In Visual Storytelling

La visual identity è uno strumento estremamente importante per comunicare un brand. Tuttavia, avere a disposizione un ampio ventaglio di canali e strumenti non significa che questi siano efficaci a prescindere. Certo è un buon punto di partenza. Ci sono molti aspetti, piccoli e grandi, che possono sabotare l’efficacia della tua identità visiva, come un design sciatto o un testo indecifrabile. E non solo.

Ci sono errori che rendono difficile costruire una marca coerente e capace di connettersi efficacemente con le persone. Ancora peggio: molti brand, anche globali, non sanno neppure di commetterli. E se li stessi facendo anche tu?

Ecco allora un elenco degli errori più comuni legati alla visual identity suggeriti da Column Five – Creative Content Marketing Agency e alcune soluzioni pronto uso per risolverli.

Non conosci il tuo pubblico

Progettare una forte identità visiva non riguarda solo ciò che vuoi ottenere dalle persone, ma anche il modo in cui desideri connetterti con il tuo pubblico di riferimento. Se la tua brand voice o l’estetica generale non entrano in risonanza con la tua audience potenziale, allora la visual identity non avrà successo. Indipendentemente da quanto sia bello il tuo logo.

Prima di progettare la tua identità visiva (o aggiornarla), costruisci buone buyer persona, figure immaginarie sviluppate per identificare le caratteristiche principali dei tuoi clienti ideali. Raccogli informazioni su chi è il tuo target, cosa pensa e cosa lo attira. Sempre più spesso le aziende tendono ad individuare anche le negative buyer persona, ovvero cosa non fare è altrettanto importante quanto sapere cosa fare.

Il tuo logo è senza significato

I loghi sono molto divertenti da progettare, il più delle volte. Certo, il tuo team creativo può realizzare qualcosa di esteticamente gradevole nel giro di qualche ora o di un paio di giorni. Ma un logo davvero forte supporta e rafforza il brand’s core: la sua identità, la sua missione e il suo business. Questa operazione richiede tempo, budget e strategia.

Se non riesci a legare il tuo logo al tuo brand – che, ricordiamolo è un concetto complesso e astratto, presente nella mente del consumatore – è arrivato il momento di un restyle.

La tua identità visiva è incompleta

La visual identity dovrebbe aiutarti a comunicare efficacemente su diversi supporti e canali. È quindi necessario fornire a chi realizza i contenuti visivi delle precise indicazioni e gli strumenti necessari per comunicare al meglio. Se non condividi linee guida chiare e ben definite, finirai con l’ottenere una gran quantità di contenuti incoerenti, che non ti rappresentano.

La tua visual identity dovrebbe dividersi su diversi fronti:

  • Logo
  • Colori
  • Font / Elementi tipografici
  • Gerarchia dei contenuti
  • Fotografie
  • Illustrazioni
  • Icone
  • Reportistica
  • Elementi interattivi
  • Video / Motion Graphics
  • Web Design

In questo post, Column Five offre utili consigli per progettare efficacemente i diversi elementi oltre a una semplice (quanto utile) check-list di controllo.

Il tuo design è trascurato

Favicon indecifrabili, siti web non responsivi, immagini a bassa risoluzione (davvero imperdonabile): queste sono le cose che degradano seriamente una brand experience. Una buona identità visiva non è rigida, ma flessibile.

Che tu stia progettando il tuo logo o l’intero sito web, fai ricerche, prendi spunto da casi di studio e user experience. Il tuo logo sarà ugualmente leggibile se lo riproduci sulla facciata di un palazzo, sul tuo profilo Facebook e su una cartolina? Il tuo sito è responsive? Queste – e molte altre – sono le domande che devi iniziare a porti.

Gli elementi della tua creatività sono incoerenti

Solo perché hai pagato per un logo, alcuni colori e un carattere tipografico non significa che la tua visual identity sia coerente. A dire il vero hai già fatto tanto, ma non basta. Se desideri creare un’esperienza completa e immersiva, è necessario progettare ogni elemento perché sia complementare all’altro.

Il tuo carattere tipografico dovrebbe abbinarsi al tuo logo. Allo stesso modo, i tuoi colori dovrebbero funzionare bene con il tuo carattere tipografico. In questo caso possiamo dirlo: iniziare dal logo e derivare da quello tutti i restanti elementi creativi è spesso una buona idea.

Scegli immagini troppo simili tra loro

In questo caso non parliamo di design. Parliamo degli elementi presenti nelle tue immagini, si tratti di fotografie o illustrazioni. È piuttosto facile riproporre le stesse più e più volte per semplicità o pigrizia. Ma le immagini sono importanti: sviluppa una consapevolezza per il genere e la diversità delle immagini che decidi di usare.

Per inciso, ci sono molti componenti che contribuiscono alla creazione dell’identità visiva del tuo brand: la scelta delle immagini è una delle più difficili da gestire.

La ricerca attraverso i diversi portali di foto stock può rivelarsi lunga e faticosa, al contrario di una serie di scatti personalizzati, che però sono meno appetibili dal punto di vista economico e temporale (vale a dire: costano di più e richiedono tempo), specie se la tua necessità è di una o più fotografie diverse ogni giorno.

Il nostro sistema visivo elabora le immagini a un livello molto elementare. Il cervello ama schemi regolari, semplici e ordinati. Quando le regole base vengono infrante la nostra attenzione viene attirata sul punto focale, che può essere buono o cattivo. Qualche volta la fotografia apparentemente più adatta può attirare la nostra attenzione nel posto sbagliato. Allo stesso modo, le immagini possono aiutarci a far convergere l’attenzione di uno spettatore verso i fuochi giusti.

I tuoi caratteri tipografici sono illeggibili

Questo è un problema diffusissimo (online ma non solo) ed è uno dei modi più semplici per disperdere il tuo pubblico. Se la dimensione del tuo font è troppo piccola o i tuoi caratteri sono poco leggibili, probabilmente le persone non avranno la pazienza di decifrarle.

Per evitare di incorrere in questo tipo di errore, prova con un test tipografico.

Non hai pensato al design system

Proprio come progettare un’identità visiva frammentata genera incoerenza, le marche sono spesso carenti di un adeguato design system. Anche in questo caso non si dovrebbe parlare di singoli elementi, ma di insieme. Progettare è un atto attraverso il quale associamo una serie di obiettivi a delle azioni che riteniamo favorevoli a raggiungerli.

Hai previsto una gerarchia intuitiva? Le persone possono navigare facilmente i tuoi contenuti web? Analizza il loro ordine, inclusi intestazioni, sottotitoli, corpo del testo, immagini, ecc.

Hai usato troppi colori

Questo è un tipico errore da principiante (e la prova che uno stagista o tuo cugino non dovrebbero progettare la tua identità visiva). Fortunatamente, è facile porvi rimedio.

La chiave è semplificare, scegliendo tra:

  • 2 colori primari
  • 3-5 colori complementari
  • 2 colori accesi

Le tue icone sono indecifrabili

Le icone semplificano la vita perché sono uno stimolo visivo per comunicare in modo rapido ed efficace, senza parole. Quindi semplicità e chiarezza sono fondamentali. Sfortunatamente, parecchie marche scelgono di adottare icone ridondanti o troppo astratte per essere capite.

Se non sei tranquillo, chiedi a un professionista di verificare che le tue icone siano davvero intuitive e adatte al tuo pubblico.

La visualizzazione dei tuoi dati è imprecisa

Grazie alla diffusione dei big data, i marchi comunicano più che mai con numeri e diagrammi. La data visualization è un potente strumento per rendere queste informazioni più facili da comprendere, ma può anche causare danni quando vengono male interpretati o rappresentati in modo errato.

Per assicurarti che la visualizzazione dei tuoi dati sia quella che desideri, ti suggerisco una guida con oltre 100 progetti grafici e diagrammi tra i più diffusi.

Non hai una Brand Style Guide

Uno dei motivi principali per cui i brand faticano a mantenere una visual identity coerente è che non hanno linee guida per la gestione delle immagini, il manuale per la gestione dell’identità visiva aziendale.

Quando si hanno più persone con idee e approcci creativi diversi che lavorano insieme per creare risorse di marketing, in particolare a livello aziendale, tali linee guida possono servire come riferimento per rimanere focalizzati durante le diverse fasi del processo.

Un manuale per la gestione dell’identità visiva può iniziare con i valori aziendali principali arrivando fino alla tavolozza dei colori. Può anche includere dettagli su proporzioni, layout, posizionamento e indicazioni per la scelta delle immagini più adatte.

Internet trabocca di modelli e buoni esempi, redatti in genere da rinomate università, sia italiane che internazionali. Ecco ad esempio quello proposto da UniFi.

In conclusione

I due aspetti irrinunciabili per avere una visual identity efficace e rendere riconoscibile il tuo brand si trovano probabilmente agli estremi di questa lista: conoscere il proprio pubblico potenziale e di riferimento e dotarsi di un manuale d’identità visiva aziendale.

Il resto? Si presta a molte interpretazioni.
Il supporto di un buon team creativo rimane imprescindibile.

Buon lavoro!

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