Se io venissi da te di punto in bianco e ti dicessi: “Compra il mio barbecue!” le possibilità che tu abbia realisticamente bisogno in quel preciso momento di un barbecue potrebbero essere piuttosto scarse.

Per esempio, potresti essere contro i barbecue. Capita. Potresti essere invece grande estimatore di griglie a legna (io lo sono) rispetto alle loro controparti elettriche o a gas. Potresti non avere lo spazio per ospitarne uno sul terrazzo. Oppure, potresti averne appena comprato uno. Potresti essere vegetariano. O aver deciso di ridurre la quota mensile di carne rossa. O aver guardato al budget per le spese extra aver stabilito che nel breve periodo l’acquisto di un barbecue sia fuori discussione.

Insomma, le probabilità che una proposta di vendita così a freddo vada a buon fine sono piuttosto ridotte e prevedono una combinazione di eventi piuttosto particolare. Ancora meglio, un contesto molto particolare.

Perché è il contesto che fa la differenza. Poter dirigere il messaggio pubblicitario agli utenti nel contesto giusto è la base per poter ottenere risultati di qualità.

Perché usare gli elenchi di Pubblico Simile

Uno degli strumenti forse più sottovalutati – per via delle poche configurazioni disponibili? – in Facebook Ads è quello che permette di espandere un Pubblico in un nuovo Pubblico Simile, sostanzialmente “coltivando” un nuovo elenco sulla base delle condizioni di partenza.

Dove sta l’inghippo? La qualità del Pubblico Simile è legata a doppio filo alla qualità del Pubblico originale. Garbage in, garbage out, come si dice. Derivando un Pubblico Simile possiamo agire su poche ma sostanziali impostazioni:

  • Scegliere il Pubblico di partenza
  • Definire la località degli utenti simili
  • Limitare la dimensione del nuovo elenco (in percentuale)

Attraverso la costruzione di un Pubblico Simile possiamo quindi spiegare a Facebook quanto ci piacerebbe poter raggiungere ulteriori persone simili a quelle che già abbiamo raccolto. Più alta la precisione dei dati già in nostro possesso, da derivare, migliori le possibilità di trovare nuovi utenti meglio profilati.

Questo ci porta alle due parole chiave da ricordare nella costruzione di un Pubblico Simile: consistenza e dimensione.

1. Consistenza

Prima di tutto, la coerenza del Pubblico di partenza. Se il tuo prodotto è un barbecue, generare un nuovo elenco partendo da tutti coloro che genericamente sono interessati all’arredamento da giardino non funzionerà. Se vendi materiale per home theatre, espandere un Pubblico di generici appassionati di tecnologia non sarà granché utile.

Hai bisogno di raccogliere utenti, in partenza, con il massimo del focus possibile. In questo senso tornano utilissime tutte le normali opzioni per la costruzione di un Pubblico Personalizzato o Salvato, che si basino (vedi a fondo di questo stesso post) sull’interazione con un tuo contenuto in Facebook o con una pagina del tuo sito.

Potrai così ipotizzare di erogare una nuova campagna verso il Pubblico Simile testando l’efficacia delle stesse leve per stimolare una reazione simile. Un esempio? Se espandi in un Pubblico Simile utenti che hanno visto almeno una certa percentuale delle tue video-guide in Facebook, dovresti tornare sul Pubblico simile con un media (video) simile. Perché, semplicemente, il nuovo elenco sarà composto (probabilmente) da utenti soliti interagire con contenuti video.

2. Dimensione

In secondo luogo, le dimensioni (non) contano. Non così tanto, almeno. Per quanto potresti essere tentato di generare il Pubblico Simile più ampio possibile, più grande l’elenco minore la qualità finale.

Spesso espandere il Pubblico all’1-2% sarà più che sufficiente per ottenere diverse centinaia di migliaia di persone in lista. Facebook consiglia inoltre di derivare un Pubblico di partenza non superiore alle 50.000 unità per ottenere i risultati migliori.

L’idea è che più unito l’elenco di partenza da caratteristiche comuni, più semplice sarà per gli algoritmi di Facebook trovare nuovi utenti che vi corrispondano. Mischiare interessi diversi o creare elenchi di partenza eterogenei non renderà efficace il Pubblico Simile generato.

Alcuni esempi per un efficace Pubblico Simile

Qualche idea per iniziare a derivare il tuo primo Pubblico Simile?

Iscritti a una lista

Se possiedi una newsletter in cui hai raccolto gli utenti con tutta la cura relativa agli aspetti di privacy – e hai il loro permesso per l’uso di questi indirizzi a scopo commerciale – allora potrai creare un primo elenco di Pubblico basato su file di clienti.

Meglio ancora. Se importare tutti gli iscritti a mani basse può essere una buona idea, ricorda che molto probabilmente puoi segmentare, nel software con cui gestisci la tua attività di email marketing, la tua lista a monte per:

  • città
  • tasso di apertura della newsletter
  • tasso di clic

Costruendo elenchi guidati da intenzioni sempre più specifiche. E derivare da questi il tuo primo Pubblico Simile.

Interazione con la pagina Facebook

Allo stesso modo, puoi creare un primo Pubblico Personalizzato basato sull’interazione con la tua pagina Facebook. In particolare:

  • chiunque abbia interagito in qualunque modo con la pagina
  • chiunque abbia interagito con post e inserzioni
  • chiunque abbia inviato un messaggio alla pagina
  • chiunque abbia salvato la pagina

Interazione con i video

Perché lasciare da parte a questo punto i contenuti video? Se stai erogando live o hai inserzioni di tipo video in rotazione dalla tua pagina, puoi costruire un primo elenco basato su tutti coloro che:

  • hanno visto 3 o 10 secondi del video
  • hanno riprodotto il video per il 25%, 50%, 75% o 95% del totale

Avrai così modo di raccogliere diversi livelli di “dedizione” da parte del target per tornare solo sugli utenti più motivati. E derivare anche in questo caso un pubblico di persone simili altrettanto focalizzate.

Utenti che hanno acquistato

Partire dagli utenti che hanno acquistato sul tuo sito per delinearne un pubblico simile per intenzione d’acquisto è solitamente una buona idea. L’unico promemoria è legato al fatto che questi nuovi utenti, realmente, non ci conosceranno e andranno comunque reinseriti nel funnel di vendita sin dall’inizio (dove l’esigenza è ancora latente).

Auspicabilmente, potresti attenderti risultati migliori trasportando questi utenti di campagna in campagna, preservandone la maggior parte sino a una concreta proposta di vendita.

Visitatori a contenuti chiave

Non dimenticare infine di valutare l’espansione del pubblico sulla base della visita a contenuti chiave (sezioni specifiche del tuo sito, categorie di prodotto, prodotti con alto volume di traffico) o l’interazione con elementi specifici (eventi legati all’inserimento a carrello o a wishlist, per esempio). In questo caso avrai probabilmente bisogno di un buon volume di utenti (più vicino alle decine di migliaia rispetto agli altri esempi) per ottenere un Pubblico Simile ancora focalizzato.

Espandi e filtra

Ottenere il massimo risultato dagli elenchi di Pubblico Simile prevede dunque di selezionare in prima battuta il miglior Pubblico di partenza possibile. Derivare da questo un nuovo Pubblico Simile e impiegare questo target in una campagna ben pensata aggiungendovi, se necessario, ulteriori restrizioni legate alla demografica o agli interessi. In modo da raffinare nuovamente la proposta e assicurarci che nel gran numero di utenti più-o-meno uguali il nostro annuncio vada davvero a destinazione.

Ne hai mai fatto uso?

Recent Posts

Commenta questo articolo

Leave a Comment

Sei umano? * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.