Google Data Studio: cos'è e a cosa serve, la guida per iniziare

Uno degli strumenti più interessanti per presentare i dati e definire i numeri dei tuoi report: Google Data Studio può fare la differenza per presentare un report degno di questo nome. Cosa sapere per approfondire questa utility?
Tempo di lettura: 5 minuti
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google data studio cos'è

Ci sono diversi tool che puoi usare per ottimizzare le tue attività di web marketing, dalla SEO all'analisi della concorrenza e dei clienti. Google Data Studio è uno di questi, anche se non è così famoso come la search console o analytics. D'altro canto può fare veri miracoli per la tua attività.

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Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Perché Google Data Studio è considerata una realtà molto sofisticata, utile e ambita ma al tempo stesso non è così diffusa? Semplice, questa piattaforma si integra con Google Analytics e altre realtà di Mountain View per creare report efficaci.

Ma anche interattivi, capaci di cambiare in base alle esigenze del pubblico e definire nuovi scenari informativi anche con lo spostamento del mouse.

Chi si occupa di ottimizzazione SEO non può ignorare Google Data Studio. E lo stesso vale per i professionisti del settore web performance, per chi lavora nel CRO - conversion rate optimization - e nel settore ecommerce.

Ovvero dove i numeri sono tanti. Ma per quale motivo? Approfondiamo l'argomento insieme per capire quando, come e perché utilizzare il tool.

Cos'è Google Data Studio: definizione

Si tratta di uno strumento dedicato alla gestione di massa e alla visualizzazione grafica dei dati. Spesso si associa Google Data Studio solo al lavoro di ottimizzazione SEO, nella fase in cui si presentano i dati relativi all'evoluzione del posizionamento. In realtà è un tool adatto a diverse figure. Non per forza estremamente specializzate nel creare report.

Uno dei vantaggi di questo strumento è la semplicità: Google Data Studio è visto come uno dei migliori tool per creare report partendo dai dati che arrivano da fonti differenti. Inoltre è gratuito e completamente online. Inoltre può essere usato anche in italiano. Ma da dove iniziare?

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Da leggere: ecco i tool per fare social monitoring

Perché conviene usare Google Data Studio?

In primo luogo perché ti consente di creare report diversi ma uniti da un punto importante: la qualità del risultato. I dati sono chiari e semplici da leggere, ma soprattutto li puoi importare in un attimo da fonti differenti.

Uno dei vantaggi di questo strumento, ad esempio, è la possibilità di integrare automaticamente i numeri da una serie di piattaforme:

  • Analytics.
  • Google Ads.
  • Search Console.
  • File Upload.
  • YouTube Analytics.
  • Google BigQuery.
  • Campaign Manager.
  • MySQL.

Questo solo per iniziare, ci sono altre integrazioni. Per ottenere i grafici non c'è bisogno di programmare o effettuare calcoli: colleghi le fonti dei dati ed estrapoli ciò che serve. Poi, ci sono altri passaggi importanti?

Sì, c'è la possibilità di condividere facilmente i report con altre persone che devono apportare il proprio contributo, funzione decisiva se ad esempio fai un lavoro di squadra e sul documento devono intervenire altre figure.

Google Data Studio
Quale report vuoi usare?

In buona sintesi: con questo strumento puoi unire complessità del risultato con facilità d'uso e di lettura, per tutti. Altro aspetto che spinge tanti professionisti e agency a usare Google Data Studio: i report brandizzati.

Il tool consente di personalizzare il prodotto. Quindi puoi consegnare al cliente un documento con il tuo nome, il logo e il brand. Spettacolare!

Come imparare a usare questo strumento

In primo luogo conviene iniziare a fare pratica con piccoli progetti personali, iniziando a proporre anche ai clienti una reportistica basta su Google Data Studio dato che tutto diventa più semplice da comprendere.

E per te la compilazione dei documenti è immediata, semplice. Soprattutto se hai di fronte una marea di dati da gestire, come avviene spesso con ecommerce e grandi portali. Però esistono anche dei corsi che ti aiutano a comprendere le potenzialità, i segreti e le funzioni di Google Data Studio.

Una delle occasioni più importanti arriva proprio da Google con il corso dedicato online. Si tratta di un'introduzione per esperti di marketing, titolari di aziende e liberi professionisti dedicata a come visualizzare i dati con Google Data Studio e ottenere informazioni molto dettagliate.

Come si usa Google Data Studio in pratica

Per accedere e creare report dettagliati, partendo da grandi quantità di dati, basta andare su datastudio.google.com. Ovviamente hai bisogno di un account Gmail per entrare, come avviene per tutti gli altri servizi di Mountain View. Una volta cliccato sul link sei già nella home.

Qui hai la possibilità di iniziare con alcuni report già pronti che ti suggeriscono dei template predefiniti per alcune attività di base.

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  • Report del canale YouTube.
  • Analisi della search console.
  • Dati di Google Analytics.
  • Rendimento di Google Ads.
  • Piano di marketing aziendale.

Ovviamente le soluzioni sono tante, c'è un intero catalogo di report e modelli che puoi consultare per scegliere la condizione adeguata al tuo scopo. Per fare in modo, però, che questi report siano realmente utili devi definire un punto fondamentale. Anzi, ce ne sono diversi. Scopriamoli.

Crea o carica un template

Prima azione da fare nel momento in cui sei entrato e vuoi creare il tuo report: scegli un modello già pronto o crea uno da zero. Se preferisci usare la prima opzione ricorda che i modelli che vedi sono solo dimostrativi: devi fare una copia per poter personalizzare e creare il tuo documento.

Scegli o conferma i connettori

Se hai acquisito un modello già confezionato devi solo cambiare fonte dei dati per vedere i tuoi nella grafica interattiva. Altrimenti - se lavori su un nuovo modello o vuoi modificare quello predefinito - devi andare nella sezione dei connettori e scegliere una nuova origine dei dati.

Chiaramente una volta scelta la fonte puoi avere diverse alternative. Ad esempio hai la possibilità di definire quale metrica analizzare o modificare.

Disegna il tuo report

Abbiamo detto che si tratta di uno strumento flessibile e pieno di risorse. Non è solo un imbuto nel quale far confluire i numeri per creare report sempre uguali: questa è una funzione importante ma non è sufficiente.

Hai la possibilità di usare un editor visuale per disegnare materialmente il tuo documento da consegnare ai clienti desiderosi di aggiornamenti.

Nella colonna dedicata ai dati, come suggerisce il nome stesso, puoi definire metriche e confronti senza dimenticare i filtri che ti consentono di alleggerire e raffinare il risultato finale; la sezione stile, invece, è dedicata all'estetica del grafico. Qui puoi gestire font, colori, tipi di output.

Condivisione del risultato

Uno degli aspetti più interessanti di questo tool SEO (ma non solo) è anche la possibilità di rendere partecipe sia i colleghi che i clienti. Puoi aiutare i collaboratori a gestire tutti i dati con azioni semplici e collaborative.

E puoi condividere il risultato con i clienti nel modo in cui ritieni opportuno. Ad esempio condividendo un link, creando pagine web nelle quali embeddare il codice e presentare il report in modo pubblico. Puoi anche scaricare il PDF o condividere il tutto sui social media.

Risorse fondamentali per usare Data Studio

Esempi di report personalizzati con il tool

Per capire a fondo le capacità e le possibilità offerte da questo strumento bisogna dare uno sguardo alla risorsa più importante per chi vuole farsi un'idea: la galleria dei template e degli esempi utilizzabili. Vuoi dare uno sguardo? Ti lascio una selezione. Guarda ad esempio questo report.

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Esempi di report personalizzati

Questo documento permette di ottenere uno dei report più semplici e richiesti, ma al tempo stesso adeguati alle esigenze di agenzie grandi e piccole: la sintesi relativa ai dati registrati da Google Analytics.

Puoi personalizzare tutto, i grafici sono interattivi e puoi anche importare direttamente i tuoi dati. Scarichi tutto in PDF o condividi il link.

Esempi di report personalizzati con questo tool

Come vedi, però, c'è grande spazio per la personalizzazione e la possibilità di rendere unico il proprio report anche con immagini e grafiche.

Poi ci sono anche le soluzioni dedicate a prodotti specifici. Ad esempio, tu come faresti un documento sintetico per un canale YouTube?

Come puoi ben vedere è facile lasciare che sia Google Data Studio a fare gran parte del lavoro per te. Ma ricorda che puoi modificare tutto anche se importi direttamente il template: hai la possibilità di definire la fonte dei dati e di aggiornare il periodo storico in base alle tue esigenze specifiche.

Da leggere: come usare la Google Search Console

Stai usando anche to Google Data Studio?

Io credo che sia una buona idea iniziare, soprattutto se vuoi presentare ai clienti un report pensato per essere capito. Nella maggior parte dei casi lasciamo ai nostri partner dei file PDF con grafici smunti e numeri senza vita. Questo quando va bene, altrimenti si va avanti a colpi di file Excel.

Ben inteso, queste sono le basi. E chi fa il lavoro sporco deve saper usare al meglio soprattutto i fogli di calcolo: ogni esperto SEO conosce l'importanza di questa risorsa. Ma a volte devi anche saper comunicare i risultati oltre a raggiungerli. E Google Data studio ti aiuta a fare questo.

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Riccardo Esposito

Riccardo Esposito

Riccardo è un web writer Freelance, autore del blog My Social Web. Si occupa di scrittura online, blogging e copy. Ottimizza i testi per landing page e siti web. Autore del corso online "Imparare a fare Blogging" di Academy Studio Samo.

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