Tu conosci LinkedIn Pulse, vero?  La piattaforma di blogging interna al social network dedicato ai rapporti professionali sta rivoluzionando il social web. In realtà Pulse è solo un esponente del social blogging, ovvero di quelle realtà (come Mention e Facebook Notes) che ti permettono di creare contenuti in una community già formata.

Nel caso di LinkedIn Pulse il meccanismo è chiaro: hai il tuo profilo LinkedIn, entri nella sezione www.linkedin.com/today, pubblichi un articolo, lo condividi con i tuoi contatti. Niente hosting, niente dominio, ma tanta visibilità dovuta alla pubblicazione dei post in una community già attiva: gli utenti Pulse.

Il vero vantaggio di LinkedIn Pulse, però, è la possibilità di creare un unico nodo professionale. Ho un curriculum online con LinkedIn, creo dei contenuti in grado di mettere in mostra le mie competenze. Il blogging serve anche a questo, e quando sei su una piattaforma come LinkedIn tutto combacia alla perfezione.

Ma qual è la soluzione giusta per sfruttare questa nuova risorsa? Ho seguito diversi account in questi mesi, e credo che ci sia un po’ di confusione sul reale utilizzo di questo strumento. Almeno dal mio punto di vista, chiaro. Ecco, secondo me, come usare LinkedIn Pulse.

Niente duplicati, grazie

Il primo passaggio che devi mettere in pratica su LinkedIn Pulse: mettere da parte qualsiasi rimbalzo dei post pubblicati. Hai capito qual è il punto: non devi usare LinkedIn per copiare i tuoi articoli, non devi usare questo strumento per riproporre dei contenuti pubblicati altrove.

Stesso discorso vale per l’anteprima. Ho visto diversi casi di articoli su LinkedIn Pulse che riprendevano il primo paragrafo di un post. E poi il link all’articolo originale. Questo è un uso distorto di Pulse, piattaforma che possiede tutte le carte in regola per diventare un ottimo strumento per pubblicare contenuti speciali.

Con LinkedIn Pulse, infatti, puoi inserire immagini, link, formattazione, heading. Puoi lavorare sulla leggibilità e ottenere un buon risultato anche se non hai tutte le personalizzazioni di un blog WordPress. Non usarlo come semplice luogo per collezionare contenuti duplicati. Anzi, sfruttalo per far nascere una rubrica specializzata della tua attività di content marketing.

Fare personal branding con Pulse

Io credo che Pulse sia una buona soluzione per fare personal branding. Certo, il blog indipendente è sempre la soluzione principale. Ma Pulse ha un vantaggio: riunisce i contenuti intorno al tuo curriculum online. E questi contenuti non sono limitati al mondo LinkedIn: possono essere condivisi su altri social e vengono indicizzati su Google.

Questo significa portare traffico, traffico targettizzato e potenzialmente interessato al mio profilo professionale. Con LinkedIn Pulse puoi farti conoscere dalla tua nicchia, dalle persone che ti seguono su LinkedIn, e puoi fare in modo che il tuo nome (ovvero il tuo brand) venga associato a valori postivi. Per farlo, ovviamente, devi pubblicare articoli dal profilo tecnico.

Sei un webwriter? parla del tuo mondo. Ti occupi di SEO? Racconta ai tuoi lettori come hai risolto un problema per un tuo cliente. Devi diventare un punto di riferimento per la tua nicchia, e il lavoro svolto con LinkedIn Pulse è importante. Anche perché ti permette di risolvere un altro problema fondamentare: trovare nuovi clienti.

Trovare nuovi clienti con Pulse

La logica è sempre quella dell’inbound marketing: farsi trovare dalle persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te. Con Pulse puoi creare dei contenuti utili ai tuoi potenziali clienti, puoi farti trovare con una buona attività di distribuzione interna ed esterna a LinkedIn.

Ecco perché ho iniziato questo articolo parlando dei contenuti: devono essere perfetti, devono essere studiati intorno alle esigenze delle persone che hanno bisogno di una figura professionale simile alla tua. Non puoi usare LinkedIn Pulse come il luogo in cui racchiudere gli scarti del tuo blog ufficiale, sarebbe un passo falso.

Un consiglio? Prova a trasferire un tema affrontato sul tuo blog (ad esempio la sezione freelance o social media marketing) in questa nuova realtà e sviluppare articoli approfonditi, densi di informazioni. Oppure declina gli articoli che già affronti sul tuo blog sotto un altro punto di vista. Insomma, hai diverse scelte per evitare di pubblicare fuffa su LinkedIn Pulse.

Come usare Linkedin Pulse: la tua opinione

In questo articolo trovi la mia esperienza personale, un’esperienza che mi porta a usare Pulse di LinkedIn come un blog indipendente. Un blog legato alla tua sfera professionale che non sia una semplice riproposizione del progetto principale: in questo caso sarebbe inutile per chi ti segue già su altri canali. E il rischio di togliere traffico non è da sottovalutare, senza dimenticare la creazione di contenuti duplicati.

Questa, ovviamente, è la mia opinione: il punto di vista di chi è abituato a fare blogging con un CMS WordPress e con pubblicando articoli con la massima indipendenza. Se vuoi approfondire il mio punto di vista puoi dare uno sguardo al video corso di blogging organizzato per Samo Academy, altrimenti puoi lasciare la tua idea su LinkedIn Pulse nei commenti.

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