In Social Media Marketing

Forse ti sarà già capitato, durante un evento, di incrociare un social wall. Vale a dire uno spazio (muro, telo, display, monitor, area a tinta unita solitamente bianca) nel quale vengono raccolti gli aggiornamenti pubblicati sui canali che riguardano l’appuntamento al quale stai partecipando.

In realtà quest’esperienza non riguarda solo festival e appuntamenti live: anche un ufficio, nella sala delle conferenze i tra i desk degli impiegati, può avere uno spazio dedicato a questo scopo.

Perché forse ci sono tanti aggiornamenti da monitorare, o si accolgono clienti e visitatori con una serie di informazioni utili per dimostrare la portata social di un determinato brand.

Tanti possono essere i motivi che ti spingono a creare un wall. Ci sono diversi strumenti che ti semplificano la vita se vuoi operare in questa direzione. Come e perché creare un muro dedicato agli aggiornamenti con determinate caratteristiche? Ecco quello che devi sapere.

Social wall: cos’è e perché crearlo

Qual è il significato e la definizione di questo termine? Con social wall intendiamo uno spazio su schermo o superficie piana adibito a mostrare gli aggiornamenti di tutte le fonti.

Ci può essere il Twitter Wall ma riguarda solo una singola realtà, un’unica piattaforma: con quest’ultima soluzione si inseriscono altri aggiornamenti. Come, ad esempio, quelli di Instagram. L’obiettivo può essere utilitaristico e promozionale. O una fusione degli scenari.

Da un alto vuoi mettere in primo piano come si evolve la discussione social rispetto a un determinato argomento o live. Magari, faccio un esempio a caso, durante un evento del settore mostri il social wall che traccia l’uso dell’hashtag ufficiale per coinvolgere gli astanti.

In questo modo crei una riprova sociale (guarda quanta gente sta parlando di noi) e inviti gli altri a fare altrettanto. In realtà il social wall può essere usato come strumento tecnico per consentire ai social media manager di avere sempre la situazione sotto controllo mentre fanno altro. Certo, non è la stessa cosa di Hootsuite ma può essere una risorsa utile.

Per approfondire: programmare le storie di Instagram

Come impostare un social wall?

Per ottenere un buon risultato devi individuare tre punti essenziali: uno o più keyword da tracciare, le parole da estromettere per evitare il rumore di fondo (aggiornamenti inutili allo scopo finale) un obiettivo per far fruttare tutto questo. In realtà quest’ultimo punto è già stato individuato nel paragrafo precedente, resta da capire soprattutto cosa devi tracciare con il social wall.

La risposta, spesso, è chiara: un hashtag ufficiale. Per questo, prima di iniziare qualsiasi attività di marketing per un evento, devi stabilire la parola che sarà usata sui social per caratterizzare ogni singolo aggiornamento. Quali sono le caratteristiche imprescindibili di un hashtag ufficiale?

  • Unico.
  • Semplice.
  • Riconoscibile.

Questo vale anche per i branded hashtag, le parole che caratterizzano una marca a prescindere dal singolo evento. Prima di sceglierlo assicurati che sia pulito, lontano da qualsiasi fraintendimento o doppio senso. Soprattutto non deve essere usato per veicolare altri contenuti che non ti riguardano. A questo punto puoi scegliere di tracciare la parola che hai scelto. Ma in che modo?

Esempi di social wall efficaci

Chiaro, vuoi qualche esempio virtuoso di social wall per prendere spunto e capire come organizzare il tuo lavoro. In realtà questa è una pratica che caratterizza molti eventi, non solo del settore web marketing anche se si riscontrano soprattutto nell’universo tech dato che c’è una maggior dimestichezza dei partecipanti con le tecnologie digitali. Ecco qualche esempio.

social wall

Esempio di social wall.

mappa social

Individuare provenienza dei tweet.

I casi che ho elencato rappresentano due forme essenziali: in alto hai la classica board con i vari aggiornamenti e in basso c’è la soluzione che trasforma il social wall in map. Così se hai deciso di organizzare un evento su larga scala, internazionale, puoi mostrare la provenienza dei vari post.

Da leggere: come gestire le crisi sui social network

Strumenti e tool (anche gratis)

Personalmente ritengo indispensabile avere delle utility capaci di unire la possibilità di aggregare gli aggiornamenti, o di moderare eventuali voci che usano la visibilità per fini non autorizzati. Tipo troll e spam. Ovviamente per fare tutto ciò c’è bisogno di una persona, un community manager, che intervenga al momento giusto. Questi, invece, sono i tool:

  • walls.io.
  • socialwall.me.
  • taggbox.com.
  • tagboard.com.
  • sprinklr.com.

Per ottenere tutto questo non puoi lavorare in autonomia, hai bisogno di alcuni tool per creare il tuo social wall. Sto parlando di strumenti che servono proprio a tracciare menzioni al profilo ufficiale, hashtag o keyword per poi mostrare il mix di contenuti su una superficie o in uno schermo.

Le soluzioni migliori?

Questa, ovviamente, è solo una selezione base degli strumenti disponibili online. Ci sono soluzioni gratuite ma, come sempre, se vuoi il risultato migliore per il tuo social wall durante gli esempi devi essere disposto a investire il giusto. Sei d’accordo con questo punto di vista? Conosci altri tool per creare social wall? Lascia la tua opinione sull’argomento nei commenti.

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