Google insegna: cosa fare dopo una perdita di traffico?

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Con gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google, in uno degli ultimi webmaster hangout, John Mueller spiega cosa fare quando un sito subisce una perdita di traffico, recupera e poi subisce un’ulteriore perdita di traffico.

Gli update di agosto e settembre hanno visto delle oscillazioni in SERP molto importanti, con cali di visite significativi, soprattutto per i siti “Medic” che poi, in rari casi, hanno avuto dopo qualche settimana delle impennate quasi inaspettabili.

Uno dei partecipanti all’hangout domanda al Senior Webmaster Trends Analyst di Google come mai l’aggiornamento del 1 agosto e più in generale tutti i ranking update sembrano provocare alcune drastiche modifiche ai risultati di ricerca per alcune parole chiave. Si fa notare come alcuni siti abbiano smesso improvvisamente di essere rilevanti per alcune parole chiave e all’improvviso siano tornati ad essere altrettanto rilevanti come prima di agosto.

John Mueller di Google ha risposto così: “I agree sometimes these things are a bit drastic and it’s especially weird when things kind of bubble back up. But these are essentially changes that we make in our algorithms to try to improve things across the board. The feedback that we get from people, from SEOs and from users really helps us to kind of improve these algorithms over time (…) It can happen that because of the feedback we’ll try to improve things in a way that will result in more visibility for sites as well”.

Come dire, una sorta di mea culpa quando Mueller sottolinea che “sono essenzialmente cambiamenti che facciamo nei nostri algoritmi per cercare di migliorare le cose su tutta la linea” ma soprattutto quando invita tutti i SEO e gli utenti in generale ad inviare i feedback così da aiutare il colosso di Mountain View a migliorare gli algoritmi nel tempo, aggiungendo che “con i feedback cercheremo di migliorare le cose così da dare maggiore visibilità ai siti”.

L’importanza dei feedback va oltre tanto che John Mueller ha sottolineato l’importanza di fornire esempi di frasi di parole chiave reali che Google sta sbagliando.

Questo perché molti update portano con sé i falsi positivi, ovvero delle modifiche dell’algoritmo che causano erroneamente la visualizzazione di un sito come non più pertinente per una frase.

Uno dei più classici falsi positivi si riscontra quando il sito viene erroneamente etichettato come spam e quindi gli algoritmi potrebbero erroneamente vederlo come non rilevante quando in realtà lo è.

Detto ciò è sempre bene andare oltre alla semplice segnalazione tramite feedback e nell’attività quotidiana i SEO e i webmaster dovrebbero operare a 360 gradi.

Google dice che non è un Medic Update

In un altro Hangout per i webmaster, John Mueller ha in particolare respinto l’idea che il 1 agosto ci sia stato un Medic Update (qui il video) ricordando che “l’aggiornamento che abbiamo lanciato … intorno al primo di agosto, era più di un aggiornamento di classifica generale. Come facciamo sempre quindi non è specifico per i siti medici. È qualcosa che potrebbe influenzare … qualsiasi sito web”. Ecco perché non andrebbe mai trascurata o sottovalutata l’attenzione di Google sulla pertinenza che un sito web ha.

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L’importanza dei fattori insite

Se come dice Google gli ultimi update riguardano la pertinenza, l’importanza di comunicare nel modo migliore possibile di cosa tratta una pagina web diventa di vitale importanza.

Ad esempio se un sito pubblica articoli di informazione sarebbe importante implementare schema.org per gli articoli anche senza l’ausilio di plugin, andando ad operare direttamente da codice.

Utilizzare immagini originali sarebbe importantissimo, come sarebbe sempre opportuno inserire una didascalia sotto la singola fotografia che descriva cosa sta “succedendo” nell’immagine.

I link sono sempre un punto vitale per ogni sito web. Se la link building consiste nell’ottenere link alla home page si potrebbe prendere in considerazione l’idea di ottenere link pertinenti per singole pagine pertinenti diverse dalla tua home page, andando così a distribuire il traffico in modo naturale su l’intero sito.

Perdere posizioni di ricerca è difficile, ma con gli ultimi update per molti SEO la vita si è improvvisamente capovolta con siti che avevano traffico importante che improvvisamente sono spariti dalla ricerca organica.

A volte può essere utile pensare al di fuori del paradigma della classifica e concentrarsi sul diventare un proprio e vero punto di riferimento per un determinato argomento.

Pensare in questo modo può portare a idee e strategie che possono anche generare importanti miglioramenti in SERP, come dire “Stay hungry. Stay foolish” ma con moderazione.

[via searchenginejournal.com]

 

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L'autore

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Antonio Papini

Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005 e consulente marketing per la PMI. Le due carriere apparentemente distanti si sono unite con la nascita dello Studio AppTur dove svolge l'attività di growth hacker specializzato in SEO, comunicazione aziendale, digital marketing e visibilità on-line.

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