Il Web è un importante strumento per gli utenti: permette di acquisire informazioni su brand, prodotti e servizi che naturalmente incideranno sul processo di acquisto.

Visto che il tempo a disposizione delle persone è limitato e le informazioni da valutare sono tante, devi trovare un modo per distinguerti dai tuoi competitor, emergendo dalla massa.

Le immagini sono prezioso alleato a tua disposizione, svolgono un ruolo fondamentale nell’esperienza online degli utenti, rendendo tutto più interessante e diretto.

La comunicazione visiva arriva sempre prima di quella scritta e quindi razionale. Il nostro sistema sensoriale interpreta un’immagine e associa un significato in meno di mezzo secondo.

Per ottenere il massimo dal punto di vista comunicativo devi aggiungere degli elementi visivi all’interno del tuo sito web. Agli utenti sono sufficienti pochi secondi di navigazione per farsi un’idea del tuo sito e quindi della tua attività. Hai pochi secondi per catturare la loro attenzione, comunica per regalare un’esperienza alle persone, non per generare traffico.

Come fare a scegliere le giuste immagini? Secondo Andrea Saletti, esperto di Neuromarketing, ci sono tre fattori fondamentali da considerare per il web design del tuo sito.

1. Fiducia

La fiducia è un meccanismo di percezione ancestrale, gli esseri umani sono in grado di valutare se un soggetto trasmetta fiducia in meno di mezzo secondo. Agli utenti bastano pochi secondi per farsi un’idea del tuo sito e quindi del tuo brand. Ciò implica che devi scegliere con molta cura gli elementi grafici che accompagneranno la tua landing page e le pagine dei tuoi prodotti/servizi. Dedica particolare attenzione ai testimonial delle tue campagne, più ispireranno fiducia, maggiore sarà la possibilità di avere delle conversioni.

Un esempio positivo è Lideabadanti, una cooperativa che si occupa di assistenza agli anziani. Nella landing page del sito troviamo due donne sorridenti: una persona anziana e una più giovane che si occupa di lei. L’immagine è perfetta per il target di famiglie che cerca qualcuno che si prenda cura dei propri cari. Il messaggio è chiaro e immediato: la nonnina è a proprio agio con gli operatori della cooperativa. Il sorriso delle due donne dà fiducia, comunica emozioni vere, ci si può fidare.

Come applicare il neuromarketing al web design

2. Sguardo e punto di interesse

Simboli e immagini direzionali permettono di spostare l’attenzione nella parte più importante della nostra pagina web. Visto che gli utenti hanno poco tempo a disposizione, fai in modo che trovino subito le informazioni più importanti: la tua call to action deve essere visibile e facile da raggiungere.

Per fare questo, invita a guardare il punto più importante della tua pagina inserendo un soggetto che guarda anche’esso in quella direzione. Seguire lo sguardo degli altri è istintivo, sfruttando questo meccanismo ti assicuri che gli utenti prestino attenzione al tuo messaggio ed effettuino una specifica azione (compliare un form di contatto, contattare il servizio clienti). La landing page di FluidSurveys è un esempio perfetto. La ragazza guarda alla sua sinistra, invitando gli utenti a fare lo stesso e quindi mettendo in evidenza il form di contatto che ti permetterà di provare il programma. Visto che in Occidente la lettura avviene da sinistra a destra, inserire un elemento scritto a sinistra migliora la possibilità che sia guardato per primo.

 Come applicare il Neuromarketing al Web Design

3. Neuroni specchio

Sono un particolare tipo di neuroni che si attivano quando compi un’azione o quando osservi la stessa azione compiuta da un altro soggetto. Quando guardi una scena associ delle emozioni in base alle tue esperienze pregresse. Puoi sfruttare i neuroni specchio generando una situazione di ansia/insicurezza facendo leva sull’empatia, per poi proponiti come soluzione. La pubblicità contro il fumo di Smokefree è un esempio perfetto.

Quando la vedi, non puoi fare a meno di rabbrividire immaginando la situazione di dolore del protagonista. Se anche tu hai avuto la stessa reazione, vuol dire che l’immagine ha raggiunto il suo scopo. Il brand ha creato una situazione negativa e di malessere, causata dalla dipendenza dal fumo, per poi proporsi come soluzione “Se non sai come uscirne, noi ci siamo. Ti prometto che risolveremo la tua situazione di ansia”.

 Come applicare il Neuromarketing al Web Design

Ora tocca a te, usa questi principi per migliorare il design del tuo sito! 😉

Questo articolo è tratto dalla lezione “Immagini ed emozioni, parte prima” del corso di Neuromarketing di Academy Studio Samo.

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Credits immagine di copertina

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