Avete mai sentito parlare delle campagne AdWords Smart Display?

Se la risposta è no, vediamo un po’ di addentrarci nell’argomento.

Che cosa è una campagna Smart Display? Come funziona? Come la imposto? Al solito abbiamo un sacco di domande a cui rispondere ed il tempo è sempre troppo poco.

A venirci incontro è proprio AdWords Smart Display, rilasciata da Google il 20 aprile 2017 per aiutarci a risparmiare tempo ed aiutare gli advertisers che vogliono iniziare ad usare la rete display, ma non sanno da dove cominciare.

O magari sapete da dove cominciare, ma non avete il tempo di organizzare le campagne display insieme a quelle della rete di ricerca e magari anche di Google Shopping.

A prescindere dalle vostre motivazioni, l’opzione Smart Display potrebbe essere la risposta giusta per raggiungere i vostri potenziali clienti e far crescere il vostro business.

Cos’è Google Smart Display?

In sintesi, potremmo definire Smart Display come una forma altamente automatizzata di una campagna Adwords su rete Display.

 

Si basa sull’automazione e sulla machine learning per raggiungere 3 obiettivi:

  • Bidding Automatico
  • Targeting Automatico
  • Creatività Automatica

Proprio così, fa tutte queste cose da sola (basta settarla all’inizio).

Vediamo di analizzare ognuno di questi aspetti nel dettaglio.

Bidding Automatico

Smart Display utilizza una forma di bidding automatico chiamato CPA bidding. Dovrete solamente impostare l’obiettivo di acquisizione (lead, acquisto, ecc.) e l’algoritmo si concentrerà sull’ottenere conversioni per quella CPA. La campagna punterà aggressivamente quando i dati suggeriranno che sia possibile una conversione e abbasserà il bid quando i dati suggeriranno una probabilità minore.

Quali dati vengono utilizzati per determinare questa probabilità?

Ad esempio se l’utente è già stato sul sito, il suo comportamento online, che siti visita, quali sono i suoi interessi, ecc. Il bidding automatico potrebbe arrivare anche a 10€ per singolo utente, fino a scendere ad 1€.

Ovviamente l’obiettivo sarà quello di ottenere un CPA (costo per acquisizione) che rispetti quello prestabilito.

Targeting Automatico

Smart Display utilizza una combinazione di tutti i metodi di targeting disponibili nelle campagne display standard, ad esempio remarketing, pubblici simili, keywords, placements, demografiche e categorie di interessi.

La campagna testerà tutti questi target per trovare la combinazione che meglio lavora per raggiungere le conversioni al CPA che abbiamo impostato come obiettivo. Se l’algoritmo trova un target che performa male, comincerà a concentrarsi su target più efficaci.

Creatività Automatica

Questa sezione delle campagne Smart Display permette di creare, testare e gestire la parte creativa degli annunci in maniera davvero semplice. Basterà impostare i titoli, le description, le immagini ed il logo, per partire. La campagna combinerà questi assets per creare diversi annunci da mostrare sulla rete display di Google. In seguito testerà le loro performance ed inizierà a mostrare solo le combinazioni migliori. Smart Display supporta anche il remarketing dinamico, per targhetizzare utenti che hanno visto un particolare prodotto sul sito.

Impostare una campagna Smart Display

Livello Campagna

Per realizzare una campagna Smart Display, andate nella sezione campagne di AdWords e create una nuova campagna sulla rete display.

Importante: dovete aver avuto almeno 50 conversioni sulla rete display o almeno 100 sulla rete di ricerca negli ultimi 30 giorni per poter lanciare una campagna smart display.

In seguito vedrete una schermata come quella qui sotto: dopo aver selezionato una delle caselle relative all’obiettivo di marketing, vi si presenterà l’opzione per creare la campagna Smart Display.

Smart display campaign setup drive action

Dopo aver selezionato l’opzione Smart Display, scrollate in basso ed impostate località, lingua, strategia di bid (obiettivo CPA) e budget giornaliero.

L’obiettivo della CPA deve essere univoco per il tuo business. Per quanto riguarda il budget invece, molti suggeriscono di settare un budget giornaliero di 10-15 volte il costo per acquisizione target. Se potete permettervelo, attenetevi a queste indicazioni, altrimenti cominciate con cifre inferiori e testate, potete sempre aumentare in un secondo momento a seconda delle performance.

 

Livello Gruppo di Annunci

Una campagna Smart Display fa un sacco di cose automaticamente, ma è comunque necessario lavorare manualmente a livello di Gruppi di Annunci. Ognuno di questi deve coprire una sezione del vostro sito, avere una landing page unica e creatività dedicate simili all’annuncio che creano rilevanza tra l’annuncio ed il sito stesso. La campagna sfrutterà anche la landing page nel suo algoritmo per trovare gli utenti più rilevanti.

Vediamo un esempio.

Mettiamo il caso vendiate scarpe.

L’istinto iniziale potrebbe essere quello di creare un gruppo di annunci e far atterrare gli utenti sulla homepage. Un po’ troppo generico purtroppo. Dovremmo cercare di targhetizzare meglio. Ad esempio, vendete scarpe da uomo e da donna? Bene, allora dovreste avere gruppi di annunci separati, con uno che dirotta gli utenti verso una sezione dedicata alle scarpe per uomini e uno verso la sezione per le scarpe da donna. Capite bene quindi la necessità di usare anche creatività dedicate quali immagini e copy.
Il segreto è quindi segmentare meglio e più possibile.

Livello Annuncio

In questa parte inserirete gli asset per le creatività della campagna. Per ottenere migliori performance è meglio fornire più varianti per ognuna delle seguenti opzioni:

  • Titoli (max 25 caratteri) – Scarpe da uomo di Design
  • Descrizioni (max 70 caratteri) – Scopri la nostra collezione di scarpe da uomo di design a prezzi imbattibili!
  • Logo aziendale
  • Immagini – immagini di scarpe da uomo o di uomini che le indossano
  • Url di landing pages – www.negoziodiscarpe.it/uomo

Nella sezione creazione annuncio troverete anche l’elenco delle risoluzioni delle immagini che lavorano meglio per le campagne smart display.

Ottimizzazione della campagna smart display

Dovrete dare all’algoritmo un po’ di tempo per testare i vari target e annunci prima di vedere un’ottimizzazione delle performance. Serviranno almeno un paio di settimane prima che possiate decidere di fare qualche cambiamento manuale.

Da li in poi potete mettere mano a budget, obiettivo e creatività. Ricordatevi però di fare piccoli cambiamenti, altrimenti impatterete troppo sulla campagna e sulla sua abilità di ottimizzare le performance.

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