In Social Media Marketing

Google Plus tra qualche settimana chiuderà i battenti. Ma, se lo si desidera, il contenuto pubblico di Google+ rimarrà visibile sul web per sempre.

Il 9 ottobre 2018 nel blog di Studio Samo pubblicammo la notizia, per la maggior parte di noi inaspettata, che dopo 7 anni Google Plus avrebbe chiuso i battenti.

Ed oggi, a poche settimane dalla chiusura, Google sta progettando il duro compito di cancellare i contenuti associati al social network, operazione che diventerà operativa a partire dal 2 aprile.

Mentre Google all’interno del blog ufficiale di supporto spiega come scaricare i propri dati Google+, il “popolo” di Internet Archive sta già attivamente lavorando per preservare i messaggi pubblici nel social network in modo che possano essere visualizzati per tutta l’eternità … o almeno, per un tempo molto lungo.

Per chi non conoscesse Internet Archive possiamo dire che è una biblioteca digitale senza scopo di lucro che tiene un registro di ogni pagina web dal 1996, quando Internet come la conosciamo oggi era ai suoi primi stadi di sviluppo.

Una vera e propria fonte inesauribile di conoscenza storica dove si può risalire alla prima versione, e non solo, della maggior parte dei siti web, semplicemente andando a digitare il dominio nell’apposito box di ricerca.

Ed è così che si può risalire a qualsiasi contenuto pubblicato negli anni su un qualsiasi sito web e vedere come si è evoluto nel tempo.

Da parte sua, come abbiamo più volte ricordato nei mesi scorsi, Google ha deciso di chiudere Google+ dopo che l’azienda ha scoperto nel 2018 una vulnerabilità di sicurezza che ha colpito fino a 500.000 dei suoi utenti. Ma se già la situazione era difficile è diventata ancora più pesante quando poco tempo dopo ha scoperto una violazione ancora più grande che ha colpito più di 50 milioni di utenti di Google+.

Oltre alle questioni di sicurezza, l’azienda californiana di Mountain View ha spinto molto sulla chiusura del suo social network per una ovvia “mancanza di impegno” da parte degli utenti,  visto che il 90% delle sessioni utente di Google+ duravano meno di cinque secondi.

Un motivo in più per abbassare il sipario su Google+ dopo quasi otto anni di servizio, ma che non ha fermato l’operato di Archive che, nell’annuncio su Reddit individuato da The Verge, dal titolo “Saving of public Google+ content at the Internet Archive’s Wayback Machine by the Archive Team has begun” ha detto che i volontari hanno lavorato e stanno lavorando per salvare “la maggior parte” dei contenuti pubblici pubblicati su Google+.

Il team di Archive ha scritto che “we’ve been sharing information and planning over the past few months, including the copious information we’ve collected on Google+ size, activity, profiles, communities, and characteristics of the site and platform”.

Cosa fare per mantenere on-line il contenuto pubblico di Google+

La risposta arriva direttamente da Archive che semplicemente consiglia agli ormai ex utenti di Google+ di non eliminare il contenuto del proprio account, perché molto probabilmente che gran parte del contenuto pubblico ad esso associato finirà nel loro database, dove potrà essere visualizzato da chiunque ne sia interessato, perché come dicono direttamente da Archive “if you’re cool with that, then just leave your Google+ account online (assuming you haven’t already scrubbed it from the internet) to ensure that the team is able to grab the content for the archive”.

In alternativa, se non si desidera che il contenuto pubblico venga archiviato e appaia sul sito, è possibile richiedere la rimozione di elementi specifici o intere pagine visitando la relativa pagina web dell’Internet Archive e seguendo le istruzioni.

Nel post su Reddit inoltre è stato detto che saranno salvati un massimo di 500 commenti per ogni post di Google+, mentre il contenuto di immagini e video potrebbe non comparire nell’archivio a piena risoluzione. Questo vale soprattutto per le immagini e i contenuti video ad alta definizione.

L’archiviazione dei contenuti di Google+ “è soggetta alla velocità con cui il progetto può procedere e alle limitazioni imposte al di fuori del proprio controllo”, anche se Archive ha aggiunto che generalmente il suo team è in grado di raccogliere “quantità sorprendenti di dati rapidamente”, così che il successo generale dell’intera operazione dovrebbe avvenire senza grandi intoppi.

[via digitaltrends.com]

 

 

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