In Social Media Marketing

Di recente, una ricerca del Pew Research Center ha dimostrato che più della metà degli adulti americani non capisce perché alcuni post compaiano nel proprio Feed di Facebook. Stupisce che miliardi di persone nel mondo utilizzino il social tutti i giorni, con la chiara sensazione di non poter controllare i contenuti che vedono. La domanda che ci si pone è infatti una soltanto: come funziona davvero il Feed di Facebook?

Se pensate di essere gli unici a domandarvi perché alcuni post compaiano nella homepage della vostra applicazione, sappiate che vi state sbagliando. Lo studio del Pew ha infatti dimostrato che ben il 53 % degli adulti statunitensi non capiscano perché alcuni contenuti compaiano nel proprio Feed di notizie, con il 20 % che afferma di non capire affatto come funzioni il Feed stesso. Non sorprende che siano soprattutto le persone più adulte a non caprine il reale funzionamento, ma ben il 41 % degli utenti tra 18 e 29 anni ha ammesso di non conoscere affatto il Feed del social.

Come funziona il Feed di Facebook?

Il solo in grado di rispondere effettivamente a questa domanda è Adam Mosseri, l’inventore dell’algoritmo del Feed delle notizie di Facebook. Lo scorso anno, Mosseri è intervenuto più e più volte per cercare di spiegarne il funzionamento a editori, utenti e a chiunque glielo abbia chiesto.

L’esperto ha spiegato che Facebook utilizzato uno strumento definito ranking: “Il ranking è un insieme di algoritmi che usiamo per provare a valutare le persone in ognuno dei contenuti che possono vedere su Facebook”. In sostanza, l’algoritmo del social misura la possibilità che un utente possa interagire con un post. Questo combina quattro elementi:

  • Inventario, ossia il menù di Facebook, che altro non è che l’insieme di post – pubblicati da amici o da pagine – che l’utente non ha visto
  • Segnali, ossia informazioni del tipo quanto è vecchio un post, chi lo ha pubblicato, su quale dispositivo l’utente sta usando Facebook e via dicendo
  • Previsioni, dato che la piattaforma utilizza i segnali per prevedere quanto un utente è predisposto a commentare, condividere o nascondere un contenuto
  • Pertinenza, che consiste nel dare un valore reale a quanto davvero un utente possa essere interessato ad un contenuto (sulla base degli elementi precedenti). Le notizie vengono poi ordinate nel Feed a seconda di questo valore.

Ad oggi, l’inventario da cui Facebook sta estraendo i contenuti ha più post di amici che di pagine aziendali. Questo significa che le imprese dovranno agire molto bene per poter comparire nel Feed degli utenti, dato che hanno uno spazio molto ristretto. Al di là di questo, sembra che Mosseri abbia spiegato molto bene come funzioni l’algoritmo che domina l’esposizione dei contenuti. Conoscerne il meccanismo risulterà davvero più utile per utenti e aziende?

[ Via socialmediaweek.org ]

 

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