In SEO

Con gli anni è diventata sempre più prassi comune andare a riempire la parte bassa delle pagine delle categorie degli e-commerce con contenuto al solo scopo di “riempire” la singola pagina sperando di posizionarsi presto e bene.

Niente di più sbagliato, e a dirlo è come sempre John Mueller, il quale in uno dei suoi ultimi hangout (scorrendo l’articolo troverete il video integrale) ha esplicitamente detto che la procedura in verità serve a poco, per non dire a niente, con il rischio di incorrere anche nel keyword stuffing.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di ripercorrere con la mente almeno gli ultimi dieci e-commerce che abbiamo visitato nelle scorse settimane. Molto probabilmente il 90% di essi, per non dire la totalità, ha inserito contenuto scritto nella parte bassa delle category page. 

Lo scopo di questa impostazione abbastanza standardizzata è duplice: da una parte il contenuto scritto viene generalmente posizionato in fondo alla pagina semplicemente per dare maggiore visibilità al reale contenuto della pagina (leggasi dare massimo risalto possibile ai prodotti) e di conseguenza a non distrarre l’utente dal vedere gli elenchi dei prodotti sulla pagina, dall’altra spesso i SEO utilizzano questa tecnica per cercare di aumentare il posizionamento di quelle pagine a detta loro poco posizionabili, con l’inserimento di contenuto poco attinente al contesto della pagina.

Alle tante domande risponde John Mueller di Google il quale dice che si dovrebbe cercare di pensare ad altri modi per incorporare il contenuto della pagina e non solo a quello di inserirlo nel piè di pagina.

Il Senior Webmaster Trends Analyst di Google spiega bene il suo pensiero dicendo che imbottire di contenuto il piè di pagina non è di certo una grande pratica.

Nel video qui sotto Muller consiglia infatti di assicurarsi che le pagine categoria siano ben integrate con il sito web in modo da avere un contesto chiaro che faccia capire a Google e quindi agli utenti quanto esse facciano realmente parte dell’intero progetto, ed ha aggiunto che quando si ha un elenco di prodotti bisogna assicurarsi che ci siano alcune informazioni che permettano di capire di cosa tratta la pagina stessa.

Ecco il video integrale di ciò che ha detto John Mueller:

Come abbiamo appena ascoltato John Mueller evidenzia subito come molti siti di e-commerce ottimizzano le loro categorie aggiungendo una grossa porzione di testo sotto gli elenchi dei prodotti e il Senior Webmaster Trends Analyst di Google dice che “non considero questa cosa una buona usabilità perché gli utenti devono scorrere fino in fondo per leggerlo”.

Un partecipante all’hangout chiede “Google tratta questo contenuto come qualsiasi altro contenuto o, per migliorare le classifiche, consiglieresti di mettere il testo della categoria above the fold?

Muller risponde: “Una delle ragioni per cui i siti web hanno iniziato a fare questo tipo di soluzione è che a volte è stato davvero difficile per noi classificare le pagine di categoria sui siti di e-commerce se non ci sono informazioni utili su quella pagina (…) se non c’è un contenuto in quella pagina. Così, come un espediente o workaround la gente ha iniziato a riempire interi articoli di Wikipedia below the fold con un piccolo carattere, a volte utilizzando un link che apre un menù a tendina.

E dal nostro punto di vista è essenzialmente keyword stuffing. Quindi questo è qualcosa che varrebbe la pena di evitare.

Cercherei di attenermi a contenuti davvero informativi e lo metterei dove si pensa che gli utenti saranno in grado di vederlo. Soprattutto se si tratta di contenuto che si desidera fornire agli utenti. Ma soprattutto penserei a cosa si può fare per far classificare bene quelle pagine senza dover mettere un gigantesco paragrafo di contenuto sotto la pagina.

Quindi le cose che potreste fare qui è assicurarsi che quelle pagine siano ben integrate con il vostro sito web in modo da avere un contesto chiaro così da far capire perché quelle pagine facciano realmente parte dell’intero contesto“.

I consigli di John Mueller per ottimizzare un e-commerce

Ecco perché il Senior Webmaster Trends Analyst consiglia invece di pubblicare 40 foto del singolo prodotto, di metterci sopra del testo.

Tra i consigli di John Mueller per ottimizzare un e-commerce c’è anche quello di utilizzare un testo alternativo per le immagini, e che ci siano le didascalie sotto le fotografie.

Così che quando guardiamo la pagina si capisca subito di cosa si tratta, che tipo di prodotti vengono venduti sull’e-commerce dando la possibilità al cliente di leggere più informazioni possibili sul singolo prodotto.

Un’altra cosa che si dovrebbe fare quando si ha un elenco di prodotti di assicurarsi che ci siano alcune informazioni su di esso che chiarisca ancor meglio il contenuto della pagina stessa.

Avere una quantità di testo in ogni pagina è fondamentale, come importante sarebbe anche quello di spezzettare un blocco gigante di testo in una o due parti da inserire “below the heading” ossia sotto l’intestazione, perché dà anche agli utenti più informazioni su ciò che dovrebbero aspettarsi di trovare in questa pagina.

Muller conclude dicendo: “cercherei davvero di evitare quelle situazioni che generano confusione su una pagina andando a mettere tonnellate di testo in fondo ad essa (solo perché il resto della pagina non è ottimizzata) e invece cercherei di trovare modi per migliorare la pagina nel suo complesso in modo da non dover scegliere questa soluzione”.

Ancora una volta la maggior parte di questi consigli SEO sono quelli di operare sempre seguendo il buon senso. E nel 2019 il buon senso dovrà essere sempre di più, non solo perché questi “trucchi” non portano più benefici, non solo perché Google capisce subito che sono solo delle forzature, ma, prima di tutto, perché non ha senso offrire contenuto senza rilevanza all’utente.

Come dire … meglio poco che tanto senza senso, ma che quel poco che sia veramente utile a migliorare la user experience.

[via seroundtable.com]

 

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