Quando si parla di Facebook Marketing, ci sono molti dibattiti su ciò che è realmente utile e sulle cose che invece sono una perdita di tempo.

Social Media Examiner ha raccolto alcune ricerche sull’efficacia delle attività di marketing su Facebook, realizzando un interessante post che ho deciso di approfondire. E’ possibile riassumere il loro lavoro in 5  principali punti.

#1 Il futuro di Facebook è mobile

Secondo una ricerca di TechCrunch il 78% degli utenti in America accede al suo account Facebook da mobile, per un totale di 101 milioni di utenti. Questo numero è destinato a crescere nei prossimi anni.

Anche in Italia il mobile ha un’importanza strategica: in base alla ricerca di Vincenzo Cosenza  gli italiani che si connettono via Mobile almeno una volta al mese sono 15 milioni. Un dato importante, se si considera che nel 2011 erano appena 7,5 milioni.

Mobile e social si evolvono di pari passo, per questo si dovrebbe seguire l’esempio di Facebook e adattare una  strategia mobile-first.

Ecco alcuni consigli per ottimizzare la pagina Facebook per gli utenti mobile:

  • Date un’occhiata alla vostra pagina Facebook da un dispositivo mobile per vedere cosa appare a chi accede da smartphone e tablet (naturalmente come fan, non come Admin)

  • Dal momento che l’esperienza da mobile non mostra la vostra timeline completa, mettete in evidenza il vostro post migliore, mostrandolo sempre in alto.

  • Le immagini sono il tipo di post più performante su Facebook, inserite in ogni post, offerta o pubblicità immagini interessanti, colarate e accattivanti.

  • Se avete un’attività locale, incoraggiate i clienti a fare check-in nella pagina della vostra sede su Facebook. Chi fa ricerche da mobile, tende a prendere decisioni di acquisto geo-local (per esempio, dove mangiare, dove fare shopping, ecc.) Le raccomandazioni e i check-in degli amici da mobile sono mostrati prima  sui loro dispositivi mobile, rendendolo uno strumento perfetto per il passaparola di marketing.

5 statistiche sulla Facebook Adv

#2 Le inserzioni a pagamento migliorano la reach e le performance dei post

Secondo il Social Rich Media Benchmark Report del 2013  promuovere i vostri post su Facebook con inserzioni a pagamento aumenta la reach organica e virale in modo significativo, ma riduce la click throughts.

Ciò vale per tutti i tipi di post (video, foto, link, offerte), tranne che per gli aggiornamenti di stato. In questo caso, i post non a pagamento hanno una reach molto più alta di quella dei post a pagamento.

Le inserzioni a pagamento incidono su Facebook, soprattutto  in termini di portata e impression. Sono perfette per i contenuti promozionali, che di solito hanno un engagement più basso rispetto agli altri contenuti. Ad esempio, possono essere usate promuovere la brand awareness o aumentare la base dei vostri fan/clienti potenziali.

Prima di iniziare a investire nelle inserzioni su Facebook, pensate al vostro target di riferimento, concentratevi sui vostri obiettivi di marketing e eventualmente fate delle prove per capire come i diversi tipi di post performano quando sono promossi.

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#3 I feedback negativi incidono sulle conversioni

Con grande sollievo di molti, Facebook non ha il tasto “non mi piace”. Gli utenti però possono mostrare la loro avversione ai vostri contenuti nascondendo i post dal loro news feed.

Studiare la percentuale di feedback negativi può essere utile per capire il tipo di contenuti che interessa meno ai vostri fan.

Secondo uno studio di Shoplgniter i feedback negativi – che comprendono le azioni di Nascondi post, Nascondi tutti i post, Segnala come spam, Non mi piace più, incidono in modo negativo sulle conversioni delle inserzioni a pagamento.

Se ricevi molti feedback negativi, la tua campagna performa peggio, sia in termini di reach che di costi (Facebook fa più fatica a trovare persone interessate al tuo contenuto, con il conseguente aumento di costi).

Come si evince dal grafico, i contenuti meno apprezzati sono le note e i video.

5 statistiche sulla Facebook Adv

Questi dati ci portano a formulare alcuni suggerimenti:

  • Nonostante le immagini siano popolari su Facebook, non tutte le foto hanno la stessa efficacia. Da esperti di marketing dovreste sapere cosa preferisce il vostro pubblico, pubblicando di conseguenza immagini che possano essere apprezzate e condivise. Se non siete sicuri, prima di fare un’inserzione a pagamento, è consigliabile fare dei post di prova per cercare di capire i gusti del vostro target

  • Sorprendentemente le offerte di Facebook generano meno feedback negativi rispetto ai link. Ciò dipende dal fatto che a tutti piacciono le buone occasioni, poco importa se il vostro news feed è invaso dalla pubblicità

  • La soluzione migliore sarebbe combinare i diversi tipi di contenuti: provate sia la versione a pagamento che quella gratuita dello stesso post. A fine giornata gli Insight della vostra Pagina vi diranno ciò che è efficace e ciò che non lo è.

#4 Gli hashtag su Facebook non funzionano

EdgeRank Cheker afferma che gli hashtag su Facebook non migliorano la visibilità di un brand, anzi la riducono. Non solo i post con gli hashtag tendono ad essere meno virali, ma riducono anche l’interazione con il vostro contenuto.

EdgeRank Cheker  non spiega perchè gli hashtag non piacciano, sappiamo solo che le persone non li cliccano. Le ragioni possono essere varie: su Facebook gli hashtag sono percepiti come qualcosa di estraneo che  interrompe il flusso di comunicazione. Il fatto che molte persone ne abusino non migliora di certo le cose.

Concludendo, se volete che i vostri fan e i loro amici condividano i vostri post su Facebook, dovreste evitare di usare gli hashtag o almeno fare dei test per verificare se aiutono o danneggino il vostro brand.

 statistiche sugli hashtag

# 5 E la CTR più alta va a… Sponsored stories in cui è fatto un check in!

In questo particolare tipo di sponsored stories, la pubblicità che compare sul news feed degli utenti non riguarda un prodotto o una pagina, ma il posto in cui hanno fatto check-in. Il Facebook Ads Benchmark Report mostra che queste inserzioni hanno una CTR (click-through rate) più alta rispetto a tutti gli altri tipi di sponsored story, superando anche le sponsored stories con i like, di solito le più usate dagli esperti del settore.

Le sponsored stories basate  sui check-inpossono essere utili per dare visibilità ai nostri eventi. Se organizziamo un’attività nella nostra sede, possiamo sfruttare il buzz che si crea su Facebook per aumentare la visibilità del nostro evento.

Quando un utente di Facebook vede sul suo news feed che il suo amico ha fatto check-in in un particolare evento, sarà curioso di saperne di più e probabilmente cliccherà per avere maggiori informazioni. Con un’inserzione a pagamento possiamo dare visibilità all’azione originale di check-in, inducendo gli altri visitatori/partecipanti che sono nella nostra sede a fare lo stesso.

Le inserzioni basate sui check-in sono abbastanza costose (in termini di costo per impression o CPM), ma l’investimento potrebbe essere utile per portare nuovi clienti nel vostro negozio o al vostro evento.

5 statistiche sulla Facebook Adv

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Showing 3 comments
  • Stefano
    Rispondi

    Articolo ILLUMINANTE!
    Io mi occupo di cose molto diverse dal web marketing in generale, ma sto cercando, da autodidatta, di studiare e imparare anche tutte quelle che sono le migliori strategie utilizzate da chi si occupa di web e soprattutto di social Media Marketing.
    Sponsorizzare un business di Network Marketing come il mio non è molto semplice attraverso i social e attraverso Facebook.
    Io personalmente sto utilizzando delle tecniche non a pagamento che coniugano uno stile di “relazionarsi” vecchio, basato quindi sul creare rapporto e costruire relazioni “vere”, ad una tecnologia nuova.
    Ovviamente mi diverto e cerco di migliorarmi sempre di più anche nell’utilizzo del PPC, della sponsorizzazione a pagamento etc etc, perchè ovviamente è sempre meglio percorrere più strade contemporaneamente (soprattutto se una è automatizzata).
    Di certo mi avete illuminato con questo articolo sull’uso degli Hashtag, una funzione che voglio approfondire assolutamente.
    Sto testando l’efficacia di questo strumento, e forse ultimamente ne sto abusando.
    Ora che ho letto questo post, dato che questo sito lo seguo abbastanza, cercherò di farci più attenzione.
    Grazie dei contenuti, molto interessanti e stimolanti!

    a presto

    Stefano

    • Valentina Tanzillo
      Rispondi

      Ciao Stefano,
      Grazie per il tuo feedback, sono contenta che il post ti sia stato utile.
      Creare e mantenere una relazione con i propri follower è fondamentale, qualsiasi sia il mezzo. Da quel che leggo, ti stai muovendo bene.
      Per quanto riguarda lo studio degli hashtag, se ti va, facci sapere quali sono i risultati della tua ricerca 😉
      A presto!

      • Stefano
        Rispondi

        Ciao Valentina!
        Grazie della risposta. Da autodidatta apprendo in modo più efficace, ma più lentamente 🙂
        Sono molto impegnato, ma uno dei pilastri su cui baso tutta la mia attività è la crescita costante.
        Non vedo l’ora di potermi formare in modo più approfondito anche sulle tematiche web.
        Non aspiro a diventare professionista del settore perchè non mi serve, ma sicuramente uno dei corsi che proponete qui mi sarà molto utile.
        Resto connesso e appena ho disponibilità di tempo mi farò vivo 😉
        A presto

        Stefano

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