In Web Marketing

Il 2020 per l’industria dell’ecommerce – ma non solo – promette davvero molto bene. A dirlo sono non solo i dati, che vedono gli acquisti online aumentare ogni anno di più, ma anche i trend di mercato, ormai sempre più proiettati verso un’integrazione delle logiche smart del business online in quello offline.

Le novità che ci attendono:

  1. Online e Offline si fonderanno completamente, creando un’esperienza d’acquisto aumentata;
  2. Esperienze Cross Channel, dove offline store e online store si uniscono per creare un unico servizio, ci aspettano dietro l’angolo. Ne sa qualcosa la Germania;
  3. Anche i metodi di pagamento faranno affidamento sull’online per diventare più veloci e più intuitivi.

L’esperienza di acquisto del cliente è al centro di questo processo di innovazione: tutto è appositamente ideato e pensato per favorire il suo shopping quanto più coinvolgente e rapido possibile.

In che modo l’industria dell’ecommerce sta evolvendo e sta influenzando il business offline

Fino a qualche mese fa si parlava di ecommerce come se fosse un mondo a parte rispetto a quello dei negozi fisici, destando – tra l’altro – non poca preoccupazione per i grandi centri commerciali in fatto di affari. La paura è sempre stata quella di essere sostituiti completamente da questo mondo digitale che non prevede file e né intoppi.

Ma se da un lato c’è una verità – cioè che gli acquisti online sono un’effettiva comodità – dall’altro c’è anche un’altra versione dei fatti, e cioè che gli acquisti online non sono un’abitudine poi così amata da tutti. In realtà c’è ancora una grande fetta di pubblico che gli acquisti desidera farli dal vivo.

Il primo problema fra tutti è sempre uno:

I prodotti e gli articoli non possono essere provati, toccati o indossati

Ci si deve fidare di ciò che si vede. Come tutte le grandi novità, inizialmente sembra tutto oro quello che luccica, ma poi si osserva meglio, e ci si rende conto che i problemi ci sono anche lì.

Tutti i grandi cambiamenti della società hanno cavalcato l’onda dell’innovazione, ma non senza essere preceduti da una fase di stasi. Ora, però, si può dire che lo step che stiamo vivendo è ancora un altro.

Infatti, in concomitanza al mondo degli acquisti online che si stava sviluppando in questi anni con successo, un’altra grande realtà stava facendo grandissimi passi avanti ovvero quella della realtà aumentata (AR).

Il più delle volte – questi due mondi virtuali e paralleli – si associano al mondo dei videogiochi, dove nerd innamorati della tecnologia fondono la loro passione per un universo parallelo, con il sogno di diventare eroi di mondi sconosciuti. Ma l’AR è molto più di questo e l’industria ecommerce lo ha compreso.

Un esempio di quello che accadrà lo possiamo già vedere in molti centri commerciali Americani, dove semplicemente consultando il proprio dispositivo Android o indossando appositi occhiali, è possibile ottenere informazioni che nella realtà fisica non possiamo avere.

In un certo qual senso il ruolo dei commessi diventa secondario, poiché è possibile avere informazioni come prezzo, disponibilità, taglie etc. senza sforzarti di andare alla ricerca del commesso “perduto” – se mi concedi la battuta.

Offline e Online si integrano alla perfezione: gli esperimenti Stocksquare e Click & Collect in Germania ne sono un esempio

L’esperimento Lidl di Click & Collect che ha conquistato la regione tedesca di Rhine-Neckar

In Germania ad esempio è stato fatto un interessante esperimento nella regione di Rhine-Neckar, con la nota catena europea di supermercati tedesca Lidl. Il progetto si chiama Click & Collect e hanno preso parte al progetto otto filiali di Lidl sul territorio, dal mese di Aprile

La Rhine-Neckar in particolare, è stata scelta perché è un mix tra le necessità di una grande città e la semplicità delle aree rurali, così da testare meglio le possibilità del progetto su un target più ampio.

L’esperimento consisteva nell’ordinare i prodotti online, per poi ritirarli direttamente in una delle filiali che avevano aderito all’esperimento di Click & Collect. Il risultato di questa combinazione tra offline e online è stato grandioso. L’unico limite è stato relativo a ciò che poteva essere ordinato ovvero solo articoli di abbigliamento, giocattoli e piccoli elettrodomestici. I prodotti alimentari erano esclusi.

In realtà in Germania il servizio di Click & Collect è già molto diffuso presso rivenditori di moda, e in piccoli negozi di prodotti artigianali. Lidl, come grande catena di supermercati ancora non si era lanciata in questa sfida. Grazie però a questo esperimento si è potuto constatare un aumento delle vendite, il che ha escluso il fallimento dei grandi centri di acquisto, come centri commerciali e supermercati.

Un altro esempio di questa nuova modalità di acquisto è Stocksquare: la joint venture che unisce due grandi compagnie tedesche Otto e ECE

L’obiettivo era collegare meglio la vendita al dettaglio online e offline con Stocksquare. I consumatori possono prenotare un prodotto o un articolo online, il quale poi arriva al centro commerciale, e successivamente viene consegnato direttamente a casa della persona che ha fatto l’acquisto. In questo modo i centri commerciali ECE non perdono clienti, ma anzi li fidelizzano meglio, proponendo loro una soluzione di acquisto meglio integrata.

Per ora, i nuovi servizi sono disponibili per l’intera rete di negozi di rivenditori che gestiscono i negozi in uno dei 90 centri commerciali ECE in Germania. Il progetto si sta allargando e sta comprendendo una partnership con rivenditori come Marc O’Polo, Reno e Ulla Popken già a bordo.

La Germania ancora una volta si dimostra molto avanguardista ed è una delle prime che unisce il business online e quello offline, in un unico grande universo di possibilità di acquisto.

La logica cashless e smart dell’ecommerce influenza anche i sistemi di pagamento

A primo impatto potresti pensare: “E cosa c’entra questo con l’e commerce?”.

Te lo spiego subito. La logica di un mondo di acquisti veloci e smart come dicono gli Americani, è andata ad influire positivamente anche in servizi che apparentemente non c’entrano nulla con il mondo dei negozi online.

Il fattore comune è uno:

Le persone non vogliono perdere tempo

Questo concetto vale tanto per il mondo degli acquisti online che per quello dei servizi offline. Se abbiamo cambiato il modo di fare acquisti, perché non adattare la logica del cashless anche per ristoranti e attività commerciali fisiche?

Già molte banche danno questa possibilità ovvero pagare con la carta senza l’utilizzo del codice e senza cash. In molti paesi Europei i pagamenti si effettuano solo con la carta, e i contanti sono solo un ricordo lontano.

A questo proposito sul sito della Deutsche bank – nota banca tedesca, con sede a Francoforte sul Meno, in Germania – ha riportato una notizia interessante riguardo i metodi di pagamento, affermando che il loro futuro è l’invisibilità.

Negli Stati Uniti è stato fatto il primo esperimento con il supermercato senza casse firmato da Amazon. In Italia il primo esempio il primo Bistro by Mastercard è attivo nell’aeroporto di Fiumicino. Il primo ristorante cashless che accoglie i clienti con dei robot e il pagamento può essere effettuato avvicinando direttamente la carta Mastercard al tavolo interattivo, che oltre il menù ti da informazioni riguardo il tuo volo.

Qui il video della presentazione del progetto:

Anche i sistemi di pagamento diventano più rapidi e si appoggiano all’online per rientrare nella categoria dei servizi di smart intelligence.

Il mondo del business online è in continua evoluzione e sta influenzando ogni giorno di più il nostro modo di vivere. Le statistiche confermano che acquistare online ci piace, e ci fa comodo, ma non vogliamo necessariamente abbandonare le nostre vecchie abitudini di shopping.

E allora cosa si fa?

Si integra il nuovo con il vecchio e si fa in modo che anche l’esperienza fisica in un negozio diventi rapida ed efficiente, esattamente come quella online.

Le grandi catene Europee commerciali di supermercati e store lo hanno capito e anziché regalare clienti alla concorrenza, hanno imparato a fidelizzare il cliente con sistemi innovativi, sfruttando le possibilità che la tecnologia oggi offre al mondo.

 

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