Google non valuta l'Authority dei siti web, parola di John Mueller

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SEO Authority dei siti web

In uno degli ultimi Webmaster Central hangout John Mueller di Google spiega ai partecipanti come e perché Google non valuta l'authority dei siti web.

Come sempre a domanda specifica Mueller risponde e nello specifico gli è stato chiesto quando e come un sito web può aumentare la sua authority.

Il webmaster, nel caso specifico, chiede come mai un sito web da lui gestito, quasi improvvisamente, ha iniziato a perdere una quantità significativa di traffico organico in seguito all'aggiornamento dell'algoritmo di base di giugno 2019.

Come abbiamo visto nei giorni scorsi alcuni siti internazionali come CNN,  NFL e Vimeo con il core update di giugno hanno iniziato a perdere traffico e uno dei dati più rappresentativi è arrivato dal Daily Mail che ha perso oltre il 50% del traffico giornaliero di ricerca.

Tornando invece all'hangout in qualche modo il webmaster è giunto alla conclusione che l'authority del suo sito è scesa del 50% come risultato del core update.

Tuttavia, questo sarebbe è impossibile da determinare, come dice Mueller, in quanto Google non ha alcun tipo di metrica che "lavora" sull'analisi della authority.

Mueller dice senza tanti giri di parole: "in generale, Google non valuta l'authority di un sito. Quindi non è qualcosa in cui ti diamo un punteggio sull'authority e diciamo che questo è il punteggio generale per l'authority sul tuo sito web. Non è qualcosa che vorremmo applicare qui".

Le quality rater guidelines di Google hanno una sezione dedicata alla valutazione dell'authority, ma in un precedente hangout Mueller ha detto che i quality rater (persone fisiche e non robot) non valutano i siti su base individuale.

In altre parole, i quality rater non guardano i siti e assegnano i punteggi in base all'autorevolezza dei siti.

Detto anche in un altro modo i proprietari dei siti web dovrebbero arrivare a valutare i loro siti sulla base degli utenti effettivi, tanto che Mueller raccomanda di cercare il feedback degli utenti attuali o potenziali per quanto riguarda la loro percezione dell'authority di un sito.

Se i SEO e i webmaster riescono a scoprire se gli utenti reali sentono di potersi fidare del contenuto di un sito web, dovrebbero essere poi in grado di raccogliere feedback su come apparire più autorevoli.

Ascoltate la risposta completa di Mueller qui sotto, a partire dalle 23:47:

Ecco la risposta completa di Mueller:

"Se stai pensando all'autorità, se stai pensando alla qualità della ricerca, allora sembra che tu sia sulla strada giusta. Una delle altre domande riguardava anche la competenza, l'autorità e l'affidabilità - questo tipo di ricerca va nella stessa direzione.

È qualcosa, dal mio punto di vista, in cui cercherei di ottenere più input dagli utenti e dai potenziali utenti. Cercare davvero di ottenere un feedback più duro che a volte è difficile da portare dove le persone possono davvero dirti cosa pensano - come confrontare siti diversi nella stessa nicchia - dove vedono problemi che potresti fare. O dove guardano la tua pagina e pensano che non possono fidarsi del contenuto che c'è qui.

Probabilmente è il caso che hai già fatto un sacco di queste cose davvero bene, ma forse ci sono cose che si potrebbe fare ancora meglio in questo senso".

[via searchenginejournal.com]

 

 

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Antonio Papini

Antonio Papini

Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005 e consulente marketing per la PMI. Le due carriere apparentemente distanti si sono unite con la nascita dello Studio AppTur dove svolge l'attività di growth hacker specializzato in SEO, comunicazione aziendale, digital marketing e visibilità on-line.

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