In SEO

Nelle ultime ore Google Search Console ha registrato lunghi momenti di down dove gli utenti non riuscivano ad accedere alla piattaforma con la pagina (https://search.google.com/search-console) che restituiva un 503 server error.

Ora che scriviamo i problemi sembrano essere stati completamente risolti con rumour vari che arrivano però direttamente dall’America dove si segnalano importanti cambiamenti nelle SERP che provengono proprio dalla Google Search Console.

Google, come possiamo vedere dai vari screenshot pubblicati in rete, ha iniziato a mostrare ad alcuni utenti uno snapshot o una breve dashboard delle metriche dei siti da loro gestiti direttamente nei risultati di ricerca.

Anche noi abbiamo provato a fare alcune ricerche per keyword, ma nei risultati di ricerca sopra ai nostri siti non appare ancora nessuna metrica.

Ciò che invece vediamo dalle schermate condivise sui vari social network e forum di settore è che se un utente verificato del sito nella Google Search Console fa una ricerca, e il suo sito compare nei risultati di ricerca per quella ricerca, sopra il title appare una dashboard riassuntiva delle metriche aggiornate.

@simon_glanville Audience Development Manager su Twitter è stato uno dei primi a pubblicare la schermata scatenando una sorta di corsa tra i tanti SEO a vedere le metriche dei loro siti e su come si classificano per quella determinata domanda.

Il “gioco” iniziale si è subito trasformato in una piccola e vera manna visto che il tutto è stato progettato come un vero e proprio tool integrato nella SERP che permette ai SEO e ai gestori di un sito di velocizzare alcune procedure quotidiane, perché lo snapshot non appare solo per il nome del sito o la query del brand, ma anche per le query più generiche in cui il sito appare nei risultati di ricerca.

Dal momento che a noi, come poi a tantissimi altri utenti, la schermata ancora non appare non possiamo dire se diventerà a tutti gli effetti una vera e propria implementazione o se, come spesso accade, rimarrà solo uno dei tanti test che Google esegue giornalmente.

Più che altro ci dovremmo domandare il perché Google si stia muovendo in questa direzione: molto probabilmente perché Google cerca con queste aggiunte “personalizzate” di convincere sempre più persone a utilizzare e a effettuare il check-in dei propri siti direttamente all’interno della Google Search Console.

L’operazione ci ricorda molto come anni fa il gigante di Mountain View fece lo stesso per far utilizzare sempre di più Google My Business alle aziende.

Anche perché un sito ottimizzato non è solo un sito piacevole a vedersi e dalla grafica accattivante. Un sito ben ottimizzato ossia un sito in piena salute è un sito che porterà risultati al proprietario proprio perché è Google stesso che lo riconosce come tale e in virtù di ciò lo indicizza al massimo delle sue prestazioni.

[via searchengineland.com]
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