In Web Marketing

Creare form che convertono è uno dei passaggi cruciali della tua attività per trovare nuovi clienti online. Anzi, posso dire con certezza che senza questi elementi (e senza una buona dose di ottimizzazione) rischi di annullare ogni attività promozionale. Ma è veramente così importante il passaggio che ho appena elencato? Io direi proprio di sì.

Il motivo di quest’affermazione abbraccia il concetto di inbound marketing. Hai investito tanto per portare persone sul tuo sito grazie al blog, ai social e alle newsletter. Poi sei riuscito a portare il traffico sulle landing page, vale a dire le risorse create per trasformare i visitatori in lead o clienti. Le call to action fanno il proprio lavoro ma cosa succede nel form contatti?

Dipende dal lavoro svolto in quest’area. Ecco che il lavoro che ti sto proponendo diventa sempre più importante. L’idea di far arrivare potenziali clienti su una pagina per poi perderli a causa di una disattenzione o di un dettaglio è terribile. Per questo ti consiglio di dare uno sguardo a questa lista di consigli per aumentare i contatti con form che convertono sul serio.

Crea un form contatto per ogni landing page

Un punto da valutare per ogni situazione, ma in linea di massima l’idea è quella di generare un contact form specifico per il singolo compito. In modo da rendere più coerente possibile il processo decisionale con quella che è la grande leva che ti dà la possibilità di creare conversioni.

I form non allineati alle singole pagine sono un problema. Se ci sono esigenze specifiche non rinunciare alla giusta personalizzazione dei campi e, soprattutto, della chiamata all’azione. Proprio così, la call to action è decisiva per fare in modo che le persone completino il form.

Per approfondire: i migliori plugin WordPress per aggiungere bottoni e CTA

Presenta il form con titolo e sottotitolo

Un modo per migliorare l’efficienza di un form: inserisci un buon titolo per annunciare al pubblico cosa vuoi, a cosa serve quella combinazione di campi. Le persone devono sapere cosa cerchi e a cosa servono quei passaggi. Un sottotitolo può essere utile per approfondire e invitare il pubblico a svolgere le azioni che hai preventivato ma è un dettaglio che molti dimenticano.

Sezione pagina: dove inserire il form contatti?

Dipende dalla risorsa in questione. Una landing o squeeze page (specifica per attirare iscritti alla lista email) che racchiude tutto above the fold il form sarà situato a destra e sarà subito visibile.

Una pubblicazione lunga, con diverse sezioni necessarie per spiegare i vantaggi del prodotto o servizio, avrà questo elemento alla fine. Magari circondato da riprove sociali e testimonial.

Questi elementi hanno una grande forza persuasiva nei confronti del pubblico. Spesso accade questo: prima del form c’è la sezione dedicata alle recensioni, con le stelline che indicano il rating e il testo corsivo che riporta la voce dei clienti. Ovviamente con nome, cognome e immagini.

Puoi aggiungere i nomi delle aziende che ti hanno scelto, può funzionare. Se la landing ha bisogno di spazio per il contenuto il contact form si trova alla fine. Però raggiungibile above the fold e all’interno della pagina con dei pulsanti collegati ad ancore che portano verso il modulo.

Segui una sequenza logica

Aggiungi i campi pensando sempre al come le persone sono abituate a inserire le informazioni. Se chiedi nome e cognome subito dopo non passi al numero di telefono per poi tornare alla data di nascita e rimbalzare poi al sito web. Inoltre, punta verso l’esclusione di informazioni inutili nel momento in cui si sono prese scelte precedenti. L’utente vuole viaggiare in classe economy? Superfluo continuare a mostrare le opzioni per la sezione luxury.

Scrivere i testi puntando alla semplicità

Guarda quest’immagine di Steve Krug: ti ricorda qualcosa? Forse quel CTA button che hai scritto pensando all’importanza del copy creativo. In un contesto nel quale c’è una sola regola per vincere: la chiarezza. L’invito che voglio lasciare a chi sta per creare una sezione per i contatti: non tralasciare questo step e chiedi al tuo copywriter di dedicarsi con attenzione.

Di solito il form viene affrontato come ultimo passaggio, in realtà qui devi concentrare le tue attenzioni per ottenere un risultato importante. Vale a dire la ricerca della semplicità.

  • Lascia una domanda alla volta, non confondere.
  • Non usare forme articolate e termini complessi.
  • Elimina ogni forma di ambiguità e interferenza.

Ad esempio, in un form più articolato potrebbe essere utile chiedere delle opinioni. In questi casi evita a tutti i costi domande poco chiare e con doppia negazione. Per le risposte usa formule predefinite per aiutare il pubblico a scegliere ma non dimenticare di lasciare uno spazio dedicato a chi non si ritrova nelle scelte che hai elencato. Rischi di mettere le persone in un vicolo cieco.

Segnaposti ed etichette: spiega ogni snodo

Jakob Nielsen, padre dell’usabilità su internet, è molto chiaro su questo punto. Spesso si insiste nel posizionare i segnaposti con del ghost text all’interno dei campi nei quali le persone dovrebbero scrivere. In realtà si può fare meglio ed evitare di confondere le idee agli utenti durante la compilazione di moduli. O di perdere tempo prezioso per capire come funzionano.

La soluzione, secondo Nielsen, consiste nell’avere etichette chiare e posizionate all’esterno dei moduli vuoti. Anche il testo segnaposto dovrebbe essere al di fuori del campo modulo.

I suggerimenti su come compilare il form che convertono sono indispensabili, ma non devono mettere in difficoltà la tua audience. Meglio semplificare e portare tutto fuori dai campi proprio come suggerisce la seconda immagine. La prima, invece, corrisponde alla soluzione non proprio ottimale. La peggiore prevede l’assenza totale dell’etichetta (parola Password).

Elimina i campi non necessari all’utente

Uno dei problemi tipici che porta i form verso l’incapacità di generare contatti. Le persone non vogliono perdere tempo e compilare una marea di campi inutili. Togli quello che non serve, elimina voci non indispensabili per ottenere il risultato finale. La semplicità è la prima chiave di lettura per generare form che convertono per migliorare le prestazioni delle tue pagine di vendita.

Tra i campi non necessari però devi escludere quello relativo alla privacy. Avere un’indicazione chiara e a norma di legge rispetto a come userai i dati non è solo obbligatorio: dà serenità e tranquillizza l’utente che spera di non ritrovarsi iscritto a newsletter invadenti. Puoi puntare anche sulla simpatia specificando che non hai alcuna intenzione di fare spam.

Per approfondire: ottimizza la tua landing page per il mobile

Vuoi creare form che convertono: ecco i consigli

A volte basta poco per pubblicare elementi funzionali, ben fatti. Lavoriamo tanto sulle landing page e prima ancora sull’ottimizzazione SEO delle pagine e sulle campagne di Facebook ADS.

Ma poi dobbiamo fare in modo che le azioni da svolgere per arrivare al traguardo finale siano semplici, immediate. Istintive. Non farmi pensare, questo è l’invito del libro(Don’t make me Think, titolo) di Steve Krug: crea pagine web capaci di essere semplici da capire. Sei d’accordo?

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