Consulente SEO: come riconoscere un vero professionista

Trovare una strategia SEO che valga erga omnes è, oggi, praticamente impossibile. Ecco perché è fondamentale scegliere un consulente SEO adatto alle proprie esigenze
Tempo di lettura 8 minuti
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Essere un vero consulente SEO, essere un vero professionista non vuol dire solo studio o solo pratica, ma vuol dire capire, prima di tutto, le reali esigenze di ogni singolo cliente.

Quando ho iniziato il mio percorso nell’infinito mondo della SEO avevo poche idee e molto confuse. Oggi, dopo oltre 25 anni, le idee sono certamente più chiare e precise.

Questo perché, pronto ad essere confutato, l’unica regola della SEO è che non ci sono regole.

Citazioni a parte, ciò che ho appena scritto in qualche modo è vero. Questo perché, oggi più che mai, trovare una strategia SEO che valga erga omnes è praticamente impossibile.

Mi spiego meglio: quando ho cominciato a creare siti web nel lontano 1994 Google ancora non esisteva (anno di nascita 1998) e così anche WordPress (anno di nascita 2003) e anche le regole, non scritte, erano veramente poche.

E tutto ciò è andato avanti per molti anni fino a quando, Google in primis, sono stati introdotti algoritmi sempre più precisi e specifici e i loro relativi aggiornamenti.

Se si pensa che Google, indicativamente, durante un anno solare lancia centinaia di aggiornamenti, questo ci fa capire l’importanza, fondamentale, di avere un consulente di digital marketing che ci aiuti a capire quali siano le migliori strategie per il nostro business.

Come riconoscere un vero SEO specialist

La prefazione era d’obbligo per introdurre l’argomento principale di questo articolo: come riconoscere un vero consulente SEO, ma soprattutto capire quale sia quello più adatto alle nostre esigenze.

Abbiamo appena ricordato quante volte, durante un anno, Google aggiorni i suoi algoritmi e/o ne introduca di nuovi. Questo fattore, in verità, non dovrebbe preoccuparci perché in linea di massima qualsiasi Google Update, che sia minore o che venga definito con il termine di Google Core Update, non dovrebbe mai portare a penalizzazioni.

Ma se, improvvisamente, il nostro sito web perde posizioni importanti in SERP l’aiuto di un vero consulente SEO diventa fondamentale.

Conoscere perfettamente la SEO tecnica on site

Avete perso posizioni di ranking con il vostro sito web? Avete subito penalizzazioni da Google? A questo punto l’aiuto e la consulenza di un SEO specialist è fondamentale.

Personalmente negli anni sia clienti privati che colleghi mi hanno chiesto e mi chiedono consulenze mirate su problemi che, improvvisamente, un sito web o un e-commerce hanno iniziato ad avere.

Un consulente SEO professionista deve prima di tutto conoscere i principali tool di SEO audit e saper valutare, sia con essi, con le proprie soft skill che sulla propria esperienza (su questi due ultimi argomenti ci torneremo più tardi), i probabili errori che risiedono in un sito web.

La SEO tecnica è proprio quella disciplina che opera all’interno di un sito web o di un e-commerce. Pensate ad un medico specialista e al lavoro che svolge. Un SEO professionista opera esattamente allo stesso modo. Controlla lo stato di salute del sito web e individua tutti gli errori presenti. Molti di essi sono facili da trovare perché i programmi che fanno report SEO audit creano un dettagliato resoconto con tutti gli errori presenti.

Un esempio? Title duplicati, 404 o 301 error, meta description mancanti, immagini ad alta risoluzione o senza il tag ALT ecc.

Moltissime volte, soprattutto quando faccio consulenze su siti web che sono online da moltissimi anni trovo decine di migliaia di errori.

In questo caso è l’esperienza del SEO specialist che deve valutare l’importanza del singolo errore e indicare al cliente la strategia di ottimizzazione SEO migliore.

Ad esempio, anni fa, mi è capitato un serie di redirect 404 a cascata, ossia sulla pagina originale era stato fatto un 404 redirect e a seguire altri 3, uno dopo l’altro, sulle nuove pagine, che erano andate a creare un loop con relativi problemi di indicizzazione e di caricamento delle pagine andando anche in contrasto con la versione del sito con HTTPS e senza.

Ecco perché oltre ai dati un consulente SEO deve utilizzare sempre la propria intelligenza.

Intelligenza Artificiale? No grazie, meglio quella del consulente SEO

Lo dico senza troppi giri di parole. L’intelligenza artificiale lasciamola ai big. E per big intendo Google, Amazon, ecc.

La maggior parte degli articoli che leggiamo, molti anche dai quali ho preso spunto dal 2019, ossia da quando scrivo in questo blog, devono essere pensati come spunti di riflessione, e non presi come oro colato, tanto che spesso si parla di falsi miti della SEO.

Da leggere: Google lancia Mythbusting per sfatare i miti della SEO

Anche perché il sito web della tua azienda potrebbe essere bellissimo, con un sacco di opzioni  multimediali, ma se non attrae costantemente visitatori mirati e non li converte in clienti, non sta facendo il suo lavoro, il che, alla lunga, avrà un impatto negativo sul tuo business.

Potrebbe quindi essere giunto il momento di assumere un esperto di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), come dipendente, o come consulente individuale o chiedere di essere seguiti da una società di consulenza SEO.

Un esperto SEO qualificato deve esaminare il vostro sito, chiede informazioni sui vostri obiettivi di business e sui visitatori target e identificare le strategie per migliorare il vostro posizionamento nei motori di ricerca e le relative visualizzazioni delle pagine.

I rimedi che un esperto SEO potrebbe prescrivere possono includere aspetti abbastanza semplici come la riscrittura dei tag HTML del titolo, o più complessi come la correzione dei problemi strutturali che impediscono ai bot dei motori di ricerca di scansionare e indicizzare il contenuto, e l’ottenimento di link di qualità da siti web pertinenti ed esterni.

Più soft skill ha meglio è

Personalmente ritengo le soft skill importanti, anzi fondamentali. Questo non vuol dire che il sapere poco di tutto serva a chiudere più contratti, perché, da sempre, ritengo che ognuno debba fare solo ciò che sa fare veramente bene.

Io personalmente mi occupo, essendo giornalista e non programmatore, di content e link building, ma chiaramente utilizzo i tool di SEO audit per individuare gli errori presenti nel sito.

Se tali errori sono semplici da risolvere intervengo direttamente io, altrimenti chiedo a colleghi specializzati di fornirmi un supporto tecnico.

Chiaramente le mie conoscenze spaziano anche nel mondo del digital marketing e del social media marketing perché oggi un consulente SEO deve padroneggiare bene tutti gli strumenti SEM per poi poter offrire al cliente la migliore soluzione in funzione delle disponibilità economiche e temporali dello stesso.

Da leggere: SEM (Search Engine Marketing): cos’è e come farlo. Guida pratica base

Diffidare degli esperti dell’ultima ora

Chiunque può creare un’agenzia SEO da un giorno all’altro e definirsi un consulente SEO esperto, ma questo non significa che sappia cosa sta facendo. Ci sono centinaia di piccole cose che entrano nel quadro generale del fare SEO e ci vogliono molti anni di esperienza su ciò che funziona e ciò che non funziona per fare veramente un buon lavoro.

Ogni sito web ha bisogno di tattiche e strategie SEO diverse per avere successo. Un consulente SEO specialist  con molti anni di esperienza sarà in grado di analizzare qualsiasi sito web e sapere esattamente cosa deve essere fatto per ottenere più traffico sui motori di ricerca, mentre un neofita della SEO proverà le stesse cose su ogni sito applicando le conoscenze generali che ha acquisito.

Le principali qualità da cercare in un consulente SEO professionista

In questa seconda parte dell’articolo ho deciso di raccogliere quelle che secondo me devono essere le principali qualità da cercare quando si vuole assumere un consulente SEO professionista

1. Comprensione di tutti e tre i livelli SEO

L’ottimizzazione dei motori di ricerca comporta tre livelli:

  • Tecnica (la struttura di un sito, che può determinare quanto sia facile o difficile per i motori di ricerca indicizzare il contenuto)
  • Ottimizzazione on-page (l’uso di elementi come parole chiave e tag HTML in modo che aiutino ad aumentare il traffico dei motori di ricerca verso il sito web o e-commerce)
  • Ottimizzazione off-page (come la link building, SEM e SMM).

In un primo step è sempre bene evitare un SEO unidimensionale, ossia un tecnico specializzato in un’unica disciplina SEO. La link building, per esempio, non è mai il rimedio magico, perché se un sito web è costruito male o ha contenuto scritto male la link building serve a poco, per non dire a niente.

Molto spesso link builder professionisti mi contattano per correggere tutto il contenuto di un sito web perché sanno benissimo che, offrendo solo il loro servizio il sito o l’ecommerce avrebbe problemi a scalare le SERP e, chiaramente, sono io il primo a chiedere loro una consulenza quando su progetti importanti ho bisogno di un professionista della link building che da anni fa solo quello.

All’inizio diffidate di chi vi fornisce un’unica soluzione certa, e rivolgetevi, invece, a qualcuno che approcci la sua strategia SEO da tutti e tre gli angoli per massimizzare l’obiettivo finale.

Se i motori di ricerca non possono accedere a tutti i contenuti di un sito web, o alcuni contenuti sono sepolti troppo profondamente nel sito, allora qualsiasi altra cosa fatta sul sito sarà inutile in termini di successo SEO.

Al contrario, non più tardi di qualche mese fa facendo il report di SEO audit per il sito web di  produttore di parquet del nord Europa ho trovato che era indicizzato per keyword assolutamente non pertinenti. Essendo adult keyword ho cercato di capire il perché fosse posizionato per esse e, non trovando malware o penalizzazioni, avendo i commenti bloccati, sono andato ad analizzare pagina per pagina e alla fine in una sottopagina nascosta della versione inglese ho trovato un’affiliazione a un servizio di cam girl.

Questo significa che tutti i consulenti SEO o le aziende devono capire tutte le limitazioni tecniche e i problemi che i motori di ricerca possono avere, e devono essere in grado di articolare questi agli sviluppatori del vostro sito web in modo che i problemi possano essere ridotti al minimo.

2. Comprovata esperienza di successo SEO

È facile parlare di come fare SEO visto che ci sono migliaia di post di blog e articoli che descrivono varie strategie SEO che si possono usare, questo blog in primis. Ma un’altra cosa è avere clienti felici. Chiunque cerchi di assumere un consulente o un’azienda SEO dovrebbe sicuramente controllare almeno tre referenze abbastanza attuali per discutere di come l’azienda SEO li ha aiutati ad avere successo.

Io personalmente, se il potenziale cliente lo richiede, fornisco siti e numeri di telefono di miei clienti, e in questa lista ci sono anche ex clienti perché le situazioni nel tempo cambiano e/o non sempre si riesce ad ottenere gli obiettivi prefissati, ma l’importante è lasciare sempre una buona impressione e soprattutto essere sempre ricordati per la professionalità offerta.

3. Conoscenza del marketing

Una volta che si va oltre le questioni tecniche di un sito web, la SEO è molto simile al marketing tradizionale.

Basti pensare che il contenuto deve essere scritto in un modo che porti beneficio. E il tutto deve essere fatto in un modo che piaccia anche alle persone che gestiscono un motore di ricerca, visto che che stanno cercando ciò che la vostra azienda ha da offrire.

4. Una prospettiva e una conoscenza a tutto tondo

Per anni tutti noi abbiamo ignorato gli argomenti al di fuori della SEO iper-focalizzata, perché se non si aveva a che fare con il posizionamento delle pagine web nei motori di ricerca, tutto il resto aveva poca rilevanza.

Questo atteggiamento oggi è sbagliato. La SEO di oggi ha bisogno di capire tutto il marketing ad un livello profondo, la psicologia umana, la cultura specifica verso cui si sta facendo marketing, il panorama dei social media, il digital marketing, l’analitica web, il web design e lo sviluppo, il marketing virale, il content, il prodotto, i modelli di business e altro ancora.

Quando scolleghiamo la SEO da queste altre pratiche possiamo solo prendere decisioni a breve termine che alla fine possono fare più male che bene.

5. Comprensione del quadro generale

La SEO si concentra sulle conversioni, convertendo, ad esempio, un visitatore del vostro sito in un cliente. Idealmente il focus di qualsiasi strategia SEO dovrebbe essere quello di raggiungere un obiettivo (come aumentare le conversioni), non di raggiungere un certo ranking.

6. La capacità di adattarsi alla cultura della azienda

Un vero consulente SEO devo interagire con molte aree diverse di un business tra cui IT, marketing, servizio clienti, analisi e vendite. La capacità del SEO di lavorare bene con i membri di questi team è essenziale, perché la personalità, l’integrità e lo stile di comunicazione del SEO devono corrispondere all’organizzazione o la crescita online sarà difficile e ricca di ostacoli.

7. Eccellenti capacità di comunicazione

Parlando di stile di comunicazione, un SEO deve essere in grado di comunicare chiaramente perché un cambiamento deve essere fatto al sito web solo se tutti lo capiscono. Non c’è modo che un SEO possa fare tutto da solo. Quindi deve essere in grado di comunicare perché un certo cambiamento deve essere fatto in termini che tutti capiscano. Dovrebbero essere in grado di parlare con il team IT e i vari team di livello e far capire il proprio punto di vista.

8. Una passione per l’esecuzione

Gli esperti SEO che amano fare le cose in modo efficiente di solito vengono considerati i migliori proprio perché i grandi SEO trovano il modo di lavorare intorno alle sfide e ai blocchi imposti. Naturalmente, questo significa che il vostro business deve consentire il progresso e non impedirlo o romperete il loro spirito e il desiderio di avere un impatto positivo sull’azienda.

9. Curiosità

Mentre la conoscenza è certamente importante, anche la curiosità è essenziale. Trovare un SEO che può recitare a memoria gli indirizzi IP di tutti i crawler di Google è (forse) divertente, ma uno che è profondamente curioso e indaga costantemente su come funziona quel crawler è certamente meglio.

Personalmente ho incontrato qualche SEO la cui conoscenza era fantastica ma che, a un certo punto della propria carriera, ha smesso di crescere perché si sentiva arrivato.

Come a dire … preferisco avere una mente fresca che ha fame e vuole giorno dopo giorno crescere sempre di più,  piuttosto che un veterano brizzolato (e io lo sono) la cui sete di nuove conoscenze si è fermata al 2010.

Antonio Papini

Antonio Papini

Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005 e consulente marketing per la PMI. Le due carriere apparentemente distanti si sono unite con la nascita dello Studio AppTur dove svolge l'attività di growth hacker specializzato in SEO, comunicazione aziendale, digital marketing e visibilità on-line.

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