In SEO

Per chi lavora e fa SEO con i servizi di streaming di film e TV deve assolutamente prendere nota della nuova interfaccia che Google search sta testando.

Come potete vedere nello screenshot qui sotto, che Valentin Pletzer ha pubblicato su Twitter, l’interfaccia che Google sta testando per i programmi TV e i film in streaming ha subito un interessante restyling grafico e funzionale.

Rispetto alla versione 2017 il nuovo impatto grafico è certamente rilevante, basti pensare che la nuova versione (seppur come dicevamo sempre in versione test) permette una user experience facilitata. Con pochi clic l’utente può trovare e vedere in streaming il suo programma preferito o l’ultima puntata della sua serie TV preferita.

Ecco perché i servizi di streaming dovrebbero in tempi più che celeri cercare di essere inclusi come fornitore in questa nuova funzione di ricerca, così da cavalcare l’onda ed essere tra i primi a fornire un servizio ottimizzato, che, certamente, porterà un aumento esponenziale della ricerca organica.

Tanto per fugare ogni dubbio basta guardare qui sotto la schermata della vecchia versione per capire le immense differenze rispetto al nuovo look.

Che dire … da dei semplici pulsanti con i loghi dei fornitori di servizi streaming siamo passati alla visualizzazione delle copertine dei film e della serie TV e alla possibilità di aggiungere anche i propri provider preferiti nell’elenco di ricerca.

Nella lista dei fornitori supportati Google supporta Netflix, Hulu, HBO Go, Amazon Prime Video, Showtime e probabilmente YouTube e altri provider.

Sempre Valentin Pletzer ha condiviso un’altra schermata con le opzioni dei fornitori che gli sono state date in questo test:

Streaming Vs comprare serie TV. Anche Barry Schwartz dal suo blog lancia un test personale e come spesso accade nelle versioni beta lui stesso non riesce a vedere tutto ciò che invece può gestire Pletzer.

Schwartz dice che “attualmente, vedo l’opzione di acquistare per guardare film e programmi televisivi specifici a $3,99 da YouTube, Amazon, iTunes, Google Play e Vudu. Non vedo l’opzione per connettere i miei provider di streaming come mostra Valentin nelle sue schermate”.

Aspettiamo quindi nuovi sviluppi e soprattutto nuove funzioni che generalmente nel giro di poche settimane dovrebbero essere fruibili un po’ da tutti gli utenti sparsi nel mondo.

Come dicevamo, è importante per i SEO e per tutti coloro che lavorano nelle piattaforme di streaming cavalcare l’onda. Man mano che sempre più persone si iscrivono ai servizi di streaming, diventa più importante per Google integrarsi con tali fornitori in modo che gli utenti trovino ciò che vogliono con il minor numero di clic. Se qualcuno vuole trasmettere l’episodio più recente di Game of Thrones e si rivolge a Google per trovarlo, Google vuole che il ricercatore faccia clic sul minor numero di pulsanti per poter riprodurre il film o lo spettacolo.

Google come diciamo ormai da mesi sta iniziando una propria e vera rivoluzione all’interno dei suoi database, dove l’utente finale è e sarà sempre di più l’attore principale. Facilitare la ricerca fornendo risultati chiari e precisi, nonché veloci e il più dettagliati possibile sono la mission di Google.

Il 2019 sarà ancora di più, rispetto al 2018, l’anno del cambiamento, con le serp che subiranno repentini cambiamenti e aggiornamenti anche a livello nazionale. Ecco perché chi vorrà essere sempre più visibile sul motore di ricerca più utilizzato al mondo non potrà permettersi nessuna distrazione.

[via searchenginejournal.com]
Post recenti

Commenta questo articolo

Leave a Comment

Sei umano? * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.