Una delle domande che ricevo più spesso in aula riguardo Google AdWords è: come evitare di sprecare budget?

È facile perdere di vista alcuni importanti riferimenti, soprattutto in uno strumento complesso come AdWords. Oggi ti racconto 6 accorgimenti per risparmiare denaro e permettere al tuo budget di raggiungere meglio il target che hai in mente.

1. Separa campagne in Rete Ricerca e Rete Display

È il primo errore che si compie: scegliere una campagna ibrida – Rete di Ricerca con selezione display – per portare traffico di scarsa qualità sulle proprie pagine.

Una campagna in Rete Ricerca ha volumi, performance e aspettative decisamente distanti da una in Rete Ricerca, che lavora su volumi molto più alti, formati diversi e opportunità specifiche. Divide et impera in questo caso è un mantra utilissimo: separa sempre ogni tipo di campagna.

2. Rimuovi la rete partner di ricerca di Google

Il secondo dei “primi errori” 🙂 che si compiono durante la creazione di una nuova campagna in Rete Ricerca è quello di non disattivare la rete partner di ricerca, lasciando che gli annunci siano erogati in moltissimi altri contesti all’infuori della ricerca di Google.

Anche se la rete partner è in grado di espandere impressioni e click, quanto sei sicuro che il tuo utente sia altrettanto motivato su un sito diverso dalla ricerca in Google?

3. Metti in pausa keyword non performanti

Stai usando, vero, keyword a corrispondenza esatta o a frase? Benissimo! Ora, quando devi decidere di quali keyword più o meno efficaci fare a meno, come procedere? Un approccio estremamente razionale guarda a valutare, nell’ordine:

  • Impressioni
  • Click
  • CTR
  • Conversioni
  • Tasso di conversione
  • Costo/conversione

Prima di escludere una parola chiave perché “non converte”, guarda quindi alle impressioni che ottiene. Se ottiene impressioni, a quanti click è in grado di generare e con quale forza (il CTR). Solo allora, raffina per keyword in grado di generare più conversioni, con il tasso migliore e, in ultima analisi, con il miglior rapporto costo/conversione.

4. Escludi contesti meno efficaci

Come scrivo spesso, identificare chi non vuoi raggiungere è altrettanto importante quanto le scelte che compi in positivo.

Per una campagna in Rete Ricerca, significa agire tramite keyword a corrispondenza inversa (negate). Un confronto costante con il tuo cliente è ciò che serve. Tieni d’occhio il report in Parole Chiave > Termini di ricerca. Ottieni dati di vendita dietro le quinte e vai alla ricerca costante di tutti quei termini in grado di diluire l’efficacia della tua campagna.

Per campagne in Rete Display, significa non dimenticarsi di escludere dai posizionamenti automatici URL non pertinenti o poco efficaci in termini di impressioni, click, CTR e conversioni (come sopra). Escludere, allo stesso modo, del tutto le applicazioni mobile e le opzioni di categoria sito meno pertinenti.

Se non hai mai messo mano alle esclusioni di posizionamento o di categoria sito, trovi queste opzioni al fondo della sezione Rete Display > Posizionamenti per ciascuna campagna. Per escludere applicazioni mobili puoi usare il dominio “adsenseformobileapps.com”. Sulle opzioni di categoria sito puoi escludere tutto ciò che ha a che fare con le applicazioni mobile o i giochi, così come pagine di errore, domini parcheggiati e siti web legati a temi editoriali meno pertinenti.

Una nota in più: escludere posizionamenti “below the fold” (sotto allo scroll medio degli utenti sul sito) non sempre significa risparmiare budget o incrementare le performance di una campagna. Testare, anche in questo caso, è d’obbligo.

5. Mantieni alto il quality score

Il punteggio di qualità di una campagna AdWords si basa su diversi fattori:

  • percentuale di click prevista (sulla base delle parole chiave)
  • pertinenza degli annunci (sulla base dell’efficacia dei tuoi testi)
  • esperienza sulla pagina di destinazione (sulla base di ciò che gli utenti trovano sul sito)

Una buona esperienza per l’utente si concretizza in minori costi per posizionare le tue parole chiave e in posizioni più alte. Ragionare a fondo sull’architettura delle proprie campagne permette di poter lavorare molto meglio sulla pertinenza di questi tre fronti.

Non avere fretta! Un buon punteggio di qualità si guadagna nel tempo, correggendo progressivamente il tiro per interpretare l’esperienza utente ideale.

6. Sfrutta la programmazione degli annunci

Ovvero, pianificazione giornaliera e oraria. Per quanto la tua proposta possa essere efficace, otterrai comunque una leggera dispersione in precisi momenti del giorno e della notte.

Se il tuo prodotto richiede un contatto telefonico o un’immediatezza nella risposta, valuta di restringere l’erogazione degli annunci ai soli giorni lavorativi, in orari d’ufficio. O di mantenere aperta la tua campagna per tutti i giorni della settimana, escludendo solo le prime ore del giorno e della piena notte.

Allo stesso modo, ricorda che puoi pesare il tuo budget sulla base dei diversi giorni e delle ore del giorno. Momenti diversi in cui investire in percentuale maggiore o minore sulle tue parole chiave.

Inizia a risparmiare

Google AdWords è uno strumento in grado di esporre un brand in modo incredibile. Non sempre questa esposizione va di pari passo con risultati sostenibili quando guardiamo al budget necessario. Comprimere i costi passa attraverso numerosi aspetti, di cui i primi sei che trovi poco sopra rappresentano davvero la base. Inizia a risparmiare!

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