In SEO

Scrivere nel modo giusto alle persone giuste è la base del successo. Ecco i nove migliori consigli per creare il contenuto migliore (più letto, più condiviso e più prezioso) nel 2019.

Scrivere alle persone giuste con parole chiave mirate

Realizzare contenuti SEO, ossia contenuti ottimizzati sia per i motori di ricerca che per i lettori sono parte fondamentale per realizzare un progetto on-line che abbia la sua giusta visibilità. Se i contenuti non sono ottimizzati con parole chiave mirate questi quasi certamente non raggiungeranno le persone giuste.

Bisogna quindi porre da subito molta attenzione a cosa si scrive, come si scrive e per chi si scrive. Per assolvere alle tre domande bisogna andare ad intercettare quali sono i termini e le frasi chiave per cui la nicchia del pubblico è attivamente alla ricerca.

Per trovare questi termini,bisogna prima di tutto individuare:

  • Chi sono i segmenti di pubblico.
  • Che tipo di informazioni hanno bisogno.
  • Perché hanno bisogno di quell’informazione.
  • Quali parole chiave stanno usando per trovare tale informazione.

Apparentemente potrebbe sembrare un lavoro lungo e complicato, ma in realtà l’iter è facilmente velocizzabile facendo:

  • Ricerca del pubblico:  identificare il tipo di pubblico che pensi desideri / abbia bisogno di ciò che si offre. Una volta individuate le fonti on-line che trattano tali argomenti bisogna cominciare a dialogare con il proprio pubblico, facendosi conoscere e acquistando così credibilità, Parallelamente scopriremo le loro abitudini, preferenze, dati demografici e statistiche personali.
  • Ricerca di parole chiave: trovare parole chiave pertinenti (e quelle con i volumi di ricerca migliori) direttamente correlate alla propria esperienza, ai prodotti / servizi offerti e all’intento di ricerca del proprio pubblico.
  • Ricerca degli argomenti: individuare gli argomenti relativi ai contenuti in base alle parole chiave sopra rilevate e a tutto ciò che il pubblico desidera imparare o sul quale cerca fonti attendibili per conoscere o approfondire argomenti di interesse.

Migliorare la leggibilità

Una volta che il contenuto scritto è diventato SEO friendly bisogna costantemente migliorarlo, per far sì che il lettore trovi sempre più spunti per rimanere sulla pagina ed aumentare la sua permanenza sul sito.

Perché un contenuto scali le SERP bisogna che ogni singolo elemento della pagina spinga il lettore a rimanere e a leggerlo (e rileggerlo più volte).

A Google piace moltissimo quando capisce che un sito non offre solo contenuto di qualità ma anche facilita la fruizione fornendo, se possibile, anche un aspetto consono all’argomento trattato (anche l’occhio vuole la sua parte)

Google monitorizza costantemente il dwell time (tempo di permanenza) o, la quantità di tempo che passa tra il momento in cui si fa clic su un risultato di ricerca e il successivo in cui si ritorna alla pagina dei risultati.

Ecco perché bisogna migliorare la leggibilità. La leggibilità contribuisce ad aumentare i tempi di permanenza con alcune qualità che vengono possono essere raccolte nei seguenti suggerimenti:

  • Chiarezza
  • Organizzazione
  • Logica
  • Semplicità

Contenuti lunghi ma approfonditi

Meglio un contenuto corto ma chiaro che parlare per ore del nulla. Bisogna scrivere per l’utente che cerca informazioni e se le informazioni implicano poche ma chiare parole non ha senso dilungarsi.

Al contrario Google è sempre contento quando viene pubblicato un argomento ricco di approfondimenti.

Una grande tendenza SEO per il 2019 è quella di realizzare contenuti che vanno sempre più in profondità su un determinato argomento.

Questo funziona quando si vogliono scalare le SERP e secondo il marketer digitale Eric Enge, Google sta “intensificando il suo focus” sulla qualità dei contenuti.

Questo è ciò che Enge ha detto in un recente post di Danny Goodwin su SEJ (link al blog a fondo pagina): “Abbiamo monitorato le prestazioni SEO di numerosi siti. I siti che hanno fornito un’eccezionale profondità nella copertura dei contenuti di qualità sono letteralmente saliti alle stelle per tutto l’anno. I siti che erano più deboli nella profondità del loro contenuto hanno sofferto”.

Ricordiamoci che questa tendenza varrà sempre di più e non solo per il 2019.

Sempre secondo Enge per creare contenuti più profondi bisogna:

  • Scrivere post sul blog di lunga durata: 2.000 parole o più.
  • Esplorare argomenti che hanno molte sfaccettature e punti di vista diversi.
  • Scrivere guide aggiornate.
  • Andare oltre la ricerca superficiale. Invece di una rapida ricerca su Google, consiglia di provare Google Scholar , JSTOR o le pubblicazioni del settore per trovare nuovi dati e studi sempre aggiornati.

Migliorare la velocità della pagina web

Se oltre la metà delle ricerche fatte nel web avviene da dispositivi mobili, ben si capisce come i tempi di caricamento delle singole pagine debbano essere veloci.

Più la velocità della tua pagina è lenta, più frustrati saranno gli utenti, che molto probabilmente torneranno indietro per cercare informazioni altrove.

Secondo un report della BBC News, metà degli acquirenti non aspetterà più di 3 secondi per caricare una pagina mentre la ricerca del Nielsen Norman Group ha rivelato che la maggior parte degli utenti lascerà le pagine entro 10-20 secondi.

Scegliere le immagini migliori

Secondo una ricerca di Skyword, gli articoli contenenti immagini pertinenti godono del 94% di  visualizzazioni in più rispetto agli articoli senza immagini.

Questo perché il nostro cervello è predisposto ad associare un tipo di immagine al contenuto che sta cercando on-line. Ecco perché l’inserimento di immagini ben realizzate e di alta qualità porterà un impatto più forte nella mente del lettore di un paio di foto d’archivio casuali e utilizzate da tutti.

Il contenuto apparirà più professionale e autorevole proprio grazie all’utilizzo delle immagini giuste, quindi è una buona idea investire su di esse per ottenere un SEO migliore.

Fornire i fatti (e citarli correttamente)

Se siamo in presenza di fonti, è buona prassi citarle proprio per aiutare l’utente ad approfondire l’argomento.

Internet ha reso tutti “esperti” concedendo la possibilità di fare affermazioni anche stravaganti senza dati di supporto.

Vista nell’ottica opposta coloro che invece forniscono supporto ai fatti pubblicati, includendo le fonti e i dati nel loro contenuto potranno facilmente differenziarsi per il meglio.

La chiave per contenuti SEO affidabili è una sola: ricerca!

Formattare il contenuto per i featured snippet

Già da qualche mese i featured snippet stanno ricevendo un sacco di attenzione nelle SERP, e tutto questo continuerà anche per tutto il 2019.

Secondo Google questi piccoli blocchi di informazioni saranno sempre più visualizzati in una pagina dei risultati quando un utente fa una domanda.

Secondo uno studio di Ahrefs gli snippet rubano molto traffico.

Attualmente gli snippet si posizionano al primo posto in cima alla pagina, proprio dove tutti i SEO vorrebbero posizionare i propri siti web.

Per aumentare la probabilità che i contenuti vengano utilizzati per uno snippet ci sono alcune tattiche da provare:

  • Rispondere alle domande in modo definitivo nei tuoi contenuti.
  • Rendere i contenuti della massima qualità possibile.
  • Utilizzare gli elenchi numerati e puntati.
  • Includere statistiche e dati.
  • Strutturare il contenuto in modo logico

Migliorare la propria reputazione

Secondo le linee guida aggiornate di Google per la search quality evaluator, il creatore del contenuto e la storia di quella persona contribuiscono entrambi alla qualità di una pagina.

Ecco perché se si hanno esperienze specifiche è sempre bene evidenziarle, idem se si ha la possibilità di inserire recensioni, discussioni nei forum che citano il progetto on-line o le persone che vi lavorano ecc.

A tal fine, avere una pagina informazioni sul proprio sito web e/o le pagine dell’autore di un blog, sono essenziali per la creazione della propria reputazione on-line.

Fare ricerca originale e diversificata

La ricerca originale è un magnete di collegamento gigante per i contenuti SEO.

Se è possibile includere statistiche fresche, studi, informazioni e ricerche pertinenti nei post pubblicati, inevitabilmente si permetterà ad altri siti web di avere l’opportunità di linkare il progetto web e citare le ultime scoperte, per non parlare dell’incredibile valore per il vostro settore e il vostro pubblico.

Secondo il report di Mantis Research and BuzzSumo il 56 per cento dei marketer che fanno uso di ricerche originali nel loro contenuto ha superato o soddisfatto le aspettative prefisse, con un 74% che riferisce di aver visto più traffico sul sito web grazie alla ricerca originale e un 63% ha dichiarato di vedere più condivisioni sui social.

[via searchenginejournal.com]

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