Spesso chi inizia a lavorare in questo mondo lascia una domanda ben precisa: come fare Link Building con le Digital PR? Il quesito è interessante perché mette a confronto due materie che non sempre vengono percepite in relazione. E questo è un problema per chi vuole ottenere risultati interessanti.

Il posizionamento è dato da tanti fattori, ma uno dei più importanti riguarda i link in entrata. Quando un sito web cita le tue pagine con un anchor text cliccabile esprime un giudizio nei confronti del lavoro che hai svolto, e Google prende in considerazione queste azioni. Le mette sul piatto della bilancia e trae delle conclusioni.

Guadagnare link in ingresso, però, è un’attività complessa. Soprattutto nei settori molto competitivi. Inoltre la valutazione che Mountain View fa rispetto ai collegamenti non riguarda solo il numero. Troppo facile, non credi? La quantità è importante, ma la qualità dei link è centrale nel processo valutativo. Devono arrivare da una fonte attinente, con un buon trust agli occhi di Google e all’interno di un contenuto contestualizzato.

In più non puoi barare. Google bacchetta senza mezze misure (cioè penalizza) chi si dedica alla compravendita di collegamenti ipertestuali. Matt Cutts fu molto chiaro a tal proposito: i link non devono sembrare naturali, devono essere naturali. Sembra impossibile uscirne vittoriosi. In realtà la strada c’è e riguarda le public relation digitali. Di cosa sto parlando? E come fare Link Building con le Digital PR?

Il rapporto tra SEO e Digital PR

In passato si sottolineava l’importanza di lavorare nel mondo del web marketing abbandonando la logica dei compartimenti stagni. Oggi abbiamo la dimostrazione pratica di questa riflessione: le tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca devono fondersi con le pubbliche relazioni digitali. Attirare link di qualità è un passo decisivo per posizionare il proprio sito web nei risultati dei motori di ricerca, e non basta esserci.

Nessuno ti linkerà solo perché esisti, a meno che tu non sia un sito web istituzionale o un grande brand. Comunque devi darti da fare, i competitor non stanno a guardare. Quindi punti sul content marketing. Magari sul blog? Mi sembra un’ottima idea: nessuno linka un sito con messaggi commerciali, ma nel blog puoi creare articoli senza ombra di aziendalese. E attirare l’attenzione di altri blogger disposti a citare la fonte.

Ma non sempre questo è sufficiente. Ecco perché ti affidi alle Digital PR. Da un lato hai creato contenuti efficaci, dall’altro cerchi di far conoscere alle persone il tuo lavoro. Perché magari potrebbero essere interessate e linkarti. Questo fanno le Digital PR, giusto? Promuovono prodotti, servizi ed eventi grazie alle relazioni digitali. Adesso però vediamo come recuperare link di qualità grazie a queste operazioni.

Per approfondire: corso di digital PR e influencer marketing

Crea qualcosa da linkare

Fare link building è un passo decisivo per ogni progetto. Deve essere compreso, però, in una strategia più ampia con un presupposto chiaro: perché le persone dovrebbero linkarti? Non di certo perché esisti, questo è chiaro. Come fare link building con le Digital PR? Inizia a trovare un motivo per farti amare.

Devi creare una pagina del tuo progetto online che attiri l’attenzione del target. Qui è indispensabile una ricerca che sfrutti tutte le competenze del team, in particolar modo i SEO possono capire quali sono le domande espresse dal pubblico nei motori di ricerca. E individuare delle esigenze ben precise.

Il miglior contenuto è quello che non è stato ancora pubblicato. Puoi puntare su un’infografica, su una guida definitiva (attenzione, lo è veramente?), su una lista di link per avere sempre a portata di mano le risorse del tuo lavoro. O dei contenuti gratis come immagini, moduli, ebook. Ma devi lavorare intorno alle reali necessità del pubblico: se già ci sono decine di risultati simili, perché una persona dovrebbe linkarti?

Lavora sull’outreach

L’outreach è quell’attività che ti consente di trovare le persone utili. Ti faccio un esempio: sei un’azienda che lavora nel mondo della SEO e vuole link dai blog di settore. Per questo hai creato un’infografica che riassume tutti i fattori di posizionamento di Google che vuoi consigliare ai blogger.

Ce ne sono molti, ma non tutti fanno al caso tuo. Ecco perché devi fare blogger outreach, devi individuare le persone valutando una serie di fattori che puoi recuperare in modi differenti:

  • Aspetti generali: qualità del sito, presenza di advertising, traffico ipotetico, usabilità, qualità dei contenuti, frequenza degli aggiornamenti, recensioni.
  • Metriche SEO: ranking, profilo dei link, autorevolezza del dominio, anzianità del dominio ed eventuali trascorsi, presenza di link nofollow in uscita.
  • Metriche Social: numero di fan e follower dei vari canali, engagement, quantità e sentiment dei commenti anche sulla piattaforma blog.

L’ideale è chiaro: trovare blog contestualizzati, con una community vivace, qualitativamente ineccepibili, ben visti da Google e ricchi di link in ingresso a tema. L’analisi serve proprio a valutare questi aspetti e la ricerca inizia con una domanda nel form di Google. Buoni suggerimenti arrivano da Feedly che consiglia fonti legate ai tuoi gusti, ma il contributo maggiore è quello dei SEO tool necessari per il lavoro.

Strumenti come Semrush, Seozoom e Majestic SEO sono decisivi per valutare i blog che incrociano il tuo percorso, e per individuare nuove fonti. Basta fare delle analisi di keyword per capire chi si posiziona meglio.

Così puoi capire chi merita le tue attenzioni. Senza questi nomi, mi dispiace, è difficile fare Digital PR. I social ti aiutano in questo lavoro: LinkedIn, Twitter, Facebook e Instagram possono dare man forte insieme ad altre realtà come Followerwonk, Buzzsumo, Talkwalker e Mention.

Accorcia le distanze

Hai individuato i nomi per la campagna di Digital PR? Perfetto, crea un foglio Excel e inserisci i dati in ordine. Così puoi avere sott’occhio l’avanzamento dei lavori e accorciare le distanze. I social sono fondamentali in questo caso: inserisci in una Twitter List tutti gli account dei blogger che hai deciso di intercettare e segui gli aggiornamenti. Fai lo stesso sulle altre piattaforme.

E quando capita l’occasione accorcia le distanze: condividi i suoi contenuti, rispondi alle domande, crea un’interazione reale. Fatti conoscere, dimostrati interessato al lavoro del blogger sul quale hai puntato le tue mire espansionistiche. Appunto, accorcia le distanze prima di contattare via email la persona in questione con la richiesta specifica. Qui scende in campo l’arte del Digital PR.

Da leggere: le Digital PR salveranno la SEO?

Fai la tua richiesta

Arriva il momento più importante. Come fare link building con le Digital PR? Devi contattare le persone che hai selezionato con una richiesta specifica racchiusa in un’email. Ancora una volta la posta elettronica è lo strumento centrale per la tua strategia: è intimo, privato, legato all’identità dell’individuo che legge il messaggio senza distrazioni. Qui devi essere in grado di convincere il blogger a inserire un link.

Come fare Link Building con le Digital PR

Non lo devi forzare. Non lo devi mettere con le spalle al muro altrimenti cestinerà la tua richiesta. Hai raccolto informazioni sul suo progetto, hai letto i suoi articoli: crea un’email personalizzata, rivolta a un’unica persona, e descrivi il tuo lavoro. Suggerendo la possibile azione da svolgere: citare il lavoro in un articolo. Io, ad esempio, ho portato avanti due progetti su My Social Web che mi hanno dato molte soddisfazioni:

  • Ho un ebook gratuito e delle immagini CC0 da scaricare a costo zero.
  • Ho creato dei Google Alert per le parole “ebook gratis” e “immagini gratis” (Mention va benone).
  • Ogni volta che viene pubblicata una lista del genere (sono frequenti) mi arriva un avviso.
  • Io contatto l’autore e gli suggerisco la mia risorsa.

Il concetto è semplice: se vedono un’email automatizzata ti ignorano quasi sempre. Se scrivi in prima persona: “Ehi, ho visto che hai pubblicato questo articolo dedicato agli ebook gratis. Lo sai che c’è anche il mio? Citandolo potresti migliorare la tua lista, rendendola più completa per il tuo pubblico” le cose funzionano. Non hai certezza, non puoi pretendere risultati positivi. Ma la personalizzazione funziona.

Basta una email?

Non sempre è sufficiente. Nel mio caso, che riguarda un progetto semplice e immediato, il primo messaggio è sufficiente per avere risposta positiva o negativa. In qualsiasi caso ringrazia e dimostrati riconoscente. Spesso, però, il prodotto che proponi al blogger può aver bisogno di qualche follow up.

Ovvero dei richiami legati ad azioni precedenti. Ad esempio se il contatto non ha risposto, o se si è dimostrato dubbioso e vuole parlare con una persona differente per avere maggiori informazioni. Nel caso dei giornalisti, poi, può essere necessario un contatto telefonico. Insomma, sul tuo planning devi fissare questi dati:

  • Ha accettato e ha messo il link (dove e come).
  • Non ha accettato, per quale motivo.
  • Non ha risposto, da ricontattare o meno.

Non è semplice organizzare tutti questi punti, per questo i professionisti sfruttano strumenti raffinati per tenere traccia delle email. Ecco due esempi da segnare nei preferiti: Yesware e Boomerang.

Il primo tool è una piattaforma completa per gestire gli invii di email per le tue campagne di digital PR con diversi processi di automatizzazione, una realtà specifica per chi lavora ogni giorno nel settore. Il secondo è un’estensione di Gmail che ti aiuta a tenere traccia delle conversazioni, con una versione free e altre a pagamento. Non esiste una soluzione migliore o una peggiore, tutto dipende dai tuoi impegni.

Per approfondire: digital PR e link building/earning

Analizza e sedimenta i rapporti

Le digital PR rientrano negli strumenti fedeli all’inbound marketing. Non deve essere un lavoro invasivo, non devi farti odiare dalle persone ma renderti reperibile quando la tua presenza è utile.

Questo significa analizzare, capire come e perché la tua attività di link building si è evoluta. Ma al tempo stesso devi mantenere le relazioni con le persone che hai contattato. Lo devi fare sui social e via email, devi trasformare il rapporto freddo e istituzionale in un’operazione vantaggiosa per entrambi.

Come fare Link Building con le Digital PR: la tua opinione

In questo articolo elenco i passaggi fondamentali per ottenere buoni risultati. Come fare link building con le Digital PR? Punta sui contenuti, sulle relazioni, sulla buona ricerca e sull’analisi: non puoi muoverti alla cieca, non basta creare un’infografica e mandare email a caso per vedere se riesci a incassare qualche link. Il lavoro di digital PR può fare la differenza se affiancato a una buona SEO strategy: sei d’accordo?

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Showing 2 comments
  • Passione Alla Busara
    Rispondi

    Complimenti Riccardo per il post. Di notte gestisco un micro blog dedicato alla cucina veneta, ma di giorno seguo l’ufficio stampa e le digital pr per un grande brand retail e ho trovato il tuo post molto interessante. Saluti, Pamela

    • Riccardo Esposito
      Rispondi

      Ciao Pamela, ti ringrazio per il commento. Spero che questo articolo possa aiutarti a trovare nuove informazioni per la tua attività di link earning e Digital PR.

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