Continuiamo la nostra serie di interviste ai più noti SEO italiani, che saranno relatori al corso DA ZERO A SEO  il 10, 11 e 12 febbraio 2017 a Bologna (a proposito, come per qualunque altro corso, chi prenota in anticipo paga meno, qui trovi tutti i dettagli).

Il nostro ospite di oggi si chiama… be’ lasciamo che si presenti da solo 😉 buona lettura!

Presentati ai nostri lettori

Sono Ivan Cutolo, founder dell’azienda SEOchef, ci (pre)occupiamo di far sorridere i nostri clienti.

Amo il mio lavoro, occupa gran parte della mia giornata, nel tempo libero curo la mia video rubrica dedicata alla SEO “seointhekitchen, testo ed analizzo per capire in che modo reagisce Google ai cambiamenti. Non mi fermo mai, se non per suonare la mia chitarra.

Un suggerimento per chi parte da zero e vuole fare SEO

A chi mi chiede consigli, a chi fa formazione con me, a chi parte da zero dico sempre di aprirsi un blog/sito, di smanettare, e vedere in che modo Google percepisce il lavoro che stai realizzando.

Di studiare, iniziando a leggere le linee guida di Google: l’ABC di una buona ottimizzazione on-page.

Per chi ha la possibilità ed il tempo e vuole crescere in questo lavoro, suggerisco di seguire dei corsi, aiutano ad aprire la mente, a prendere confidenza con le tecniche utili e con la pratica del mestiere.

La prima cosa che fai quando un cliente ti affida un sito da posizionare (a parte mandargli la fattura)

Dopo aver mandato la fattura 🙂 Mi metto a lavoro.

Il primo step è analizzare: fare una scansione con tools come Screaming Frog o NetPeak Checker per capire eventuali errori gravi e/o se il sito è stato violato. Spesso la causa della mancata indicizzazione è quella di avere un sito “bucato”, e il cliente ne è ignaro.

Do uno sguardo agli errori della Search Console. Così per iniziare ho una buona panoramica dei problemi tecnici, che potrebbero esserci e si notano subito anche gli errori più basici della SEO come assenza di title, description, H1.

Da una prima analisi appuro lo stato del sito e da lì decido come procedere.

Domanda scomoda: contano più il codice, i contenuti o i link? (non vale dire tutto)

Tutto” non è consentito, ma posso dire “Dipende” 😛

A parte gli scherzi, darei un ordine a queste 3 aspetti.

Al primo posto il codice, non perché sono un programmatore, ma perché se il sito non è ottimizzato lato codice è quasi inutile passare al contenuto ed ai link. Non a caso come indicato prima, vado a vedere tutte le carenze da risolvere.

Secondo step i contenuti, bisogna creare dei contenuti originali (non copia e incolla), che diano la giusta risposta e le giuste informazioni all’utente, danno forza ad un progetto SEO.

Terzo step link building, dopo aver completato i primi 2 passaggi la link building, fatta bene, fa la differenza.

Sono tre anelli di un’unica catena che è la SEO, ne deriva che se il sito ha problemi gravi sul piano tecnico, possiamo mettere anche 1.000.000 di link, forse non serviranno a niente, se non a peggiorare…

Quali sono i tuoi strumenti SEO preferiti

Sono un malato di tools 🙂 ne uso tanti, ma quelli che preferisco sono:

SEOZoom

Lo uso tutti i giorni, un tool fenomenale, che migliora con nuove funzionalità. Ha ottimizzato il lavoro in ambito SEO, non potrei farne a meno.

Cognitive SEO

Lo utilizzo in particolare per le penalizzazioni da Penguin, ha un sistema molto rapido di individuazione dei link tossici.

Link Detox

Lo utilizzo sempre in ambito penalizzazioni perché riesce a trovare più link di altri tools, anche se resta un tools molto caro, ma in alcuni casi la penalizzazione da Penguin ha portato veramente un danno enorme all’azienda e quindi vale la pena fare questo investimento….

Screaming Frog

Per analisi errori 404, title mancanti, link esterni ecc. Ottimo nella versione a pagamento, quella gratuita limita il numero di pagine da scansionare.

Ci sono anche altri tools interessanti come Majestic SEO, Ahref, SEMrush e NetpPeack Checker, utili al momento opportuno.

Di cosa ci parlerai al corso DA ZERO A SEO?

Porterò la mia esperienza, parlerò di un caso reale, un progetto SEO su un sito di e-commerce. Il lavoro entra in agenzia con l’obiettivo di far decollare il sito che apparentemente non aveva nessun problema. In realtà non era così, analizzando sono stati riscontrati seri problemi tecnici che non permettevamo al sito di muoversi.

Abbiamo fatto un lavoro di pulizia, di riorganizzazione dell’alberatura, e il decollo è iniziato. Mi fermo, non vi svelo di più, venite all’evento per scoprire come abbiamo fatto decollare questo shop! 🙂

Il corso DA ZERO A SEO si terrà il 10, 11 e 12 febbraio 2017 a Bologna. Come per qualunque altro corso, chi prenota in anticipo paga meno, qui trovi tutti i dettagli.

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Comments
  • Vincenzo Coppolecchia
    Rispondi

    Cosa si intende per sito bucato?
    A suo parere un modo per capire se il sito è stato violato può essere quello di consultare la pagina “Parole chiave per i contenuti” di Search Console e cercare keyword fuori luogo rispetto alle focus keyword del sito?

    Grazie!

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