Lean Startup, Design Sprint, Design Thinking, Agile o Scrum: qual è la metodologia più adatta per la tua azienda?

Complice la Digital Transformation, stanno cambiando i processi e le metodologie aziendali, infatti le aziende prediligono asset innovativi e tecnologi: sei sicuro di utilizzare la metodologia più adatta per la tua azienda?
Lean Design Sprint, Design Thinking Scrum, Agile
Indice dei contenuti

Stiamo vivendo un periodo florido per l’innovazione, la digitalizzazione e la tecnologia, come abbiamo visto nell’articolo 5 motivi per cui la tua azienda dovrebbe digitalizzarsi. Stai già usando una metodologia chiara di sviluppo aziendale e gestione dei processi?

Le metodologie più utilizzate, sia dalle PMI che dalle multinazionali sono il Lean Startup, il Design Sprint, il Design Thinking, il metodo Agile e lo Scrum: vediamo in dettaglio perché sono le più usate ed il motivo per cui daranno un boost al tuo business!

Lean Startup

Il Lean Startup è una metodologia che pone la user experience al centro dei processi, infatti un prodotto o un servizio viene realizzato solo se è presente un’effettiva richiesta da parte dei consumatori.

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I bisogni, le necessità e le frustrazioni dell’utente sono quindi la base da cui partire per individuare una soluzione adeguata, da cui creare un MVP, ossia un Minimum Viable Product, da proporre come risposta alla domanda del target.

La metodologia Lean Startup si divide in 4 fasi fondamentali:

  • Customer Discovery: in questa fase, si analizzano i bisogni dei consumatori e si realizza un prototipo per soddisfare tale richiesta
  • Customer Validation: dopo aver ricevuto i feedback dai potenziali clienti, si definiscono un prezzo ed i canali di vendita dove proporre il prodotto
  • Customer Creation: nella fase di testing, si valuta quale sia la strategia e il canale di vendita più adatto per il prodotto
  • Company Building: la fase finale in cui si struttura l’azienda con i suoi processi

La metodologia Lean Startup è tra le più usate per lanciare un nuovo prodotto o una start-up sul mercato.

Design Sprint

Il Design Sprint è una metodologia ideata da Jake Knapp per Google Ventures: questo metodo consente di realizzare in un tempo minimo, ossia cinque giorni, soluzioni efficaci per diverse richieste.

Infatti, attraverso la metodologia Design Sprint potrai lanciare un prodotto  sul mercato, proporre una nuova idea di business, migliorare un prodotto già esistente, ottenere un feedback per un investimento o per un nuovo progetto, avendo la garanzia di un metodo efficace.

La metodologia Design Sprint si compone di 5 fasi fondamentali:

  • Condivisione delle idee: la fase in cui si individuano idee, criticità ed opportunità
  • Brainstorming: la fase in cui si validano le idee, individuando la soluzione migliore per il progetto
  • Decisioni: la fase in cui si decide la strategia più idonea per il progetto
  • Smoke Test: la fase di testing del prototipo
  • Release del Minimum Viable Product: la fase di rilascio del prodotto per i consumatori, individuati come early adopter

In un lasso di tempo minimo, si otterrà un Minimum Viable Product, ossia un prodotto o un servizio che è già stato approvato nella fase di testing e che viene rilasciato per essere utilizzato nella fase di release dai consumatori interessati, gli early adopter.

Design Thinking

Il Design Thinking è un mindset e una metodologia manageriale da cui deriva anche il Design Sprint.

La metodologia Design Thinking, sviluppatasi a Stanford, permette di prendere decisioni efficaci per creare condivisione e well-being tra l’azienda ed i propri stakeholder, sia interni che esterni.

Il Design Thinking si applica per risolvere problemi complessi, di qualsiasi natura ed in qualsiasi settore, infatti partendo da un approccio creativo, si è poi applicato a qualsiasi settore, prodotto e progetto.

La metodologia Design Thinking è costituita da  5 fasi fondamentali:

  • Identificazione del problema: la fase in cui si identifica il problema più sentito dal target a cui proporremo il prodotto
  • Identificazione del contesto: la fase in cui si identifica il settore ed il mercato di riferimento del prodotto
  • Ricerca delle opportunità: esplorazione delle varie opportunità e scelta delle più idonee per il target
  • Ideazione, prototipazione e testing: la fase in cui si idea il prodotto e si fanno dei test per valutarne l’efficacia sul mercato
  • Implementazione: miglioramento e modifiche del prodotto

Il Design Thinking si basa su una visione d’insieme dell’azienda, del prodotto o del servizio, sia interna che esterna al team di progetto, infatti partendo da un’ottica user-centric, con l’utente al centro, si trasferisce il valore dal consumatore al prodotto da proporre sul mercato.

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Agile

Il metodo Agile, è una metodologia del Project Management, ideata nel 2000, per la gestione di progetti IT e software poi estesa ad altri settori.

Si basa sul raggiungimento dei risultati in maniera iterativa, efficace ed interattiva, attraverso una serie di fasi dette sprint.

La metodologia Agile si contrappone alla metodologia Waterfall, ossia a cascata, che vede un maggior controllo nella gestione dei processi di realizzazione e rilascio di progetto, da parte del project manager.

Esistono più metodologie Agile, ognuna si compone di vari sprint, a seconda della tipologia di progetto a cui viene applicata la metodologia.

Vediamo insieme le fasi comuni a ogni metodologia Agile:

  • Coinvolgimento del cliente:il cliente può essere coinvolto in più fasi del progetto, a seconda della metodologia Agile prescelta
  • Consegne frequenti:rilasci frequenti di varie fasi del progetto anche in contemporanea
  • Cultura di team:il team è coeso, competente e lavora autonomamente per il raggiungimento dell’obiettivo
  • Testing: fase di testing per il release del Minimum Viable Product
  • Test Data Development: metodologia di approccio al testing per la valutazione dei vari test durante i processi di progetto
  • Timeboxing: pratica alla base delle metodologie Agile per suddividere il progetto in intervalli di tempo precisi

La metodologia Agile, permette di rilasciare un Minimum Viable Product sul mercato e di poter apportare miglioramenti tra una fase e l’altra di progetto, anche quando l’ MVP è già in uso: per questo è il metodo più usato per lo sviluppo software e app.

Scrum

Il metodo Scrum è una delle metodologie Agile più conosciute e diffuse, che permette di sviluppare un progetto attraverso il controllo empirico dei processi.

Il termine “Scrum” è preso in prestito da una tecnica del rugby, la mischia, ossia quella fase in cui tutta la squadra collabora per raggiungere la meta ed è ciò che avviene anche nel Project Management: il team collabora in maniera coesa e produttiva per raggiungere l’obiettivo.

La metodologia Scrum si basa su 3 momenti principali, intervallati dagli sprint per raggiungerli:

  • Trasparenza: la fase in cui ogni membro del team è a conoscenza di problematiche e progressi del progetto
  • Ispezione: la fase in cui tutti mostrano ed assistono allo stato di avanzamento dei lavori, rilasciando feedback ed eventuali revisioni
  • Adattamento: la fase, derivante dalle precedenti, in cui si risolvono problemi e se ne delineano eventuali futuri, prima del rilascio del progetto

Un progetto realizzato con metodologia Scrum garantisce un impegno costante da parte del team, autogestito e cross-funzionale, in quanto sono presenti quelle competenze necessarie, individuate dal Product Owner per il raggiungimento dell’obiettivo.

Lean Startup, Design Sprint, Design Thinking, metodo Agile e Scrum sono le metodologie perfette per organizzare al meglio la tua azienda, infatti ti permetteranno di impiegare risorse, senza inutili dispendi di energia e denaro, verificando in maniera minuziosa ogni sprint.

E tu che cosa ne pensi? Quale metodologia vorresti applicare nella tua azienda?

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