Tutti iniziano a fare blogging con un obiettivo, anche quelli che credono di non averne. C’è chi usa il blog come strumento di psicanalisi, chi lo sfrutta per fare esercizio di buona scrittura e chi vuole solo impiegare il pomeriggio in un modo costruttivo. Poi, all’improvviso, cambiano le carte in tavola: il blogging diventa un affare serio. Ed è questo il momento in cui devi capire come gestire un blog in maniera professionale.

Diventa uno strumento per trovare lavoro e per guadagnare. In modo indiretto, ovviamente: col blogging nessuno è diventato ricco (almeno in tempi recenti) e la sua forza si trova nella possibilità di raggiungere potenziali clienti attraverso un uso raffinato dei contenuti. Questa tecnica si chiama inbound marketing, ed è la strada ideale per fare in modo che i clienti vengano da te.

Funziona sempre? Ovviamente no, la creazione dei contenuti è un processo delicato. Raffinato. Ma non è solo questo: è l’intera gestione di un blog a essere diversa nel momento in cui ci sono interessi aziendali e professionali. Esatto, gestire un blog professionale (il blog di un’azienda o quello di un freelance) può essere un’avventura completamente diversa.

Naturalezza

Inizio con un paradosso. Il primo consiglio per gestire un blog professionale: devi essere naturale. Ciò non significa che devi mettere da parte la tua professionalità, non devi rinunciare alla tua attenzione per i dettagli. Questo significa che devi metterti in gioco, senza nasconderti dietro barriere burocratiche, linguaggio ampolloso, inutili giri di parole. Ci sei tu e c’è il lettore: il resto non conta.

Un blog professionale è un blog che riesce a mantenere un buon profilo aziendale senza perdere di vista la naturalezza, ovvero la componente chiave del blogging. Ricorda che questa attività nasce come diario online, da una sorta di block notes nel quale un appassionato lascia degli appunti.

Il blogging ha conosciuto una notevole evoluzione in questi anni (sorrido ancora quando penso agli scettici degli anni passati), ma il nucleo è rimasto invariato: resta uno strumento dallo spirito amatoriale, sotto un certo punto di vista spartano, e viene apprezzato proprio per la sua immediatezza. Fare blogging vuol dire interfacciarsi senza filtri, senza intromissioni.

Obiettivi

La naturalezza è importante, ma la vera differenza tra un blog amatoriale e uno professionale è questa: ci sono degli obiettivi in quest’ultimo caso. Ovvero il tuo blog segue delle azioni che dovrebbero portare a determinati obiettivi. Ad esempio un aumento delle visite, del tempo di permanenza, delle condivisioni o dei commenti.

Questo perché l’azienda si è posta una domanda: cosa voglio ottenere dal mio blog? Voglio fare customer care? Perfetto, devo fare in modo che i clienti riconoscano nei commenti dei canali utili per lasciare domande. Voglio puntare sulle conversioni? Allora devo lavorare su una landing page e sull’acquisizione di visite qualificate. Un blog professionale si muove con precisione intorno a determinati obiettivi: ecco la sintesi.

Calendario

Ancora un consiglio per i blog professionali: gestire le pubblicazioni attraverso un calendario editoriale. Ovvero un documento capace di gestire le pubblicazioni future. Il calendario editoriale può nascere su un qualsiasi foglio di calcolo o su un Calendario Google e ti permette di ottenere diversi risultati.

In primo luogo puoi avere sempre sotto controllo le pubblicazioni future, e gestire il tuo impegno su un tema particolarmente fruttuoso. Hai scoperto che gli articoli dedicati al blogging aziendale hanno maggior attenzione da parte del pubblico? Con il calendario editoriale puoi gestire le tue risorse e dare maggiori attenzioni ai temi che portano più traffico o condivisioni.

Come gestire un blog professionale: calendario

Ma, soprattutto, il calendario editoriale ti permette di mantenere un ritmo costante. Un ritmo che molti blogger tendono a perdere con il passare del tempo. Con il calendario che gestisce il ritmo, invece, diventa più difficile perdere colpi. Anzi, pubblicazioni.

Verifica

Un blog professionale non può permettersi errori, non può permettersi dimenticanze. Quindi devi sempre citare la fonte, ma soprattutto devi verificare ciò che scrivi. La regola: “basta citare e inserire il link per non essere responsabile delle informazioni riportate” non è valida. In realtà non la accetto neanche su un blog amatoriale, ma un blog professionale deve ragionare con un’ottica completamente diversa.

Ciò significa che deve sempre inserire i link giusti per approfondire e definire la fonte. E al tempo stesso deve fare ricerche, deve andare alla base dell’evento per sapere se quello che sta scrivendo è effettivamente valido. Difficile, vero? Ecco perché diventa sempre più difficile scrivere e pubblicare contenuti di qualità.

Interazioni

Gestire un blog professionale significa dare delle risposte a chi ti interroga. La verifica delle fonti è importante, la qualità degli articoli è fondamentale, ma il blogging si evolve. Pubblicato l’articolo c’è l’interazione, e attraverso lo scambio di opinioni nascono rapporti che possono definire vantaggi o svantaggi per la tua attività. Ovviamente tu vuoi creare dei vantaggi, giusto? Allora segui queste semplici regole:

  • Rispondi il prima possibile (soprattutto alle critiche).
  • Pubblica commenti ricchi ed esaustivi.
  • Dai valore a quello che scrivi con link esterni e contenuti multimediali.
  • Usa sempre un linguaggio moderato, non aggressivo.

Chi si ferma alla pubblicazione sta gestendo il proprio blog in modo poco professionale. Ed è proprio questo il segreto: avere una visione d’insieme. Il blogging non è solo buona scrittura, non è solo interazione, non è solo gestione del calendario editoriale o dei contenuti visual: il blogging è tutto questo coordinato con passione.

Sei d’accordo?

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