I numeri di Instagram sono in continua ascesa e, per certi versi, fanno un po’ paura! Si parla di 1.000 commenti al secondo – 1,2 miliardi di “cuoricini” al giorno. Sarà l’autenticità delle fotografie, saranno le emozioni evocate, sarà la semplicità di utilizzo dell’App, di fatto l’engagement è alle stelle!

Ma come in tutti i social, l’errore è sempre dietro l’angolo, pronto a penalizzare visualizzazioni, interazioni e reputazioni. E gira e rigira sono quasi sempre gli stessi comportamenti a “remare contro”, ma una volta individuati, evitarli sarà un gioco da ragazzi e, di conseguenza, vedere i propri numeri in ascesa sarà decisamente una certezza.

Ecco quali sono gli errori più comuni.

#1. Pubblicazioni tempestose

Ok, Instagram è il social dell’autenticità e del carpe diem ma non ti infastidisce vedere un numero indefinito di pubblicazioni consecutive da parte del medesimo account? Ecco. Sai, anche gli altri si infastidiscono a vedere i 25 fotogrammi, scattati su un unico soggetto, in meno di dieci minuti. [nda. Un’alternativa, in questo caso, potrebbe essere un video!]

Magari potresti scattare a profusione e poi scegliere gli scatti migliori e pubblicare un’immagine poster o lo scatto che ti emoziona di più. Non c’è nulla di male a pubblicare diversi scatti nella giornata, ma farlo in un lasso di tempo ristretto è un rischio per il tuo indice di gradimento.

A te la scelta.

#2. Hashtag invisibili

Pubblicare su Instagram senza aggiungere gli hashtag è come andare a pesca senza esca: si, magari racimolerai un discreto numero di cuoricini e di commenti, ma nulla in confronto di ciò che potresti ottenere se sfruttassi l’occasione di poter essere trovato per uno o più hashtag specifici.

D’altra parte, gli hashtag sono l’asso nella manica di Instagram e non sono mai troppi. Questo non vuol dire che devi esagerare e aggiungere mille hashtag per ogni fotografia, ma quelli più importanti e rilevanti per la tua presenza quelli si che devi usarli!

Qualcuno dice che nel post il numero massimo di hashtag tollerato dagli utenti è di trenta, ma se vuoi usarne di più puoi sempre aggiungere gli altri nel primo commento. C’è sempre una soluzione alternativa 😉

#3. Pubblicatore solitario

Come in tutti i social, le interazioni non possono ruotare solo intorno a te: devi tu per primo interagire con altri instagrammers se vuoi che interagiscano con te. Quindi se la tua strategia è di pubblicare foto e aspettare le interazioni, beh che dire? Mi sa che sei sulla strada sbagliata 🙁

Segui e sarai seguito – dicono in diversi sul web. Ed è proprio vero.

Segui e interagisci e vedrai che le relazioni che nasceranno saranno proficue. Bada bene: non ti sto dicendo di seguire chiunque passi sul tuo display, ma cercare chi ha le tue stesse passioni e i tuoi stessi interessi, potrebbe essere un modo interessante di aumentare cuoricini e interazioni.

#4. Biografia incompleta

La biografia su Instagram è l’unico posto in cui puoi inserire un link: al tuo sito, ad una landing page, ad un altro canale social, a qualunque link tu voglia. E non sfruttare questa occasione, più unica che rara (è proprio il caso di dirlo), sarebbe davvero un peccato.

Cosa ti cambia? Cambia il numero di visite e visitatori che puoi attirare sul tuo sito (o su qualsiasi altra pagina web tu voglia condividere con gli instagrammers). Certo, puoi inserire il link anche nei post e nei commenti, ma non è cliccabile. E diventa più complicato “copiare – aprire il browser – incollare – visualizzare il link”: difficilmente le persone arriveranno a tanto (e tu lo sai, perché lo fai anche tu).

Se ancora non hai inserito il link nella tua bio, fallo adesso e poi non dimenticare, nei tuoi post, di invitare le persone a cliccare sul link per informazioni, contatti, news o altro.

#5. Questione di privacy

Dulcis in fundo, l’errore più eclatante. Per fortuna non capita spesso, ma secondo me una sola volta è già troppo.

Instagram permette di creare account pubblici e privati: questi ultimi non possono essere seguiti da chiunque, ma necessitano di un’approvazione dei follower. E mentre questa pratica può considerarsi normale per un account personale, di certo non se ne vede né comprende l’utilità in caso di account di Brand.

Quando si crea un account privato, non solo devi approvare la richiesta di contatto di un instagrammers, ma fino a quel momento non sarà possibile vedere i tuoi contenuti (da parte di chi non è ancora stato approvato).

Se sei un Brand, non ti rimane che cliccare subito su “Modifica il tuo profilo” e verificare che la voce “Le tue foto sono private” non sia selezionata.

 

“E non pubblicare lo stesso contenuto a ruota continua, manco fossi un disco rotto! E ricordati di rispondere ai commenti. E non dimenticare di aggiornare la tua foto del profilo. […]”

E tu quali altre raccomandazioni aggiungeresti alla lista?

 

[Photocredit]

 

ps. So che su Instagram vanno forte le fotografie, ma le grafiche cominciano a raccogliere consensi oltre oceano. Per non farsi cogliere impreparati dalla nuova moda, sarebbe bene imparare ad usare uno strumento come Canva. E nell’Academy Studio Samo è disponibile un corso sul Visual Content e Canva. Se può esserti utile, eccolo ^_^

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Comments
  • Luca
    Rispondi

    …io aggiungerei “lo stile”. Individuare uno stile proprio di fotografia, effetti e grafica da utilizzare sempre, per acquisire maggiore identità e riconoscibilità. 🙂

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