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5 motivi per cui la tua azienda dovrebbe digitalizzarsi

Digitalizzare è un termine che troviamo spesso associato alle imprese, infatti si parla di digitalizzazione delle piccole e medie imprese, ma sappiamo davvero che cosa significhi "digitalizzazione" e soprattutto perché sia davvero così importante digitalizzare la tua azienda?
innovazione e digitalizzazione aziendale
Indice dei contenuti

Digitalizzare un’impresa sembra essere una vera e propria epopea per moltissime PMI (piccole e medie imprese italiane) ma per quale ragione è così importante che la tua azienda si digitalizzi?

Digitalizzare la tua impresa equivale a renderla performante, competitiva e duratura, infatti garantirai al tuo business di essere aggiornato e al passo con i tempi, offrendo così le migliori performances per i tuoi clienti.

Il 2020 è un anno particolare, inutile negarlo, uno di quegli anni che non vorremmo ricordare, ma sapevi che ha segnato l’inizio della Quarta Rivoluzione Industriale, ossia il periodo di massima innovazione per l’essere umano?

Studio Samo Pro Minidegree

Il decennio 2020 – 2030, detto appunto Quarta Rivoluzione Industriale, sarà caratterizzato da un boost per quanto riguarda l’evoluzione, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, infatti, l’essere umano raggiungerà livelli di conoscenza mai ottenuti prima.

Sarà dunque un periodo di forte cambiamento, infatti in soli dieci anni avremo più scoperte rispetto a quanto ottenuto finora nel corso dei secoli.

Il cambiamento intimorisce, ma è necessario per il progresso: l’essere umano è per sua natura transeunte e perituro e come tale è portato ad essere restio al cambiamento stesso, ma bisogna imparare ad accoglierlo, in quanto lo stiamo già vivendo.

Uno dei fenomeni principali della Quarta Rivoluzione Industriale è la digitalizzazione delle imprese, se ne sente parlare spesso, ma sai davvero che cosa significhi? E soprattutto perché un’azienda dovrebbe digitalizzarsi?

La digitalizzazione delle imprese è un fenomeno socio-economico, una vera e propria rivoluzione, in cui attraverso l’introduzione di mezzi tecnologici si aumentano le performances di un’azienda, rendendola competitiva rispetto al mercato e ai propri competitors.

In Italia circa l’85% delle aziende sono PMI, di cui la maggior parte a conduzione familiare, spesso si pensa che per digitalizzare la propria impresa basti copiare documenti cartacei in file Word ed Excel, ma il processo è decisamente più ampio.

Bisogna adottare il giusto mindset, entrando nell’ottica che la digitalizzazione rappresenti il futuro di qualsiasi impresa.

Purtroppo non tutte le PMI comprendono la necessità e il beneficio nel digitalizzare il proprio business, destinando in questo modo la propria azienda alla crisi e nel peggiore dei casi al fallimento.

Il digital marketing rappresenta la chiave vincente nel processo di digitalizzazione, integrando, grazie a una strategia multicanale, blog, social media,e-commerce,email marketing e advertising, aumentando la brand awareness dell’azienda e il raggiungimento degli obiettivi.

Allora,sei curioso di scoprire perché la tua impresa dovrebbe digitalizzarsi?


Ti sveliamo subito 5 motivi per cui la tua azienda dovrebbe digitalizzarsi nel 2020:

Coronavirus

Il Covid – 19 fa ormai parte della nostra vita e della nostra quotidianità, infatti, a partire dal lockdown il nostro modo di vivere sia offline che online è decisamente mutato.

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Da un sondaggio condotto da Facebook, si evince, come sia cambiato il comportamento e l’esperienza degli utenti su social e web durante la pandemia.

L’essere umano è un animale sociale e per sua natura ha bisogno di relazionarsi con altre persone e in un periodo come quello della pandemia, la tecnologia è stata l’unico mezzo per essere vicini seppur distanti.

Ciò ha fatto in modo che chiunque, anche l’utente più restio, abbia preso dimestichezza con il web e i social.

Dallo studio condotto si evidenziano trend in forte crescita,
vediamo i dati in dettaglio:

  • Il 70% in più degli utenti ha utilizzato di più lo smartphone
  • Il 67% in più degli utenti ha letto notizie e materiale informativo
  • Il 51% in più degli utenti ha guardato film o video in streaming
  • Il 45% in più degli utenti ha inviato messaggi attraverso app

● Il 45% in più degli utenti ha trascorso del tempo sui social media

● Il 36% in più degli utenti ha utilizzato il pc o giocato ai videogames

Inoltre, da marzo 2020 si è registrato un incremento di circa il 1000% nell’uso di WhatsApp e Messenger: sia per servizi di messaggistica e video call, che hanno raggiunto i 700 milioni di utenti al giorno, sia per stories e dirette, che hanno visto attivi ben 800 milioni di utenti al giorno.

Questo essere sempre connessi ha giocato un ruolo fondamentale per il business, infatti molte PMI e multinazionali, sia italiane che estere,hanno saputo gestire la situazione, instaurando una relazione ancora più solida con la propria community.

User Experience

Dallo studio condotto da Facebook, si evidenzia inoltre una nuova profilazione dell’utente ideale, che naviga sul web, utilizza i social media e fa shopping online, rappresentato da due diverse Marketing Personas:

  • Il baby boomer, ossia un utente, uomo o donna, di età compresa tra i 45 anni e 65 anni, che per via del lockdown ha migliorato la propria esperienza su web e social, principalmente facendo acquisti online: sta mantenendo tuttora questo comportamento.
  • Il millennial, ossia un utente, uomo o donna, di età compresa tra i 29 anni e 40 anni, che era già solito usare i social, il web e fare shopping online prima della pandemia: in seguito al lockdown è ancora più connesso prediligendo un’esperienza di shopping personalizzata.

Questo ha portato ad un cambiamento della User Experience, ma quali sono i fattori che contribuiscono a rendere positiva l’esperienza dell’utente?

Secondo una ricerca condotta da SAS, l’utente non guarda più al prezzo, ma desidera un’esperienza di acquisto soddisfacente.

La maggior parte degli utenti italiani che hanno preso parte alla ricerca, afferma di essere pronta ad abbandonare un brand anche solo dopo un’esperienza negativa.

Vediamo in dettaglio i dati:

  • Il 26% degli utenti afferma che la flessibilità dei resi e dei rimborsi contribuisca a rendere positiva la user experience
  • Il 25,8% degli utenti afferma che un’assistenza clienti proattiva renda positiva la user experience
  • Il 46% degli utenti afferma che una user experience personalizzata sia più importante di prezzi bassi e sconti
  • Il 32% degli utenti afferma che un’azienda che adotta comportamenti responsabili renda positiva la user experience
  • Il 35,5% degli utenti afferma che la convenienza dei prodotti renda positiva la user experience
  • Il 15% degli utenti afferma di aver iniziato ad usare un servizio o un’ app durante il lockdown
  • Il 68% degli utenti afferma di continuare ad utilizzare i servizi, avviati durante il lockdown, tuttora in modo permanente

Si evince, quindi, come il focus di qualsiasi business sia il cliente,
la sua soddisfazione e fidelizzazione.

Natale

Questo Natale sarà decisamente sui generis, infatti se da una parte il trimestre ottobre-dicembre, rappresenta il periodo più proficuo dell’anno per quasi ogni business, dall’ altra sarà profondamente caratterizzato dalla pandemia.

La chiave vincente è la digitalizzazione,infatti ogni azienda,digitalizzandosi, potrà essere competitiva, investendo in campagne di advertising su Google e Facebook, aumentando la propria notorietà sui social o creando una community che sia davvero interessata al prodotto/servizio offerto.

Ma che comportamento si aspetta un utente da un’azienda? Ecco i dati di un sondaggio condotto da Facebook:

  • Il 70% degli utenti vorrebbe conoscere le novità del brand e l’opinione dell’azienda sulla pandemia
  • Il 64% degli utenti vorrebbe che le aziende parlassero della pandemia anche nella loro pubblicità
  • Il 10% degli utenti vede il parlare della pandemia da parte delle aziende come un aspetto negativo

Sicuramente la creatività e la giusta strategia daranno il boost necessario per delle campagne natalizie in tendenza.

Globalizzazione

Un altro termine che si sente nominare spesso è globalizzazione, ma che cosa vuol dire vivere in un mercato globalizzato? Essere globalizzati?

Mai come nella nostra epoca, l’uomo ha avuto la possibilità di poter espandersi in tutto il mondo.

Viviamo in un mondo interconnesso, infatti grazie ad una connessione internet, un sito web o un social è possibile entrare in contatto con utenti in tutto il mondo o vendere un prodotto/ servizio in un mercato diverso dal nostro.

Ciò che attualmente è normalità, fino a cinquant’anni fa era impossibile e non solo per via della tecnologia avanzata di oggi, ma perché si aveva un panorama mondiale ben diverso, per esempio, c’era ancora l’URSS, in Sudafrica l’apartheid e tra gli Stati dell’Unione Europea la dogana.

Viviamo quindi in un’epoca ottimale per il business.


Export

L’ Export è il processo attraverso cui un’azienda esporta il proprio prodotto all’estero, tuttavia prima di espandere il proprio business dovrà fare un export check – up e valutare se effettivamente il prodotto/servizio che vuole proporre sia richiesto in quel determinato mercato.

Infatti, non necessariamente un prodotto/servizio che vende sul mercato locale sarà richiesto anche sul mercato internazionale e se invece è richiesto non andrà necessariamente bene per ogni Paese.

Quando si vuole proporre un prodotto/servizio in un nuovo mercato bisogna valutare le barriere in entrata e sul panorama internazionale sono date anche dalle leggi, tradizioni e cultura del luogo.

Digitalizzare la propria impresa è l’asso nella manica per il business internazionale.

Infatti, è possibile fare degli a/b test in base al target e al mercato di riferimento, avviare un e-commerce in inglese e creare una community, valutando così se veramente quel mercato faccia al caso nostro.

La digitalizzazione è una grande risorsa e rappresenta il futuro del business in un mercato sempre più globalizzato, non rimanere indietro ma dai un boost alla tua azienda!

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