Parlando di cucina, lo scatto perfetto è quello in cui guardando la foto del piatto ti viene l’acquolina in bocca. Servono poche regole e tanta pratica.

 

Bar, ristoranti, alberghi, pizzerie: ovunque vai trovi gente che fotografa primi, secondi, contorni, dolci e caffè. Anche questo è Visual Storytelling. Anzi è doppio!

Si prendono due piccioni con uno scatto e una condivisione (di solito su Instagram): lavori sul tuo personal branding e su quello del locale in cui ti ritrovi a fotografare.

Ma non tutti gli scatti sono ugualmente apprezzati dal popolo del web, te ne sarai già accorto. E non lo sono perché in realtà gli scatti sono diversi: è evidente che uno esprime emozione e fa vibrare tutti i sensi e l’altro no.

Partendo dal presupposto che non siamo tutti fotografi, ci sono comunque delle regole da seguire per assicurarsi lo scatto migliore.

Regola #1 | Buona luce, bella foto

Gli scatti migliori sono quelli fatti con la luce naturale e che non necessitano di filtri e modifiche. Quindi prediligi gli ambienti molto luminosi, ma evita il sole diretto sul soggetto che vuoi fotografare.

Per rendere più appetitosi e stuzzicanti i tuoi piatti, la retroilluminazione è ciò che fa per te: rende consistente la pietanza, visibili vapore e fumo e fa venire l’acquolina in bocca.

E se vuoi scattare dall’alto, per far spiccare i piatti fai che lo sfondo sia tutto bianco o tutto nero (se non lo è la tovaglia, organizzati in qualche modo).

Torta magica alle arance rosse

Regola #1 | Buona luce, bella foto

Regola #2 | Meno è meglio

Non ti dico che lo scatto di un piatto debba essere affrontato come un ritratto, ma… di sicuro è buona regola evitare le distrazioni: quindi sposta gli oggetti di contorno che non completano, non arricchiscono o cozzano con la tua immagine.

Se vuoi fotografare un piatto poco attraente (leggi vellutate, brodini vegetali, passate di legumi, “brutti ma buoni”), prova ad inquadrarlo solo in parte e aggiungere sullo sfondo qualche elemento che completa (ad esempio un bicchiere di vino, una bruschetta, l’ingrediente principale crudo). In questo modo, gli oggetti di scena ti aiuteranno a esaltare la genuinità dello scatto.

Torta di pane (al cacao)

Regola #2 | Meno è meglio

Regola #3 | Cambia prospettiva

Le inquadrature perpendicolari o parallele ai piatti sono da utilizzare in casi particolari (più che altro per effetti scenografici da parte dei Brand). Nel resto dei casi, scegli un angolo “morbido” tra i 35 e i 45 gradi (dall’alto si intende!) per poter giocare con la prospettiva e mettendo a fuoco ciò che conta.

Frollini con confettura di ciliegie

Regola #3 | Cambia prospettiva

[Bonus Tips] E non dimenticare che i colori giocano un ruolo fondamentale nel rendere sensazionale uno scatto: ci vuole “equilibrio”. Quindi nelle foto di cibi estivi tendi ad utilizzare toni freddi del blu e verde, per pane e dolci invece quelle più calde dell’arancione, rosso e mattone.

Certo l’attrezzatura professionale aiuta, ma a giudicare da quello che vediamo sul web oggi, può essere emozionante anche lo scatto da uno smartphone: tutto è relativo. Relativo al momento, all’emozione con cui lo si vive, alla luce che lo rende magico.

E allora lasciati ispirare dalle immagini professionali e poi scatta, scatta e scatta.

Ti lascio con qualche esempio direttamente da Pinterest e da Instagram da cui trarre ispirazione. E ti auguro buona esplorazione!

Su Pinterest segui Gianni Luigi di Oggi pane e salame (da cui sono tratte le immagini viste sopra)

Gianni Luigi | Oggi pane e salame

Su Instagram guarda Comodo Menu e ispirati!

Comodo Menu | Comodonyc

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