In SEO

L’impatto di Google My Business sulle classifiche di ricerca locali ha registrato una crescita significativa nel 2018, facendo aumentare il ranking locale del 32 per cento.

Il sondaggio dal titolo 2018 Local Search Ranking Factors è stato redatto da Moz e non c’è da stupirsi se i risultati sono in gran parte simili a quelli dello scorso anno, con un’eccezione, però, più che significativa.

Già nelle scorse settimane avevamo evidenziato come, dopo la chiusura di Google+,  Google stesso aveva iniziato a potenziare sempre di più GMB, lanciando dei segnali importanti, come a dire “ora che Google Plus non c’è più, andiamo a potenziare il local business”, e i risultati di questo sondaggio danno ragione alle nostre supposizioni visto che i segnali di Google My Business sono sempre in salita rappresentando, ad oggi, il 25 per cento dei fattori di ranking più importanti per il pacchetto locale di Google.

Se oggi siamo ad un 25 per cento, non più tardi dello scorso anno si registrava, invece, un più 19 per cento.

L’ascesa esponenziale è dovuta, principalmente, alle nuove funzionalità di GMB implementate come Google Post, Google Q & A e tutti gli aggiornamenti di immagini / video, tanto che tutte queste novità sono spesso citate nel sondaggio come segnali di alto livello.

Darren Shaw, fondatore di Whitespark, sottolinea che c’è ancora tempo (anche se non molto) per sfruttare a pieno queste nuove opportunità andando a sfruttare le singole caratteristiche prima che gli altri inizino a farlo.

Darren Shaw dice: “Many businesses are not yet investing in these aspects of local search, so these features are currently a competitive advantage. You should get on these before everyone is doing it” esortando tutti i SEO e i webmaster a “prenderle prima che tutti lo facciano”.

Queste funzionalità rappresentano attualmente un vantaggio competitivo e l’utilizzo di tali funzioni mostra più frequentemente a Google che la singola attività che le mette in atto è attivamente coinvolgente con i suoi clienti e quindi, come per una sorta di proprietà transitiva, Google ne va a potenziare la visibilità.

Da sempre Google ama la cura e l’attenzione verso tutti i progetti on-line, non solo nel contenuto che deve essere sempre originale e molto curato, ma anche in tutti quegli aspetti, apparentemente secondari, che rendono attivi sia chi gestisce un sito web e chi ne usufruisce in una qualche misura.

Senza contare, poi, un altro aspetto fondamentale che investe l’operatività delle schede My Business: quando si crea con GMB nuovi contenuti per gli utenti, quando questi fanno clic inviano importanti segnali di comportamento degli utenti a Google.

Altri risultati chiave del sondaggio sulle local business

Il sondaggio completo (che può essere visualizzato qui) oltre all’aumento dei segnali di Google My Business, rileva altri dati e fattori altrettanto importanti visto che i risultati dell’indagine sui fattori di ranking nella ricerca locale 2018 si basano principalmente sulle opinioni degli esperti di local search authorities.

Quello che colpisce sono i numeri in netta salita con i review signal che aumentano del 17 per cento anno dopo anno raggiungendo un più 43 per cento rispetto al 2015.

Aumenta sempre di più l’importanza delle parole chiave nelle recensioni perché aiutano Google a capire sempre di più l’intento di ricerca che ha portato il singolo utente a trovare il risultato per lui migliore in funzione della ricerca fatta.

I link, invece, non hanno subito notevoli modifiche e continuano a funzionare e ad essere valutati da Google ancora nello stesso modo di sempre.

I citation signal o citazioni sono, al contrario, in calo del 37 per cento ma al contempo considerati sempre importanti per la ricerca locale.

I fattori negativi nella top ranking di una local business, invece, sono quasi sempre correlati alle informazioni errate pubblicate nella GMB.

[via searchenginejournal.com]

 

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