In Inbound Marketing

I micro-influencer sono dei contatti che potrebbero fare la differenza nella tua attività di web marketing. Il motivo di quest’affermazione è semplice e si lega all’importanza della nicchia nel momento in cui inizi a ragionare intorno all’inbound marketing. Devi farti trovare dalle persone giuste, da chi ha bisogno di te.

Questo deve avvenire in un determinato momento, senza interruzione. Questo equilibrio si basa sulla capacità di creare contenuti interessanti per un gruppo di persone, e di distribuirli nel miglior modo possibile. A volte queste dinamiche si sviluppano attraverso il blog aziendale, ma non sempre questa è la soluzione.

L’inbound marketing sfrutta una visione ampia che fa leva su diversi strumenti. Uno di questi è l’influencer marketing che sfrutta la notorietà di un personaggio per mettere in evidenza un brand, o un’offerta.

O ancora un determinato contenuto. In realtà non è proprio così, non si lavora solo sulla notorietà del personaggio ma sulla sua credibilità in una cerchia di individuo che riconoscono quel nome come affidabile. E i micro-influencer sfruttano tutto ciò al massimo. In che modo? Scopriamolo nei prossimi paragrafi.

Da leggere: come fare influencer marketing su LinkedIn

Chi sono i micro-influencer: definizione

Con il termine micro-influencer si intendono persone qualsiasi, come me e te, che hanno un seguito importante in nicchie specifiche. Non si tratta di contatti con numeri esorbitanti, non ci sono quantità di follower da far sgranare gli occhi. Qui si lavora su un piano differente che incrocia engagement e trust.

Il micro-influencer è un personaggio che usa i canali social, ad esempio YouTube o Instagram, per comunicare le proprie passioni. A volte le sue azioni sono senza fini ben precisi e non sa neanche di essere un personaggio degno di nota per una strategia di marketing. Ma proprio il suo essere disinteressato e privo di secondi fini lo porta a essere ben visto dalla sua cerchia. Quindi può essere usato come uno strumento per raggiungere determinate audience. Questo vale sempre? Non proprio, approfondiamo l’argomento.

Come riconoscere un micro-influencer?

Difficile dare dei riferimenti chiari e validi per ogni settori, ma ci sono dei tratti riconoscibili. In primo luogo c’è grande attenzione alla community, all’interazione con il pubblico. C’è chi fa domande, chi lascia opinioni e chi magari muove delle critiche. Il micro-influencer, nei limiti del possibile, risponde sempre. E alimenta un pubblico che diventa fedele, magari non molto variegato ma costante. È il totem di una tribù che non tradirà.

I numeri assoluti non sono alti, a volte rischi di perdere di vista questi nomi perché non si riconoscono subito. Ma c’è grande attenzione verso la verticalizzazione dell’audience e questo rende il mondo dei micro-influencer molto interessante. Soprattutto se ragioni su una strategia ponderata, basata su obiettivi concreti, e non ubriacata dalle sirene dei numeri roboanti. Credi che sia sufficiente scegliere i profili con i numeri più alti per organizzare una campagna di influencer marketing omogenea? Stai sbagliando, non funziona così.

Perché scegliere proprio i micro-influencer?

Quali sono le caratteristiche di questi contatti? In parte le ho già anticipate, ma è giusto dare dei riferimenti specifici per descrivere il micro-influencer. Allora, di cosa si tratta? In primo luogo è una persona che comunica la propria passione, e lo fa con competenza e gusto. I contatti seguono il micro-influencer per le sue capacità sul campo, dimostrate e descritte attraverso blog e social. Non si tratta di una fama calata dall’alto (come ad esempio avviene con la star televisiva che sbarca sui social) ma guadagnata giorno dopo giorno.

micro-influencer

Perché conviene puntare sui micro-influencer?

Ma perché scegliere i micro-influencer per la propria attività online? La risposta si trova in questa grafica (fonte dati The Startup) che sintetizza in tre punti i vantaggi effettivi di una strategia basata su questa soluzione. Eccoli raccolti in tre punti essenziali per il tuo lavoro basato sulla scelta tra micro e macro-influencer:

  • Engagement superiore.
  • Convenienza economica
  • Maggiori conversazioni

I tassi di coinvolgimento di queste campagne sono superiori del 60% rispetto alla norma, 6,7 volte più efficienti e convenienti rispetto agli influencer che hanno delle audience più ampie. Senza dimenticare che i micro-influencer portano più conversazioni (in termini settimanali) rispetto all’utente medio. Ed ecco che si palesa lo scenario per cui dovresti scegliere questa realtà a posto di un’altra. Continua a leggere.

Strategie di micro-influencer marketing

Quando conviene puntare sui micro-influencer nella tua strategia di marketing? Non ci sono delle regole fisse, non si può parlare a priori di questo argomento: devi decidere sul campo, dati alla mano e senza indugi.

Strategie di micro-influencer marketing

I vantaggi dei microinfluencer secondo The Startup

Però ci sono dei passaggi che possono essere elencati e che, in linea di massima, danno un’idea di come si dovrebbe articolare la tua attività. Allora, i vantaggi strategici dei micro-influencer sono diversi, già definiti e legati a dinamiche chiare. Tutto questo può essere osservato in questa lista che prende spunto dall’immagine:

  • Fiducia: le persone si fidano di più delle persone comuni, meno dei grandi influencer strapagati e distanti.
  • Rilevanza: puoi trovare dei contatti ben allineati alla tua nicchia, verticali su un argomento a te caro.
  • Fedeltà: un micro-influencer abbraccia la causa che proponi, si lega al brand e lo stima.
  • Consiglia: lavora in prima persona per consigliare un bene o un servizio oltre gli accordi presi.
  • Influenza: l’aspetto più importante, queste persone riescono a influenzare chi vuoi raggiungere.
  • Grandi volumi: in relazione, i micro hanno dei risultati migliori rispetto ai macro e mega-influencer.

Quindi mi sembra giusto riflettere su questi punti. Non basta scegliere il personaggio più seguito e sperare che qualcuno abbocchi. può capitare ma è una strategia da seguire in determinati casi. Se vuoi lavorare su un bene o un servizio specifico, e vuoi creare un legame stabile con la base, la strada dei micro-influencer può essere quella giusta. Oltre a essere una condizione meno impegnativa dal punto di vista economico.

Da leggere: come ottimizzare la tua strategia digitale online

Hai già lavorato in questa direzione?

In questo articolo voglio individuare i punti essenziali che mi danno la possibilità di rispondere alle domande di base: chi sono (o cosa sono) i micro-influencer e che rapporto hanno con una strategia più ampia di digital marketing. Ma convengono? Dipende da ciò che devi fare: per sparare nel mucchio può essere sufficiente avere il supporto di un influencer con un’audience ampia e variegata, ma se vuoi lavorare in modo continuativo su un rapporto di fiducia la realtà micro è ideale.

Perché i vantaggi sono chiari: a parità di investimento puoi raggiungere le persone giuste con un messaggio utile e con la possibilità di costruire un rapporto virtuoso nel tempo. In fin dei conti non è questo l’obiettivo dell’inbound marketing? Aspetto la tua opinione nei commenti: ragioniamo insieme sulla possibilità di applicare un’attività di micro-influencer nella tua strategia quotidiana.

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Comments
  • Andrea Torti
    Rispondi

    Credo che ogni utente attivo sui social sia un possibile micro-influencer: in fondo, tutti hanno un tema su cui sanno qualcosa in più rispetto allo user medio, no? 😉

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