anche la home page di Google.com per i dispositivi mobili ha integrato Discover, anche se non si utilizza la App.

Ec ecco che cambiano improvvisamente, ancora una volta in poche settimane, le regole del gioco.
Se per anni i SEO si sono battuti l’un con gli altri per ottenere la prima posizione in SERP, da oggi anche i contenuti evergreen potranno vivere una nuova vita nella user experience del singolo utente.

Come dire non esisterà più una ricerca standard e assoluta per tutti, ma sempre di più la ricerca abbandonerà anche la geolocalizzazione per restituire all’utente una risposta unica e personalizzata.

Un cambiamento che come dicevamo è e sarà sempre più impattante a livello SEO e di ricerca organica, e se Google titola la notizia “informazioni e ispirazione con Discover, non è richiesta alcuna query” bisogna per forza fermarsi un attimo e ragionare attentamente (il link al documento ufficiale lo trovate in calce all’articolo).

Si tratta, in sostanza, di un feed di notizie (tipo quello di tutti i social network) incorporato, che fornisce informazioni prima ancora di aver digitato una parola. Ecco qualche schermata di esempio:

google discover

Google Discover: esempi

Ecco perché Google titola “non è richiesta alcuna query”

Come dicevamo in un nostro precedente articolo avevamo già parlato di Discover e di come sta cambiato il modo di fare ricerca tramite la APP ufficiale, nello scegliere le notizie così come nel consultare i risultati sportivi e le previsioni meteorologiche, basandosi essenzialmente sulla cronologia delle ricerche e su ciò che Google pensa possa interessare al singolo utente.

In verità esiste un’opzione per vedere più o meno determinati argomenti, ma Discover è ampiamente controllato dal complesso insieme di algoritmi dell’azienda e la decisione di Google di aggiungere Discover anche nella sua home page nelle versioni mobile è una mossa notevole per il colosso americano, che lo porta a uno scalino ancora più elevato, sempre più proiettato nella direzione di “predire” ciò che si vuole sapere e quando si vuole saperlo.

Come e quando sembra quasi fantascienza, ma in verità la direzione presa è proprio questa. Si va oltre, come dicevamo alla geolocalizzazione e si va oltre alla ricerca basata sulla cronologia delle pagine viste.

Grazie ai suoi algoritmi Google prevede anche quando una notizia potrà essere più utile all’utente nell’arco della giornata

Se ad esempio si guarda il meteo la mattina appena svegli molto probabilmente Google Discover non farà vedere il box delle previsioni metereologiche la sera dopo cena e viceversa.

Facebook, vuoi per i recenti scandali, ha intrapreso il percorso opposto riducendo sempre di più l’utilizzo dei feed e della ricerca di notizie in tempo reale. Google e Apple, al contrario, la stanno espandendo sulla loro App e non solo, basti pensare che Apple ha potenziato sui suoi dispositivi mobili la Apple News, un’app aggregatore preinstallata sugli iPhone e iPad di ultima generazione.

I servizi di aggregazione come Apple News, Google News, Flipboard e Snapchat Discover sono cresciuti negli ultimi anni, e Google Discover è stato appositamente pensato per intercettare gli interessi del singolo utente, fornendo “infiniti” modi per personalizzare ciò che si vede sul display del proprio dispositivo mobile.

Basti pensare che Discover sarà sempre più utile per le persone che parlano più lingue, perché si potranno consultare le ricette in spagnolo e leggere lo sport in inglese e vedere i contenuti nella lingua preferita per ciascun interesse.

Insomma, se la home page di Google è da sempre il luogo in cui porre domande e cercare le informazioni che interessano, con Discover ora sarà ancora più facile tenere il passo con i propri interessi, proprio perché Discover da oggi è stato inserito anche dentro i browser mobili di Google.com.

Perché come dice Google nel suo blog ufficiale “pensala come la tua nuova home page mobile in cui non solo puoi cercare, ma anche scoprire informazioni utili e pertinenti e ispirazione da tutto il Web per gli argomenti che ti interessano di più”.

[via blog.google]
Post recenti

Commenta questo articolo

Leave a Comment

Sei umano? * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.