In SEO

Chissà se a qualche utente, soprattutto per chi utilizza molto Google.com, sarà capitato in questi giorni di vedere nei risultati di ricerca un nuovo snippet in formato carosello per le immagini secondarie.

RankBrain l’algoritmo di Google che apprende il sistema di intelligenza artificiale inizia a fare sempre di più il proprio lavoro e i nuovi test nel quartier generale di Mountain View hanno stanno portando alla luce anche se in versione beta (segreta?) una nuova veste grafica dove appaiono all’interno dello snippet in modalità carosello, tutta una serie di nuove immagini secondarie.

La cosa che colpisce insieme alle miniature delle foto sono i link che rimandano ad ulteriori siti che trattano lo stesso argomento.

A confermare la notizia del cambiamento in corso è stata la CNBC, che ha pubblicato la propria esperienza in occasione di una riunione interna sulla qualità della ricerca su Google.

Se eravamo già abituati a Google che mostrava le immagini secondarie per alcune ricerche, anche se solo per poco tempo, fino ad oggi ma non le avevamo ancora viste inserite nei sitelink.

Se ad esempio cerchiamo Bear (orso) vediamo che si apre il classico snippet di Wikipedia e sotto un carosello contenente alcune miniature didascalizzate con link secchi che rimandano alle varie razze (orso polare – orso bruno, ecc)

Test ” segreti ” di Google

Come è successo? CNBC ha partecipato ad una riunione interna di Google, una di quelle riunioni dove vengono coinvolti i grandi nomi della finanza, del marketing ecc, e dove il gigante della ricerca ha mostrato il nuovo esempio di visualizzazione delle immagini nei risultati di ricerca. L’incontro, come ci viene riferito, ha mostrato come sono stati utilizzati i dati per produrre la ricerca ma soprattutto per decidere se lanciare o meno la funzione.

Nell’esperimento dal vivo, dove anche gli utenti reali hanno fatto clic sulle immagini, si è dimostrato come “I dati alla fine hanno mostrato che il 91% delle volte i beta tester hanno scoperto che i risultati delle immagini erano utili.”

Insomma, al posto di cliccare sulla pagina di wikipedia dove si tratta l’argomento nella sua totalità, i risultati hanno fornito subito un’ulteriore scelta più dettagliata, per facilitare non solo la ricerca, ma la velocità con la quale può essere svolta.

Google utilizza normalmente un approccio basato sui dati per questi nuovi test dell’interfaccia utente e, se i dati dicono che vale la pena provare, la modifica diventa disponibile per tutti gli utenti.

Perché questo nuovo cambiamento dovrebbe interessare i SEO?

Se Google inizia a mostrare le immagini con link, i webmaster e i SEO dovrebbero iniziare a capire in che modo Google può determinare quale immagine utilizzare come link. Ecco perché oggi più che mai bisogna assicurarsi che le immagini siano accurate, rappresentative del contenuto e indicate per invogliare sempre di più gli utenti a cliccarci sopra.

Per ora non resta che aspettare, perché non sappiamo ancora quando la nuova funzionalità sarà visibile da tutti. Google potrebbe decidere di mostrarlo solamente a un sottoinsieme di utenti o potrebbe essere che Google decida di non farne di nulla, anche se questa seconda soluzione sembra sinceramente poco plausibile.

Anche perché siamo abituati ai cambiamenti repentini di Google e non si sarebbe di che stupirsi se una volta pubblicata la nuova funzione, il gigante della ricerca decidesse in un secondo momento di rimuovere la nuova funzionalità.

Provatelo su poche pagine e guardate cosa succede; certamente non farà male al vostro sito.

[via searchengineland.com]
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