In SEO

Per anni ed anni i SEO e i digital marketer hanno affidato i propri risultati alle metriche di un singolo o più SEO tool, calcando l’onda dei numeri ed utilizzandoli come metro di valutazione delle loro competenze on-line.

Oggi finalmente nei forum e nei tanti gruppi di settore sui social network si inizia a fare chiarezza parlando apertamente di tali metriche e cercando di far capire, soprattutto a chi ha intrapreso da poco questo mestiere che in primis i numeri vanno sempre interpretati e soprattutto che spesso non sono numeri oggettivi ma metriche.

Metriche inventate da chi ha sviluppato il tool e quindi è per questo motivo che possiamo dire che la metrica della Domain Authority non è affidabile.

E a dirlo non siamo di certo noi, ma lo stesso MOZ (ideatore del tool) che qualche giorno fa ha annunciato che sta per lanciare un importante aggiornamento della metrica del DA che, a detta sua, lo renderà più affidabile.

Ecco perché concentrarsi su una sola metrica come DA è impreciso e inaffidabile perché ciò che conta davvero è un approccio più olistico di valutazione del traffico, del coinvolgimento e della rilevanza.

Tuttavia, a prescindere dall’affidabilità del singolo tool, ci sono, per quanto riguarda MOZ, anche altre importanti questioni sull’uso della metrica e sul modo in cui il DA viene utilizzato.

Di seguito riportiamo alcuni problemi fondamentali per cui molti operatori del settore sono scoraggiati da questa metrica.

Uso improprio della metrica DA di MOZ

Uno dei problemi più significativi è l’uso improprio della metrica. Spesso i SEO principianti “sposano” una metrica (sia essa DA o altro) e si concentrano solo su quella.

Senza contare che esiste soprattutto all’estero un intero settore dell’industria SEO focalizzato sulla vendita di link “high-DA”.

Perché la metrica della Domain Authority non è affidabile

Come abbiamo detto il problema principale è che determinare la forza di un sito, pagina o link concentrandosi su una sola metrica è sbagliato e, nel caso specifico, qui sotto troverete alcuni punti che evidenziano come la DA sia imprecisa e inaffidabile.

1) Utilizzo di metriche di terze parti

Moz utilizza attualmente circa 40 fattori per calcolare il punteggio DA, tra cui i linking root domain e il numero di link totali (che non sono mai stati completamente divulgati). Ma seppur il calcolo risulta complesso non lo è abbastanza  per calcolare con precisione la capacità di ranking di un dominio o la vera forza dei link provenienti da un dominio.

Google fa crawling in rete dal 1993 e c’è un motivo per cui il leader di mercato è in fuga nella tecnologia di ricerca. I loro algoritmi sono pensati per utilizzare (almeno) 200 fattori per valutare il page ranking. La complessità dell’algoritmo RankBrain, la sua natura in continua evoluzione, il modo in cui si adatta, impara la linguistica umana ci dovrebbe far capire che non è possibile abbinarlo o fare congetture o previsioni, con un sistema metrico abbastanza semplicistico come DA, perché per sua natura non è abbastanza complesso da essere così preciso.

2) È una previsione

Sperimentare un aumento o una diminuzione della DA non è direttamente correlato ad un cambiamento del ranking. È una previsione. Niente di più. E lo dice direttamente Moz in questa sezione.

“Domain Authority is a score (on a 100-point scale) developed by Moz that predicts how well a website will rank on search engines…. Over 40 signals are included in this calculation… this metric is meant to approximate how competitive a given site is in Google.com”

La Domain Authority è un punteggio (su una scala di 100 punti) sviluppato da Moz che predice quanto bene un sito web sarà classificato nei motori di ricerca (…) Oltre 40 segnali sono inclusi in questo calcolo (…) questa metrica ha lo scopo di approssimare la competitività di un dato sito in Google.com“.

3) Anche il PageRank è stato abbandonato per essere troppo semplicistico

Quante volte nel nostro blog abbiamo parlato di PageRank, la “salsa segreta” di Google rilasciata nel 2000. Da molto tempo Google ha deciso di abbandonata. Il motivo principale? Non volevano che le persone si concentrassero così tanto su una singola metrica.

Anche perché il PageRank da solo non avrebbe mai potuti determinare il ranking di un sito. In realtà il ranking è sempre stato una combinazione di molteplici fattori tra i quali anche il PageRank.

I vari addetti ai lavori di Google come John Mueller, nel corso degli anni, hanno detto di non avere un equivalente interno di un punteggio “web authority”. Anche se in segreto avevano un equivalente che usano internamente, resta il fatto che un singolo punteggio non sarebbe mai sufficiente a determinare il valore.

4) La DA può essere manipolata

In una certa misura, anche le classifiche su Google possono essere manipolate. Come tale, anche i punteggi DA possono essere manipolati. E se volessimo fare una scommessa ci troveremmo tutti concordi che è decisamente più facile manipolare un punteggio DA che il ranking di Google .

Ecco perché se si è tentati dalla vendita / acquisto online di “high-DA link”, è necessario considerare che misurare il valore di un link basato sul solo DA potrebbe essere problematico se il DA non è una rappresentazione accurata del vero valore di quel link.

5) La rilevanza è ciò che conta davvero

Il problema di focalizzarsi su una metrica come DA è anche legato al fatto che la gente dimentica di concentrarsi sulle cose che contano di più quando si fa link building o si determina il valore di un sito o di una pagina

Rispondere ad alcune semplici domande come “è un link contestualmente rilevante? –  il contenuto della pagina è prezioso per i visitatori?” dovrebbero essere sempre le basi dalle quali partire

E per rispondere a tali domande non c’è certamente bisogno di un sistema metrico. Ciò di cui avete bisogno è di determinarlo ad occhio (che è ciò che fanno i più esperti link builder con la manual outreach).

Conclusioni

Lo scopo di questo articolo, oltre a fare un po’ di chiarezza proprio perché come dicevamo è lo stesso MOZ che in questi giorni sta rivedendo l’affidabilità della sua metrica, è soprattutto stato quello di individuare un modus operandi che non vada a focalizzarsi solo sulla DA a tal punto da ignorare tutto il resto che dovrebbe essere valutato in una strategia SEO.

Ben capiamo perché in molti apprezzino così tanto la DA. In un settore in cui ci sono così tanti beni immateriali, può essere un sollievo trovare qualcosa di tangibile, come il raggiungimento del massimo punteggio e leggere il numero 100. Ed è per questo motivo che, esattamente al contrario di quanto detto fino ad ora, nel lungo termine avere una stabilità o un costante incremento della DA può essere un’indicazione abbastanza valida che il lavoro svolto stia andando nella giusta direzione.

[via searchengineland.com]
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