Google: nuovo look per i risultati di ricerca da mobile

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Annunciato mercoledì, l'ultimo aggiornamento di Google include una nuova presentazione di annunci di testo e annunci organici.

In altre parole Google ha fatto un rolling out mobile search redesign aggiungendo un'etichetta nera "Ad", come favicon, per individuare subito i risultati organici.

Una rivisitazione semplice ed intuitiva del look che porta un po' di branding ai risultati di ricerca, chiaramente in ottica mobile, facilitando coloro che navigano nel motore di ricerca nell'individuazione di ulteriori tipi di contenuti e azioni che gli utenti stessi possono intraprendere direttamente dai risultati di ricerca.

Il nuovo rolling out mobile search redesign di Google

Cosa c'è di nuovo per gli annunci di testo? Come si vede nello screenshot qui sotto la novità è l'etichetta nera "Ad" che Google sta testando già da diversi mesi, ma che ufficialmente è visibile a tutti con questo ultimo aggiornamento.

L'etichetta nera sostituisce l'etichetta verde che Google ha introdotto nel 2017.

L'etichetta ora appare nella parte superiore dell'annuncio insieme all'URL di visualizzazione anche in testo nero,  sopra il titolo dell'annuncio per la prima volta.

Nell'annuncio Google ha detto: "Quando cerchi un prodotto o un servizio e abbiamo un annuncio utile da mostrare, vedrai un'etichetta pubblicitaria in grassetto nella parte superiore della scheda accanto all'indirizzo web in modo da poter identificare rapidamente da dove provengono le informazioni".

Le ultime novità per le inserzioni organiche

Le inserzioni organiche hanno da qualche giorno, come dicevamo, un nuovo look con l'aggiunta della favicon, come mostrato nella foto qui sopra.

Noterete che, il nome del sito e le breadcrumb appaiono in testo nero accanto alla favicon ed entrambi vengono mostrati sopra il link del titolo in una grafica simile al nuovo trattamento degli annunci di testo.

Prima di questo aggiornamento il nome del sito e le breadcrumb veniva evidenziate in verde sotto il titolo.

Google ha anche rimosso la linea grigia sotto i organic title e le ad headline in modo che ogni scheda assomigli più ad una singola unità.

"Il nome del sito web e la sua icona appaiono nella parte superiore della scheda dei risultati per aiutare ad ancorare ogni risultato", ha detto Google.

Come si ottiene la favicon per gli annunci organici

Se un sito web ha una favicon, che deve essere una rappresentazione visiva del brand, bisognerà aggiungere un tag <link> all'intestazione con una sintassi specifica, che è pubblicata nella pagina di aiuto. Quando Google sfoglierà la  home page, cercherà e aggiornerà la favicon.

La favicon dovrebbe essere un multiplo di 48px quadrato e qualsiasi formato di favicon valido è supportato, anche se Google non garantisce la pubblicazione della stessa anche se è impostata correttamente.

Durante i test, ha detto l'azienda, la maggior parte degli utenti ha trovato più facile identificare i siti web e più di due terzi dei tester ha detto che è più rapido eseguire la scansione dei risultati.

E anche sulla scia dei feedback questo aggiornamento ha posto le basi per una continua e costante evoluzione dei tipi di contenuti mostrati nei risultati di ricerca, inclusi video, immagini ad alta risoluzione, oggetti 3D e i tipi di azioni che consentono di agire direttamente dai risultati della ricerca.

Google nel commentare la novità ha anche aggiunto che "mentre continuiamo a rendere disponibili nuovi formati di contenuti e azioni utili - dall'acquisto di biglietti del cinema alla riproduzione di podcast - questo nuovo design ci permette di aggiungere più pulsanti di azione e utili anteprime ai risultati di ricerca, il tutto dandovi una migliore percezione del contenuto della pagina web con una chiara attribuzione della fonte".

Ecco perché questo rolling out mobile search redesign è di vitale importanza per gli inserzionisti, i proprietari di siti e tutti coloro che fanno SEO, fosse solo per il potenziale impatto sul traffico dalla ricerca mobile di Google.

[via searchengineland.com]

 

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Antonio Papini

Antonio Papini

Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005 e consulente marketing per la PMI. Le due carriere apparentemente distanti si sono unite con la nascita dello Studio AppTur dove svolge l'attività di growth hacker specializzato in SEO, comunicazione aziendale, digital marketing e visibilità on-line.

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