Esatto. Dopo aver inserito Instagram nella tua blog strategy adesso devi puntare a un tool che ti permetta di ottimizzare il tuo tempo. E di ottenere grandi risultati senza sacrificare le altre attività (discorso valido soprattutto se sei un blogger freelance o devi seguire altri progetti).

Per questo oggi voglio mettere da parte strategie di SEO copywriting e tecniche per ottimizzare le headline per affrontare un tema decisivo: come inserire Google Calendar nella tua attività quotidiana di blogger. Un’attività che deve essere seguita giorno dopo giorno, e ha sempre bisogno di strumenti utili per organizzare quella marea di testo, link e immagini che passano davanti agli occhi.

Nel mio corso di blogging lo spiego bene: per lavorare in questo mondo hai bisogno di metodo, devi essere schematico e organizzato. Il fascino dello scrittore senza regole e senza padrone che scrive quando vuole, magari su una spiaggia con un mojito per compagnia, è mito. Non esiste. Se vuoi essere un grande blogger, se vuoi trovare sempre nuove idee per i tuoi articoli, devi schematizzare.

E per fare questo Google Calendar è imbattibile, ora ti spiego perché.

Hai bisogno di un calendario editoriale?

Già ho affrontato il tema del calendario editoriale sul blog Studio Samo, ma lascio una piccola definizione: un recinto dai confini elastici. Sì, questo è il metodo migliore per dare una definizione chiara del calendario editoriale secondo me. Il motivo è semplice: questo documento – nato dalla riflessione su target, obiettivi e contenuti utili – segna il passo della tua attività.

Il calendario editoriale è il ritmo, il vigilante, la sentinella del tuo lavoro. Non devi perdere un colpo, devi sempre seguire il tamburo battente rappresentato dai task di Google Calendar. Un blog per avere successo deve mantenere un ritmo stabile, deve diventare un appuntamento fisso per chi legge. E sai qual è il primo grande errore del blogger poco motivato? Mancare una pubblicazione, una brutta abitudine che può portare all’abbandono soprattutto se i risultati non arrivano.

Quanti articoli vuoi pubblicare? Due articoli a settimana? Tre articoli? Dipende dalle risorse e dalle esigenze, anche dalla capacità di diversificare i contenuti. In ogni caso devi rispettare il ritmo individuato. E il calendario editoriale è la base per ottenere questo risultato.

Per approfondire: cosa vuole un lettore dal tuo blog?

Perché Google Calendar è perfetto?

Allora, parto da un concetto importante: la soluzione ideale è quella che ti permettono di lavorare nel miglior modo possibile, risparmiando anche un po’ di tempo se possibile. Quindi non esistono tool magici e strumenti rivoluzionari. La mia opinione è questa: Google Calendar può aspirare al titolo di calendario editoriale perfetto per il blogger freelance.

google calendar

Uno dei motivi fondamentali: un ottimo sistema di alert. Quando crei un task puoi indicare giorno e orario, ma puoi anche indicare il tipo di alert che vuoi definire per ricordare l’impegno. In particolar modo puoi inserire diversi alert temporali divisi in email e pop up. L’orario ti aiuta a definire quando deve essere settato l’avviso. Ma non è questo l’unico motivo per scegliere Google Calendar:

  • Infinito: comodo lo scrolling infinito e la possibilità di regolare la visualizzazione per giorno, settimane e mese con un click.
  • Dettagli: ogni task ha uno spazio indipendente nel quale puoi inserire tutti i dettagli utili per creare l’articolo. Hai delle note per l’ottimizzazione SEO? Vuoi condividere l’articolo in un determinato orario? Hai un tag title da mettere in evidenza? Puoi mettere tutto nei dettagli.
  • Google ovunque: sì puoi aggiungere Google Hangout agli eventi per organizzare la riunione mattutina. E puoi anche mandare una email a tutti i partecipanti.
  • Colora tutto: i colori sono importanti in un calendario editoriale perché ti permette di capire subito alcune caratteristiche dei task: argomento, autore, status, obiettivo. Dipende dal significato che dai ai vari colori.
  • Sei in tournée: sei un blogger con un’ampia agenda di appuntamenti? Crea un calendario pubblico e inseriscilo nel blog con un embedded HTML (qui tutte le indicazioni).

E poi lo porti ovunque. Google Calendar è studiato per essere portato e consultato anche da mobile grazie all’applicazione Android e Apple. Praticamente perfetto per il tuo ufficio itinerante, Google Calendar non può mancare sul tuo smartphone e sul tuo tablet.

Ma è ideale anche per i team?

Certo. Anzi, Google Calendar è perfetto soprattutto per chi lavora in team. Ovvero per le redazioni grandi o piccole che decidono di lavorare insieme per far crescere un blog. Il motivo di questa sinergia con il lavoro di gruppo è semplice: puoi condividere il calendario, puoi fare in modo che la tua attività sia visibile alle persone inserite nel file. Al tempo stesso puoi permettere ai colleghi di modificare, inserire e cancellare dei task.

Con un calendario condiviso tutto è più semplice: i colleghi sanno tu cosa devi pubblicare, sanno quali sono gli argomenti da affrontare e quali titoli possono usare. Il calendario editoriale serve a capire anche come e quando è stato affrontato un argomento. Basta un colpo d’occhio per avere questa informazione. Bene, tutto questo è ancora più importante quando ci sono due o più persone a lavorare su un unico progetto.

Ancora un motivo per scegliere Google Calendar: puoi creare diversi calendari. Uno per ogni cliente o progetto. Ecco perché suggerisco questo tool soprattutto ai blogger e webwriter freelance: quando devi seguire più clienti diventa indispensabile clonare il calendario (non puoi sovrapporre tutto).

Google Calendar: la tua opinione

Google Calendar, dal mio punto di vista, è imbattibile per creare un calendario editoriale virtuoso. un calendario capace di guidare il lettore verso gli obiettivi da raggiungere. Perché questo è lo scopo di un blog, giusto? Soprattutto di un blog aziendale o di supporto alla tua attività di freelance. Non devi pubblicare quando credi, o quando hai voglia: devi mantenere un calendario editoriale per creare gli articoli utili per attirare pubblico, posizionare il tuo nome nella serp, fare lead generation e content marketing.

Quindi, la mia idea è questa: il calendario editoriale è indispensabile e Google Calendar è uno dei migliori calendari sul mercato. Sei d’accordo? Cosa usi tu al posto di Google Calendar? Vuoi aggiungere qualche consiglio preso dalla tua esperienza? Ti aspetto nei commenti.

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