Il Guest Blogging (o Guest Posting) è l’attività di cercare blog o riviste online disposte ad ospitare (da cui il termine “guest”, che in inglese significa “ospite”) articoli scritti da noi in cambio di un link verso il nostro sito. Si tratta (se fatto nella maniera corretta) di una delle migliori attività di link building, componente essenziale di ogni strategia SEO di successo.

La prima regola per cominciare un’azione di link building tramite Guest Blogging è quello di dimenticare il link building e concentrarsi sulla creazione di contenuti degni di essere linkati. Ci sono due buone ragioni per questa affermazione:

  1. A causa della quantità enorme di abusi e software automatici di link building, Google è diventato molto attento nel penalizzare quei siti e blog che stanno manipolando il sistema per guadagnare Page Rank, e offrono poco o nessun valore per gli utenti. La guida di Strumenti per Webmaster di Google definisce tecniche innaturali di link building (schemi di link) come qualunque attività che preveda:

    • Acquisto o vendita di link che passano Page Rank, compreso lo scambio di beni o servizi;
    • Utilizzo eccessivo di pratiche di scambio link per il solo scopo di ottenere link;
    • Utilizzo di guest blogging o article marketing in misura eccessiva, in particolare su siti web che non hanno alcuna rilevanza;
    • Utilizzo di programmi o servizi automatizzati per creare link.

  2. I criteri di Google per classificare le pagine sono sempre più orientati verso la creazione di contenuti di valore, rilevanti, freschi e che migliorano l’esperienza utente. L’algoritmo Panda, che è stato rilasciato da Google nel 2011, utilizza l’intelligenza artificiale per misurare contenuti web in base ad affidabilità, esperienza di progettazione, contenuti, velocità e comportamento dell’utente al fine di estirpare o diminuire il posizionamento dei siti considerati di bassa qualità. Ottenere link da siti web affidabili, che utilizzano contenuti di alta qualità e pratiche etiche, è il modo più sicuro per guadagnare credibilità e una presenza sul web duratura.

Se utilizziamo il guest blogging correttamente e con diligenza, avremo link di qualità e con un aspetto naturale. Ecco come iniziare:

1. Identifica i blog giusti

Il primo passo per il guest posting è quello di identificare i blog che sono nel vostro campo di interesse o competenza, che hanno un elevato volume di traffico e ben posizionati nelle SERPCerca su Google usando parole chiave correlate alla tua attività con cui attualmente non sei ben posizionato per ottenere un buon numero di potenziali contatti. Puoi risparmiare tempo considerevolmente cercando solo blog che accettano guest post. Basta digitare la parola chiave tra virgolette, seguita da + “guest post” o + “guest blog”. Non fa male nemmeno controllare i blog degli altri blogger ospiti sui siti che stai valutando.Una volta che hai identificato una manciata di blog promettenti, cerca le loro statistiche. Ci sono diversi modi per farlo.

In primo luogo, guarda il loro traffico web e le loro statistiche sui social networking. Ci sono diversi strumenti che consentono di analizzare le statistiche di un blog, è anche possibile controllare il Page Rank di un sito web per stabilire se/quanto vale la pena investire il tuo tempo. Si dovrebbero evitare i siti web che utilizzano eccessivi annunci pubblicitari, soprattutto nella parte superiore della pagina: non solo distraggono il lettore, ma sono anche mal visti da Google, che punirà questi siti con i punteggi di qualità inferiore.

Naviga i potenziali blog per vedere i tipi di siti web che linkano. La chiave per ottenere il giusto tipo di esposizione posizionandosi bene nelle SERP e ottenere un elevato livello di traffico, è quello di legarti a blog e siti web che offrono elevati standard di valore e qualità.

2. Scrivi contenuti

Prima di poter avvicinare qualcuno per il guest blogging, si dovrebbe avere qualcosa da mostrare loro. La tua ricerca precedente dovrebbe darti una buona indicazione del tono e della linea editoriale del blog. Se sei a corto di argomenti, fai brainstorming o fai una ricerca di articoli pubblicati e post di blog su uno specifico argomento. Questo ti darà la possibilità di evitare scrivere qualcosa che è già stato detto in mille salse, oppure ti spingerà a migliorare ciò che è già stato detto o ad offrire una nuova prospettiva.

Scrivi uno o due post originali e attuali, utilizzando le migliori pratiche SEO, e che aggiungono valore al contenuto del blog ospite. Accertati che siano correttamente formattati, spezzando il testo con sottotitoli e un buon mix di testo e spazi bianchi, per renderli più facili da leggere. Aggiungi link al tuo blog nel post, utilizzando una parola chiave pertinente come anchor text, ma non usare più di due link.

La scrittura del post ospite non deve solo considerare il SEO e il valore dei contenuti, dovrebbe anche essere facile da pubblicare per il proprietario del blog. Scrivi il contenuto in Word o in un formato di testo comparabile facile da assimilare. Non incorporare foto o video nel documento, inviarli come file separati e indica la loro collocazione ideale nel post pubblicato. Assicurati anche di aggiungere qualsiasi informazione su copywrite o credits da includere. Tieni a mente che il proprietario del blog avrà le proprie idee circa la formattazione e il collocamento del contenuto sul suo sito, quindi non prendere troppo a cuore i dettagli poco importanti.

Ora che hai il tuo guest post pronto, è il momento di metterlo in rete!

3. Contatta i blogger

Puoi provare a condividere sui social network alcuni tuoi articoli con i blogger che ti interessano, ma il modo migliore per entrare in contatto con altri blogger è l’approccio diretto. La maggior parte dei proprietari di blog sono felici di ottenere gratuitamente contenuti di alta qualità da condividere con i loro lettori. Scopri chi sono gli amministratori dei blog e invia loro un messaggio semplice e diretto, permettendo loro di sapere chi sei, le tue credenziali e le tue intenzioni.

Alcuni suggeriscono di inviare già il post insieme alla richiesta, ma per me è meglio inviare un messaggio che indica che hai scritto un post che ritieni possa adattarsi bene con il loro blog e il loro pubblico, e quindi chiedi di rispondere se sono interessati. Aggiungi anche che hai molte buone idee per futuri post, e parla di uno o due che pensi possano interessare. Tieni traccia di ogni blog e sito web della tua ricerca, insieme a informazioni sullo stato della trattativa in corso. Per esempio: è stato inviato il post, è stato accettato, in attesa della pubblicazione o pubblicato.

Una volta che accettano, manda il post con un link al tuo sito web o blog, e fai sapere che lo condividerai attraverso i tuoi canali social al momento della pubblicazione.

4. Dopo la pubblicazione

Ora è il momento di guardare ai risultati. Condividi i tuoi guest post su tutte le piattaforme di social media, e – se puoi – stabilisci anche la paternità dei tuoi articoli aggiungendo l’URL dei blog che ti ospitano al tuo profilo Google+ nella sezione “Autore”, insieme a un link con il tag rel=author nella tua bio sui siti che ti ospitano (leggi questa guida se non sai come fare). Utilizza un programma di analisi come Google Analytics (nella sezione “Sorgenti di traffico > Refferral”) per monitorare che i tuoi sforzi siano stati ripagati in termini di acquisizione di traffico, e continua a scrivere e pubblicare grandi contenuti.

In conclusione

Il Guest Blogging è un ottimo modo per integrare la tua strategia globale di web marketing. Tuttavia, il link building attraverso guest blogging non raccoglie i risultati immediatamente. E’ Un lavoro intenso all’inizio, ma quando arrivano i benefici, avrai ottenuto più prestigio, una maggiore presenza sul web e un livello più elevato di traffico di qualità al tuo sito web. Più riesci a farti ospitare da siti di qualità, maggiore sarà il traffico e la reputazione del tuo sito.

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Showing 6 comments
  • Francesca
    Rispondi

    Salve Studio Samo!

    Questo è articolo è per me molto interessante, dopo il corso di web marketing seguito lo scorso dicembre a Roma ho trovato uno stage per un progetto di viaggi on-line. Il vostro corso mi è davvero servito!

    Grazie alla professionalità di Jacopo, Tiziana e Stefano quindi!

    A presto,

    Francesca Versace

    • Jacopo Matteuzzi
      Rispondi

      Grazie Francesca!!
      Fa sempre un gran piacere sapere che il nostro corso ha aiutato a trovare opportunità concrete… per noi è il più bel regalo di Natale 😀

  • Riccardo Esposito
    Rispondi

    Ciao!

    Aggiungo un dettaglio utile all’articolo: dopo la pubblicazione consiglio di iscriversi al feed dei commenti (o all’alert via email) per monitorare le conversazioni. I lettori che raggiungi con un guest post possono diventare anche i tuoi lettori ed è giusto rispondere alle domande che ti lasceranno nei commenti.

    Il lavoro del guest blogger inizia con la pubblicazione e continua nella discussione che nasce nei commenti. Per questo consiglio sempre di lavorare sul comment marketing http://www.mysocialweb.it/2013/02/05/comment-marketing/

    A presto!

    • Jacopo Matteuzzi
      Rispondi

      Ciao Riccardo,
      grazie, davvero un ottimo consiglio… ed anche il tuo post non è da meno 😀

  • Dade
    Rispondi

    Ciao Jacopo, articolo interessante e molto chiaro, però io personalmente (ogni testa è un piccolo mondo) cercherei di operare diversamente.

    Lavorare di “Guest Post” si sa è una delle attività che aiuta il link building, ma quello che mi chiedo sempre è: “Perchè devo creare contenuti di valore da mettere nelle case degli altri”, perchè se non creo qualcosa di importante è molto più difficile che il mio testo venga accettato per essere ospitato su qualche blog.

    Per questo io cerco di tenere il valore in casa mia e farlo conoscere con attività di “outreach” in questo modo posso scrivere di meno, relativamente, e lasciare tutto nel mio mondo, con il guest post dovrei scrivere “n” articoli da pubblicare su “n” blog.

    In più mettiamo che questi blog in un futuro spariscano, perdo il link dal mio contenuto di valore che ovviamente può essere poi riproposto, rimarrebbe però traccia del vecchio il che non è mai un bene.

    Dopo questo casino di parole ribadisco che non sono contro il Guest Post, anzi, ma lo farei con qualche variante. 🙂

  • Pietro
    Rispondi

    Ottimo articolo. Ti ringrazio.

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