In SEO

In queste ore Google sta inviando email per notificare alcuni problemi rilevati dalla Google Search Console. Tra questi uno dei più riscontrati è la vicinanza tra i pulsanti nella versione mobile dei siti web.

Gli avvisi come quello sopra riportato stanno arrivando in concomitanza dell’aggiornamento di Lighthouse fatto da Google in questi giorni, volto a misurare la spaziatura target tap sui siti web per dispositivi mobili.

La spaziatura target tap è esattamente lo spazio che intercorre tra un pulsante ed un altro, sempre presente nei menù dei siti web.

Ben si capisce come nelle versioni tablet e smartphone dei siti web la troppa vicinanza tra un pulsante ed un altro possa creare difficoltà di navigazione per gli utenti, i quali spesso si trovano a cliccare, o per meglio dire a tappare su una voce del menù ma invece essendo i pulsanti troppo vicini il dito tappa su quello sbagliato.

La cosa da molti SEO e webmaster viene spesso sottovalutata e erroneamente si vengono a creare non solo delle difficoltà navigazionali che impattano sulla user experience, ma da oggi, quando si restituisce un audit, gli obiettivi tap verranno inseriti nel punteggio SEO.

Come utilizzare Lighthouse per misurare la spaziatura target tap

Come spiega Google, i target tap sono importanti per la progettazione mobile, perché l’eccessiva vicinanza dei target potrebbe portare a selezioni accidentali e il video pubblicato su Searchenginejournal che riportiamo qui sotto fa vedere passo a passo come possiamo utilizzare Lighthouse per misurare la spaziatura target tap.

https://twitter.com/i/status/1105099173823680513

Una volta avviato Lighthouse tra le tante voci del report che creerà potremmo in basso visualizzare anche la voce che determina se i target tap sono dimensionati in modo appropriato o meno.

In caso contrario, l’audit potrebbe raccomandare tutta una serie di operazioni da fare per ottimizzare i target tap come elemento di azione, come dicevamo pocanzi, per migliorare il punteggio SEO.

Per lanciare un audit Lighthouse possiamo scegliere due diverse strade:

  1. possiamo eseguire un audit Lighthouse direttamente all’interno di Chrome dalla sezione strumenti di sviluppo.
  2. possiamo eseguire un audit Lighthouse direttamente dal sito Web.dev di Google.

Quando nell’audit vengono menzionati i target tap, Google si collega a un developer document che rileva le dimensioni consigliate per i target tap, dove possiamo leggere che “a minimum recommended touch target size is around 48 device independent pixels on a site with a properly set mobile viewport. For example, while an icon may only have a width and height of 24px, you can use additional padding to bring the tap target size up to 48px. The 48×48 pixel area corresponds to around 9mm, which is about the size of a person’s finger pad area”.

Google ci dice quindi che una dimensione minima consigliata per i target touch è di circa 48 pixel indipendentemente dal dispositivo che utilizziamo.

Ad esempio, mentre un’icona può avere solo una larghezza e un’altezza di 24px, è possibile utilizzare un padding aggiuntivo per portare la dimensione del target touch fino a 48px.

L’area di 48×48 pixel corrisponde a circa 9 mm, che è circa la dimensione dell’area delle dita di una persona.

La distanza minima tra i touch target dovrebbe essere di almeno 8 pixel, sia orizzontalmente che verticalmente, in modo che gli utenti non tocchino inavvertitamente un altro touch target.

Quindi ora c’è un’altra cosa da controllare quando si esegue un audit Lighthouse, anche se è importante esserne consapevoli.

Il dimensionamento appropriato dei tap target aiuterà i SEO e i webmaster a garantire un’esperienza migliore per gli utenti e aiuterà gli editori a garantire che i loro contenuti vengano cliccati come previsto.

[via searchenginejournal.com]

 

 

 

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